venerdì 12 maggio 2017

Villa de Sanctis/Centocelle ed il buonismo che uccide!!!

La tragedia del rogo di Villa de Sanctis, nel quale hanno perso la vita tre ragazze, forse si poteva evitare. Ricordo quando nel 2009 promossi, non senza difficoltà, una raccolta firme per chiedere lo sgombero di un campo nomadi abusivo sorto a ridosso del parco di Villa de Sanctis. 

Oltre 500 firme che raggiunsero l'obiettivo di trasferire gli occupanti nella vecchia fiera di Roma, consentendo in tal modo oltre alla generale identificazione degli occupanti, anche l'identificazione specifica di due ricercati per lo stupro della Caffarella

Sebbene specificai a più riprese che la richiesta di sgombero era una questione di civiltà, poiché gli occupanti vivevano in un casolare abbandonato con il rischio di crolli, per quella raccolta firme fui additato come razzista. 


I fatti successivi mi hanno dato ragione. 

Se quella roulotte presente nel parcheggio che Centro Commerciale Primavera fosse stata controllata, si sarebbe scoperto prima che era occupata da 11 persone e forse ci si sarebbe chiesti cosa facevano lì, cosa facevano per vivere, cosa li aveva spinti a fuggire dal campo nel quale erano vissuti ed a trasferirsi in una roulotte nel parcheggio di un centro commerciale.

Ma il buonismo italiota vuole che ognuno si faccia gli affari propri, vuole ed esige il rispetto di una cultura che ancora qualcuno deve spiegarmi. Vuole ed esige che nessuno controlli il territorio con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Morte tre ragazze.