martedì 30 settembre 2014

Sostegno dei processi di internazionalizzazione delle Piccole e medie imprese del Lazio in forma aggregata

Bando: L.R. n. 5 del 2008 “Disciplina degli interventi regionali a sostegno dell’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del Lazio”
 
Finanziamento totale: 5 milioni di Euro
 
Contributo massimo per progetto: 250 mila Euro
 
Importo minimo investimento progetto: 50 mila Euro
 
Presentazione formulario: inoltro on-line dalle ore 9.00 del 16/09/2014 e fino alle ore 18.00 del 31/10/2014
 
Pubblicazione: Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 74 del 16 settembre 2014 (Supplemento 1)
 
Obiettivi
Favorire la partecipazione delle PMI, rappresentative dei principali comparti e settori regionali, in forma aggregata, a iniziative comuni di internazionalizzazione che prevedano attività promozionali, fieristiche, di cooperazione commerciale e industriale e di sostegno alla qualità dell’export laziale.

Horizon 2020, Programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione (2014 - 2020)

Horizon 2020 è il nuovo Programma europeo che finanzia le attività di ricerca. Attivo dal 1° gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020, il Programma fornisce a ricercatori e innovatori gli strumenti per realizzare i propri progetti e le proprie idee.

Il budget disponibile è di 70,2 miliardi di euro a prezzi costanti (78,6 miliardi a prezzi correnti).

Horizon 2020 si articola in tre pilastri (Eccellenza scientifica, Leadership industriale, Sfide per la società) e cinque programmi trasversali (Istituto europeo di innovazione e tecnologia - EIT, Diffondere l’eccellenza e ampliare la partecipazione, Scienza con e per la società, Centro Comune di Ricerca, Euratom).

La Commissione europea sta lanciando, con varie scadenze, diversi inviti a presentare proposte (call for proposals) che stabiliscono l'ambito di attività e le regole per la partecipazione (ad es., ammissibilità, composizione dei partenariati, obiettivi e risultati attesi, etc.).
Guida sintetica del programma (a cura della Commissione europea)
Sito ufficiale del programma: http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/

Portale del partecipante:
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html

Fino al 30 giugno 2014 è aperto il bando POR FESR Lazio 2007-2013 che offre sostegno finanziario ai potenziali beneficiari (imprese, università, centri di ricerca) che investono nell’elaborazione di proposte di attività di ricerca e innovazione nel quadro di Horizon 2020.

Per saperne di più: http://bit.ly/1ioyWBK

TUMORI FEMMINILI: PREVENZIONE GRATUITA, SCOPRITE COME EFFETTUARE LA TUA VISITA GRATUITA

In Italia una donna su 8 in Italia si ammala per tumore del seno: dei 46mila nuovi casi registrati nel Paese, circa 4mila sono nel Lazio.

La Regione Lazio vuole puntare sulla sensibilizzazione delle donne. Per questo torna ‘Ottobre Rosa’: la campagna che informa sull’importanza dello screening per sconfiggere il tumore al seno.

Un’iniziativa rivolta alle donne tra i 45 e i 74 anni.

Visite gratuite e dedicate. La Regione Lazio, attraverso le diverse Asl mette a disposizione delle sedute dedicate, per effettuare i controlli raccomandati. Nello specifico il programma di prevenzione è rivolto a:

•  donne fra i 25 e i 64 anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero

•  donne fra i 50 e i 69 anni per la prevenzione del tumore della mammella

•  donne fra i 50 e i 74 anni per la prevenzione del tumore del colon retto

I risultati della campagna. Un anno fa nel Lazio solo il 40% delle donne effettuava lo screening per il tumore al seno, oggi abbiamo raggiunto il 48%. L’obiettivo è il 60%, in linea con il dato nazionale.

A parole sono tutti ambientalisti

Il Comune di Gallicano ha approvato, nella seduta di ieri, il progetto di ampliamento della pista ciclabile verso il Castello di Passerano. L'occasione è stata ghiotta, in un momento di campagna elettorale (il 5 si vota per la città metropolitana di Roma), per sbandierare l'ambientalismo (a parole) del primo cittadino e quindi del candidato all'assise provinciale Danilo Sordi (attuale assessore all'urbanistica ed ex sindaco). Sono gli stessi che circa un anno fa approvarono il progetto di mega cimitero comprensoriale da 120mila loculi su Passerano, che poi ne hanno ribadito la pubblica utilità qualche mese fa, che anni addietro hanno destinato ettari interi di campagna romana ad accogliere un impianto a biogas a poche centinaia di metri dalle scuole di Valle Martella; sono gli stessi che stano scempiando una collina stupenda costruendovi sopra dei palazzoni in stile Corviale. Sono gli stessi che hanno fatto morire la "Pineta" di Gallicano per avere la scusa per poterla abbattere e farvi passare la strada di collegamento tra la zona Colonnelle e Santa Maria. Con il benestare di associazioni ambientaliste come Federfauna e Nibbio Bruno (organiche al Partito Democratico locale). Con cosa si presentano dunque alle elezioni della città metropolitana? Con la pista ciclabile. Indubbiamente è un progetto di una certa rilevanza, ma si sarebbe potuto fare di meglio. Ad esempio presentare un progetto, da me proposto grazie all'aiuto di validi esperti in campo sanitario, di empowerment della terza età. Il progetto della pista ciclabile vede 30mila euro di compartecipazione delle casse comunali, mentre l'empowerment ne avrebbe visti solo 2mila. Certo questione di opportunità. Con questo progetto Gallicano sarebbe stato il comune capofila di un intervento che non ha eguali nella provincia di Roma, se non nel Lazio.

Comune di Gallicano: escusatio non petita accusatio manifesta!

Sembra proprio che le interrogazioni vadano "strette" al sindaco di Gallicano. 
Il 26 settembre sono andate in scena tre commissioni consiliari (qualità della vita, bilancio e urbanistica) che hanno trattato le tematiche del consiglio comunale del 29 settembre. aldilà delle tematiche trattate, e sulle quale ci sarebbe da dire parecchio, mi vorrei soffermare su alcune "rimostranze" che il sindaco ha indirizzato ai gruppi di opposizione. 
Personalmente sono stato definito "prevenuto". In una settimana, secondo il primo cittadino, sono troppe sette interrogazioni. L’interrogazione consiste in una domanda scritta rivolta al Sindaco o ai membri della Giunta comunale per conoscere se un determinato fatto sia vero, od una determinata circostanza sussista o meno, se il Sindaco o la Giunta comunale abbiano avuto notizia in ordine ad una determinata questione e se tale informazione sia esatta, se la Giunta comunale od il Sindaco abbiano assunto una decisione in merito ad un determinato affare ed in generale per sollecitare informazioni, delucidazioni e spiegazioni sull’attività amministrativa del Comune.
Ritengo l'istituto dell'interrogazione quanto di più umile vi sia nei poteri di un semplice consigliere comunale che, potendo non sapere, chiede, appunto, interroga. 
Ebbene, nel comune di Gallicano nel Lazio, fare interrogazioni è diventato quasi un reato di lesa maestà. Sebbene il T.U.E.L. sancisca, all'articolo 43:
1. I consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2, e di presentare interrogazioni e mozioni.
2. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.
3. Il sindaco o gli assessori da esso delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare.
Durante le commissioni è emersa tutta l'anti-democraticità del sindaco di Gallicano, che si definisce democratico e di sinistra a chiacchiere, ma che poi di fatto non lo è, ritenendo l'attività dell'opposizione un intralcio alla sua. 
Gli istituti democratici sanciti dal diritto sono conquiste avvenute col sangue, spesso, con battaglie civili, di rado. Sempre e comunque da rispettare ed onorare. Escusatio non petita, accusatio manifesta, la mia risposta al Sindaco. Se non so, chiedo; chiedere non significa accusare. Se qualcuno si sente accusato ha forse la coscienza sporca?

mercoledì 24 settembre 2014

L'occupazione non crescerà abolendo l'articolo 18, ma estendendo le tutele ai lavoratori che oggi non le hanno.

Un attacco allo Statuto dei Lavoratori è un attacco alla Costituzione stessa dello stato italiano. Alla libertà dei lavoratori. Principi come quelli dell'art. 1 e dell'art. 4 che, oltre a decretare il lavoro come base stabile del nostro ordinamento repubblicano, ne sanciscono anche il diritto in capo ad ogni cittadino. Renzi annuncia di far uscire l'Italia dall'"aprtheid" del lavoro togliendo le libertà e le garanzie ottenute in 50 anni di lotte sindacali. Ovvero togliendo il diritto alla libertà e dignità dei lavoratori, alla libertà sindacale e all'attività sindacale. Come a voler dire "Diamo la possibilità di licenziare, così avremo la possibilità di assumere". Una concezione stramba, sgangherata che non sta in piedi. Occupazione può crearsi aumentando il potere d'acquisto di famiglie e lavoratori, permettendo l'accesso al mutuo alle categorie di lavoratori precari, permettendo un aumento generale dei consumi. La stessa concezione ce l'hanno quelli che pensano che uno Stato finanziariamente sano sia solo quello che incamera una consistente quantità di soldi dalle tasse. E' come mettere i piedi in un secchio e sperare di sollevare il secchio stesso.  Lo Statuto dei Lavoratori nasce nel costesto degli anni 60 e 70 nell'Italia del boom economico, quando milioni di lavoratori agricoli si riversavano nelle città e l'Italia si apprestava a passare da Paese agricolo a Paese prevalentemente industriale.
In questo contesto i rapporti di lavoro furono giudicati iniqui da un numero crescente di analisti, non solo della sinistra. Oggi, che stiamo passando da una società industriale ad una società dell'alta finanza e della comunicazione, si sono inventati i contratti a tempo, l'apprendistato, il progetto. E su questi servono altre tutele, altro impegno politico e sindacale. Occorre far uscire sì i lavoratori dall'apartheid, ma dall'apartheid indotto dal profitto ad ogni costo, dalle pratiche illegali come lo sfruttamento di lavoratori in nero, sottopagati e senza tutele. Maternità, malattie, ferie e giusta paga sono tutele che spettano non per diritto divino, ma anche per rendere migliore la produzione stessa. A che gioverebbe un lavoratore impaurito, sottomesso, intimorito, senza speranza nel futuro se non a rendere la produzione peggiore e quindi a peggiorare l'economia stessa di una azienda? E all'indomani del'abolizione dell'articolo 18 cos'altro verrà abolito in nome della produzione e dell'economia? Rimettere l'uomo al centro di ogni azione, sia essa politica o economica, in questo risiede una vera riforma del mercato del lavoro e dell'economia stessa. Economia che sia al servizio dell'uomo e non viceversa. Della sua dignità, della sua libertà stessa di uomo/padre/madre/figlio/cittadino/consumatore/elettore. Se tutelare la dignità dell'uomo e la sua libertà significa essere conservatore, allora è meglio essere conservatore che reazionario.

martedì 23 settembre 2014

Interrogazione su sicurezza stradale via Prenestina

Presentata oggi, l'interrogazione circa la sicurezza stradale interente il tratto di via Prenestina che da Roma porta a Gallicano nel Lazio. 



Discariche rifiuti: interrogazione comune Gallicano nel Lazio

Presentata oggi l'ennesima interrogazione sulla situazione di degrado ambientale presente a Gallicano nel Lazio.



Controlli sulla regolarità dei veicoli con targa straniera circolanti nel nostro Comune - Gallicano nel Lazio




 Premesso che

sempre più frequentemente, nelle strade del nostro Comune, si rileva per lunghi periodi la regolare circolazione, nonché la sosta, di veicoli con targa straniera, sia europei che extracomunitari, appartenenti a cittadini stranieri, si presume residenti, domiciliati e non residenti o irregolarmente presenti nel nostro Comune.

Considerato che

-          ai sensi dell’articolo 132 del C.d.S., i veicoli immatricolati all’estero (UE compresa) non possono circolare in Italia per più di un anno, a prescindere dalla residenza o cittadinanza del conducente;
-          oltre tale termine devono essere “nazionalizzati”, cioè immatricolati con targa italiana;
-          per accertare la decorrenza dell’anno, concesso dall’art. 132, per chiedere l’immatricolazione in Italia è possibile verificare la data di perfezionamento delle formalità doganali;
-          a questi adempimenti sono obbligati soltanto i cittadini residenti in Italia (a prescindere dalla nazionalità), che sono i destinatari della norma in questione;
-          ovviamente il veicolo deve essere in regola con i controlli tecnici c.d. “revisione” del veicolo, e la copertura assicurativa.

lunedì 22 settembre 2014

Food Blog Awards 2014

Il premio è rivolto a tutti i blogger. Iscrizioni entro il 30 settembre
Si dice da più parti che l’era dei blogger sia finita. Forse perché agli inizi, tutti coloro che si dilettavano a scrivere sul web lo facevano solo per il gusto di mettersi al servizio della comunità. Senza altre pretese. Forse si è perso questo spirito pioniere, ma il ruolo che i blogger rivestono è pur sempre fondamentale.
Una gara sui migliori blog attivi in rete va vista proprio in questa direzione: quella di recensire ed accrescere la qualità delle informazioni che sono messe a disposizione della community del food.

Regione Lazio - Bandi aperti

Ecco alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati a imprese o a cittadini, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali. Per il quadro completo delle normative e per avere maggiori informazioni sulle leggi e i bandi aperti chiama i Numeri verdi InformaLazio (800 264 525) e InformaPOR (800 914 625, per i bandi POR FESR).

giovedì 18 settembre 2014

#gallicanonellazio: seconda interrogazione Vicolo del Forno



Gallicano nel Lazio, 18 Settembre 2014


                                                                                  c.a.      Sindaco di Gallicano nel Lazio
                                                                                              Dott. Marcello Accordino

                                                                                  e p.c.   Responsabile Area C
                                                                                              Arch. Enrico Bonuccelli

                                                                                     



Oggetto: seconda interrogazione a risposta scritta – Gallicano nel Lazio (Rm), lavori di ristrutturazione in Vicolo del Forno

Vista

la nota 9134/14, con la quale l’architetto Enrico Bonuccelli specificava che i lavori eseguiti sulla pavimentazione di Vicolo del Forno, hanno riguardato soltanto una semplice sistemazione dei vari gradini per consentire ad una cittadina residente portatrice di handicap, di raggiungere più agevolmente la propria abitazione.

Premesso che

i sottoscritti consiglieri comunali di Gallicano nel Lazio (Rm) chiedevano, nella precedente interrogazione trasmessa a mezzo pec in data 15.07.2014, tra l’altro, di poter conoscere l’iter progettuale e l’elenco degli elaborati; la documentazione dello stato ante operam; se si è tenuto contro delle linee guida per l’elaborazione dei progetti per il recupero dei centri storici (come da Del. G.R. 354/2004, 419/2006, G.R. 72/ 2007); se l’opera è stata eseguita attraverso la rimozione del vecchio ciottolato o se si tratta di messa in opera sul precedente.

Constatato

che non è stata data chiara ed esaustiva risposta alle succitate richieste.

Preso atto

che l'accessibilità in Italia si fonda sulla Costituzione, ma la normativa che disciplina l'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche è la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici;

che il D.M. 236/89, attuativo della Legge in questione, è però molto più preciso nell'identificazione di termini e concetti quali fra tutti l’accessibilità, ovvero la possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

Tutto ciò premesso e considerato

si interrogano il Sindaco, l’Assessore competente e/o il Consigliere delegato per conoscere:

a) l’iter progettuale e l’elenco degli elaborati relativi all’opera;
b) la documentazione dello stato ante operam;
c) se si è tenuto contro delle linee guida per l’elaborazione dei progetti per il recupero dei centri storici (come da Del. G.R. 354/2004, 419/2006, G.R. 72/ 2007);
d) se l’opera è stata eseguita attraverso la rimozione del vecchio ciottolato o se si tratta di messa in opera sul precedente;
e) se si è tenuto conto ed in che modo delle disposizioni contenute nella Legge 13/89 e nel D.M. 236/89.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.
f.to Mario Galli (capogruppo Progetto Comune)
f.to Fabrizio Betti (Progetto Comune)

#gallicanonellazio: aggiornamento petizione incrocio San Sebastiano.

Ci ha risposto la Provincia di Roma in merito.
 
Nella lettera, di cui vi mando il link per leggerla, spiegano che il "semaforo installato" è "giornalmente controllato" e che in caso di malfunzionamento la Provincia segnala al Comune di Gallicano nel Lazio il potenziale pericolo in corso (in quanto il Comune stesso è responsabile della sua manutenzione). Inoltre si specifica che l'amministrazione provinciale ha in programma la manutenzione della viabilità della zona interessata con integrazione di ulteriori presidi. 

venerdì 12 settembre 2014

Marò: vediamo chi mi risponde...

1) chi, quando e sotto quale governo, ha autorizzato/regolamentato i servizi di scorta da parte delle forze armate italiane sulle navi mercantili?

2) la precedente legge, se c'era, cosa diceva?

3) i marò si trovavano o no in acque internazionali?

4) quali rapporti di natura economica intercorrevano ed intercorrono tra Italia ed India?

5) i marò dove sono detenuti? (in quale prigione, sono gradite foto se ne trovate)

6) chi è attualmente ed ufficialmente "parte lesa" nel processo contro i marò?

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

La politica di sviluppo rurale dell’UE si è evoluta costantemente per rispondere alle sfide emergenti nelle zone rurali. Il processo di riforma più recente, che ha accompagnato la riforma generale della politica agricola comune dell’UE (PAC), è stato in gran parte completato nel dicembre 2013 con l’approvazione degli atti legislativi di base per il periodo 2014-2020.
Le disposizioni particolareggiate (gli "atti delegati" e gli "atti di esecuzione"), che disciplinano nel dettaglio i vari aspetti della legislazione principale, dovrebbero essere pubblicati nel corso della primavera/estate del 2014.

In linea con la strategia Europa 2020 e con gli obiettivi generali della PAC è possibile individuare tre obiettivi strategici di lungo termine per la politica dell'UE relativa allo sviluppo rurale nel periodo 2014-2020:
  • stimolare la competitività del settore agricolo
  • garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima
  • realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e la difesa dei posti di lavoro.

La riforma del 2013 Deutsch (de) English (en) français (fr)  mantiene molte delle caratteristiche principali della politica di sviluppo rurale del 2007-2013. In particolare, come in passato, la politica sarà attuata mediante programmi di sviluppo rurale (PSR) nazionali e/o regionali settennali.

Nel complesso, la riforma del 2013 introduce i seguenti cambiamenti:
  • migliorare l’approccio strategico nell'elaborazione dei programmi di sviluppo rurale
  • rafforzare il contenuto delle misure di sviluppo rurale
  • semplificare le norme e/o ridurre i relativi oneri amministrativi, ove possibile e
  • creare maggiori sinergie tra la politica di sviluppo rurale e gli altri fondi strutturali e di investimento.

Gli Stati membri dovranno elaborare i rispettivi programmi di sviluppo rurale basandosi su almeno quattro delle sei priorità comuni dell'UE:
  1. promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali
  2. potenziare la redditività e la competitività di tutti i tipi di agricoltura e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e una gestione sostenibile delle foreste
  3. promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo
  4. preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alle foreste
  5. incoraggiare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di CO2 e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale
  6. promuovere l'integrazione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

A sua volta, ciascuna priorità di sviluppo rurale individua una serie di settori di intervento più dettagliati ("settori prioritari"). Nell’ambito dei rispettivi programmi di sviluppo rurale, gli Stati membri/le regioni fissano obiettivi quantificati in relazione a questi settori prioritari sulla base di un’analisi delle esigenze del territorio interessato dal PSR. Successivamente stabiliscono le misure che intendono usare per raggiungere tali obiettivi e i relativi finanziamenti.

I finanziamenti provengono in parte dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e in parte da risorse nazionali/regionali e a volte private.

L’attuazione e l’impatto della politica vengono sottoposti a valutazioni e controlli dettagliati.

Per consultare la politica di sviluppo rurale, la relativa legislazione, il previsto calendario per l'adozione dei PSR 2014-2020 e tante altre informazioni:

Programmazione dei PSR 2014-2020

Le Graduatorie degli Asili Nido

Oramai non si contano più gli asili nido privati sparsi in tutta Italia, persino nei paesi più piccoli. Domanda e offerta si incontrano eppure i tempi d'attesa per un posto all'asilo nido sono ancora lunghi, soprattutto nelle grandi città. Nonostante le tante strutture private ogni anno sono molte le famiglie che rimangono a lungo in attesa in graduatoria.

Alcune mamme addirittura sono costrette a iscrivere il proprio figlio all'asilo nido quando ancora il bimbo è in grembo. Sono situazioni assurde, soprattutto nelle strutture pubbliche. Molti si chiedono in che modo funzionano le graduatorie. Di cosa tengono conto gli addetti ai lavori? Perchè ogni volta in lista vi sono dei "sorpassi"?

 I fattori da prendere in considerazione per le graduatorie negli asili nido comunali o privati sono molteplici e variano da Comune a Comune. Diciamo subito che gli asili nido privati seguono esclusivamente il criterio della data di iscrizione, salvo diverse disposizioni.

Negli asili nido comunali invece gli addetti ai lavori, quando le iscrizioni sono al "collasso", sono costretti a prendere provvedimenti per facilitare alcune famiglie piuttosto che altre.

Le famiglie che vengono agevolate negli asili nido comunali sono quelle in cui entrambi i genitori lavorano. Un occhio di riguardo è rivolto anche alle famiglie con più figli oppure con un figlio disabile. Ai primi posti della graduatoria poi troviamo quasi sempre le ragazze madri o comunque i casi in cui vi è un solo genitore ad avere l'affidamento del piccolo. Da ultimo è valutato anche il reddito annuo familiare.

E' doveroso dire qualcosa di più riguardo delle gratuatore. I posti in asilo nido sono limitati perciò è giusto cercare, dove possibile, di favorire le situazioni di forte disagio. Tuttavia in questa maniera si ottengono risultati paradossali, tanto che alcuni potrebbero commentare così: per otterene un posto al nido, si dovrebbe maltrattare il proprio bambino, o farlo vivere in condizioni igieniche precarie, o nutrirlo male, o essere genitori single con un reddito davvero minimo.

Naturalmente sono esagerazioni, ironia amara di chi si ritrova molto in basso nelle graduatorie ed è costretto a iscrivere il bimbo ad un asilo nido privato (magari con costi molto maggiori) pur di riprendere a lavorare. Il problema, tuttavia, non sono certo le graduatorie: favorire le situazioni di disagio è un dovere da parte dello Stato. Il problema vero e proprio è la mancanza di asili nido: lo Stato dovrebbe davvero incentivare questo settore, per fare fronte alla numerosa richiesta di posti all'asilo nido.

martedì 2 settembre 2014

Un ruolo di arroganza che non ci compete

La carica di Alto Rappresentante per la politica estera europea va ad un Paese che non ha una "politica estera". Questa l'evidente constatazione dell'operazione portata a termine dal Governo italiano, nella convinzione che sia un valido riconoscimento del suo peso politico in Europa. Molti sono stati i dubbi sollevati da coloro che guardano questa nomina con molto scetticismo. Bisogna infatti fare i conti con la realtà, e capire il perché di questo incarico affidato all'Italia come un 'contentino', per poi ritornare dietro le fila di chi davvero detta le direttive della politica estera. Il timore principale non è legato al funzionario che è stato scelto per tale nomina, bensì alla reale esistenza di questa "strategia nazionale" di cui la sua nomina è parte. Se non per altro, il passato è testimone dell'inconsistenza di questi grandi progetti strategici, anche perché, da un punto di vista storico e politico, l'Italia è nell'impossibilità materiale di portare a termine una propria strategia che vada contro gli interessi delle grandi lobbies. Tale mandato, in altre parole, sarà quindi un onere che il nostro Governo dovrà sostenere, impegnandosi ad abbandonare ogni sorta di politica parallela del passato, quando si destreggiava tra i grandi blocchi e i Paesi non allineati. 

Piattaforma open data sulle politiche di coesione


La Commissione europea ha introdotto una nuova piattaforma di dati aperti: uno strumento utile a far conoscere i risultati della politica di coesione dell’Ue. La piattaforma fornisce informazioni sui risultati conseguiti in ciascuno Stato membro, basate sulle relazioni presentate alla Commissione dalle autorità nazionali, e illustra il modo in cui sono distribuiti i finanziamenti nei Paesi e nelle regioni, nonché i diversi fondi e la loro suddivisione in base agli obiettivi tematici.
La piattaforma comprende mappe interattive contenenti dati sul contesto socioeconomico e sulle sfide specifiche che le regioni europee si trovano a fronteggiare, basati sulle cifre fornite dalla Commissione nella sesta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale.
Gli utenti possono consultare i dati attraverso mappe e grafici, creare le proprie visualizzazioni, commentare e discutere i dati presentati sulla piattaforma e fornire un riscontro, nonchè  condividere l’insieme dei dati di loro interesse attraverso i social media, allegando grafici e tabelle sui propri blog o siti web. La piattaforma, inoltre, offre agli utenti la possibilità di iscriversi al servizio per ricevere aggiornamenti.

Label europeo delle lingue

Ogni anno il Label europeo delle lingue viene assegnato, nei paesi che partecipano al programma, ai progetti più innovativi nell'ambito dell'apprendimento delle lingue. Sostenendo questi progetti, a livello locale e nazionale, la Commissione europea intende elevare gli standard di insegnamento delle lingue in tutta l'Ue, promuovendo nuove tecniche e facilitando la diffusione di buone pratiche.
In Italia l'iniziativa è curata dall'Agenzia Nazionale Erasmus+ / ISFOL del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che ha da poco pubblicato il bando 2014 per il settore "Formazione professionale". A breve uscirà anche il bando per gli ambiti di competenza del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Consultazione pubblica sul riutilizzo dell'acqua

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica su una serie di possibili misure a livello volte a incoraggiare il riutilizzo delle acque depurate. L'obiettivo è conoscere l'opinione di cittadini, imprese, ONG, pubbliche autorità e soggetti interessati riguardo alle potenzialità del riutilizzo e agli ostacoli che vi si frappongono, e con quale tipo di misure, normative e no, l'Ue potrebbe contribuire efficacemente a superare queste preoccupazioni e a incrementare il ricorso al riutilizzo sicuro delle acque nell'Unione.
Il riutilizzo dell'acqua non è una pratica diffusa in Europa. La maggior parte delle acque reflue provenienti dagli impianti di depurazione urbani viene semplicemente riversata nei fiumi e nei laghi. Ma un maggiore riutilizzo aiuterebbe ad affrontare i crescenti problemi legati alla scarsità d'acqua e alla siccità, riducendo al tempo stesso i rischi di contaminazione causati dalle acque reflue e i costi di depurazione. Inoltre, riutilizzare l'acqua anziché procurarsela da altre fonti, quali ad esempio il trasporto da altre regioni e la desalinizzazione, comporta anche un minore impatto ambientale.
La consultazione è aperta fino al 7 novembre 2014. I risultati contribuiranno a realizzare una valutazione di impatto concernente tutti gli aspetti principali del riutilizzo delle acque, compresi gli usi agricoli, urbani, industriali e ricreativi. Nel 2015 la Commissione intende presentare una proposta ufficiale basata sui dati contenuti nella valutazione di impatto.

REGIONE LAZIO - BANDI APERTI

Ecco alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati a imprese o a cittadini, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali. Per il quadro completo delle normative e per avere maggiori informazioni sulle leggi e i bandi aperti chiama i Numeri verdi InformaLazio (800 264 525) e InformaPOR (800 914 625, per i bandi POR FESR).

Albano, interventi sociali e formativi

In arrivo interventi per oltre 900.000 euro a favore dell’occupabilità e dell’inclusione sociale ad Albano Laziale.

Nel quadro del progetto Plus di Albano, “Innovalba” – finanziato dal Por Fesr Lazio 2007-2013 – infatti, la Regione Lazio ha autorizzato il Comune (in virtù del significativo livello di avanzamento delle opere finanziate con il Plus) a reimpiegare le somme derivanti dai ribassi d’asta delle gare d’appalto per la creazione di nuovi spazi pubblici, aggregativi e formativi.

Il Comune di Albano ha quindi potuto pubblicare recentemente 5 nuovi avvisi pubblici per attivare un pacchetto di interventi a favore dell’occupabilità e dell’inclusione sociale dei residenti; dotazione finanziaria complessiva: 925.000 €.

Per facilitare la conciliazione dei tempi tra vita familiare e vita lavorativa, in particolare a favore delle donne, sono previsti voucher per l’acquisto di servizi di cura che garantiscano la permanenza e l’inserimento nel mercato del lavoro. I destinatari di voucher “asilo nido” per bambini tra 0 e 3 anni (budget 70.000 €) e di voucher per servizi di “assistenza domiciliare” (budget 244.666 €) sono infatti le famiglie che hanno a carico bambini, anziani, disabili o persone non autosufficienti.

Inoltre, per ampliare l’offerta di nidi familiari e servizi all’infanzia è prevista l’attivazione di un percorso formativo di circa 20 assistenti materne, le cosiddette “tagesmutter”, e il successivo avvio di una sperimentazione che prevede l’apertura di nuovi nidi Familiari (budget 210.000 €).

Per favorire l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro di giovani disoccupati o inoccupati e di altre categorie di soggetti svantaggiati residenti nel Comune, sono previsti poi percorsi di tirocinio in azienda (budget stanziato 300.000 €). Per ciascun tirocinante è prevista l’erogazione di un’indennità di frequenza (600 € al mese).

Sempre in tema di strumenti a favore dell’occupabilità sono stati attivati anche “voucher formativi” individuali che consentono ai giovani under 35 residenti ad Albano di acquisire – a libero mercato e sull’intero territorio europeo – competenze professionalizzanti (es. corsi di specializzazione, master ecc.) attraverso corsi post-diploma o post-laurea. Il voucher è corrisposto sotto forma di rimborso spese per il percorso formativo scelto direttamente dall’utente e il budget stanziato per questo intervento è 100.000 €, cifra con la quale si potranno presumibilmente finanziare 40-50 percorsi formativi a favore di altrettanti individui.

Tirocini formativi a Roma

Nell’ambito del PLUS di Roma Capitale, il Comune ha avviato appositi tirocini formativi per lo sviluppo professionale e l’integrazione sociale e lavorativa.

Gli aspiranti, cittadini italiani e stranieri residenti nel Municipio I e XII (ex XVI), devono essere inoccupati o disoccupati.

Il progetto, cofinanziato con le risorse europee del POR FESR e approvato dalla Regione Lazio, prevede l’ammissione di 80 allievi in 4 distinti corsi finalizzati a tirocini di lavoro (20 allievi per ciascun tirocinio):

1. “Il nuovo artigiano: modellazione per la stampa 3D”;

2. “Web social marketing & tourist communication”;

3. “Manutentore aree verdi”;

4. “Operatore per la PGRO” (Piccola e Grande Ristorazione Organizzata).

Ogni corso è suddiviso in una fase di orientamento, un corso di formazione ed il successivo tirocinio.

La partecipazione al progetto è gratuita. Per le Azioni di Orientamento e Formazione è prevista un’indennità di 3 €/ora per ogni ora effettiva di frequenza. Per il Tirocinio in Azienda è prevista un’indennità di partecipazione di 450,00 €/mese.

Le domande dovranno pervenire entro il 15 settembre 2014 alle ore 12.00.

Il bando completo e la modulistica per la presentazione delle domande è scaricabile dal sito del comune di Roma

Per info e chiarimenti, Via dei Cerchi, 6 – 00186 Roma. U.R.P. 066710-2055 -6046- 3859.

WINEOWINE Una start-up innovativa, accelerata da Luiss EnLabs, per lanciare all’estero i piccoli marchi vinicoli italiani

Una start-up innovativa, accelerata da Luiss EnLabs, per lanciare all’estero i piccoli marchi vinicoli italiani
Una start-up di successo che fa da traino alla commercializzazione all’estero dei prodotti d’eccellenza italiani. Questo è wineOwine, l’innovativa enoteca online creata da Federico De Cerchi ed Eros Durante e avviata con il sostengo del Luiss EnLabs, l’acceleratore con sede in via Giolitti a Roma che aiuta le start-up a diventare imprese di successo.
I due giovani manager abruzzesi, appassionati di vini e alla costante ricerca delle eccellenze enologiche italiane, hanno avuto l’intuizione di proporre agli utenti del web quelle etichette di nicchia difficilmente raggiungibili attraverso i canali classici della distribuzione vinicola. Dopo uno studio approfondito del progetto ed averne valutato tutti i pro e i contro, Luiss Enlabs ha creduto nel successo di quest’idea e l’ha sostenuta. Grazie a questa opportunità wineOwine è oggi un’enoteca che offre una scelta di vini selettiva, la cui cantina si rinnova costantemente ogni settimana con 6 nuove proposte, scelte dopo un’accurata selezione da un team di enologi e sommelier.
Il valore di questo progetto ha un duplice significato: da un lato premia il coraggio e l’innovazione di giovani manager e allo stesso tempo lancia il made in Italy nel mondo, valorizzando le produzione dei piccoli produttori locali.
 

Regione Lazio: al via il bando "Disegni+2"

La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere promuovono un'iniziativa di sostegno alle imprese: il Bando DISEGNI+2 mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Pmi attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a cinque milioni di euro e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili.
Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 6 novembre 2014.
Per saperne di più: http://www.disegnipiu2.it/.