venerdì 30 dicembre 2016

AUGURI A TUTTI


Come ogni anno è arrivato il momento della riflessione e della serenità di fine anno. Nel ribadirvi il mio impegno costante, tenace, affinché possa esservi sempre di sostegno e scusandomi con quanti non sono riuscito ad incontrare di persona prima della fine dell'anno, vorrei cogliere l'occasione per esprimere la mia partecipazione, augurando a tutti un felicissimo 2017.

Il Jobs Act non crea lavoro, ma permette solo a chi ne aveva uno precario, di averne un altro. Per giunta precario.

Mercato del lavoro: crescono i precari
Un anno fa, esattamente il 22 dicembre 2015, veniva sottoscritto l'accordo sull'unificazione delle fonti sul mercato del lavoro. Oggi Istat, Inps, Inail e Ministero del Lavoro hanno emanato una nota trimestrale congiunta sullo stato dell'occupazione in Italia. Tale nota, per la seconda metà del 2016, mostra la crescita dei contratti precari. I giovani i più penalizzati. Confermato l'immobilismo delle politiche attive.
 
La maggioranza degli assunti in Italia ha un contratto a termine
Nella seconda metà del 2016 l’occupazione cala, i contratti precari crescono, lavorano di più gli over 50, i più penalizzati sono i giovani. La crescita dell’occupazione sull’anno è stata calcolata in 543 mila unità, di cui 487 mila a tempo indeterminato. Coincide con l’erogazione degli incentivi pubblici (tra gli 11 e i 18 miliardi in un triennio) erogati dal governo alle imprese. Il taglio della decontribuzione per i neoassunti da 8040 a 3250 euro ha provocato un drastico calo di queste assunzioni e alla crescita dei contratti a termine che rappresentano la stragrande maggioranza degli assunti in Italia.

giovedì 29 dicembre 2016

Berlino deve riflettere sul futuro dell'euro

Per gran parte della classe dirigente tedesca l'Italia dovrebbe lasciare l'euro. 
 
Sarebbe da ingenui sottovalutare il senso e la portata delle parole dell’autorevole economista tedesco, Clemens Fuest, nell’intervista a Federico Fubini (Corriere, 16 dicembre) che in Germania «le preoccupazioni per la stabilità dell’euro sono molto presenti» e che «sembra preferibile che l’Italia lasci l’euro». 
 
Esse rappresentano l’opinione di vasti e crescenti settori della classe dirigente tedesca.
La risposta politica deve essere netta: è semmai la Germania che deve lasciare l’euro, se non è disposta a modificarlo in modo che possa funzionare non solo nel loro interesse, ma nell’interesse di tutti i Paesi che ne fanno parte. 

mercoledì 28 dicembre 2016

Più flessibilità del lavoro crea davvero più occupazione? Ecco cosa dicono i dati

Nel 2006, in una celebre rassegna dedicata all’argomento, l’ex capo-economista del FMI Olivier Blanchard arrivò a dichiarare che 
«le differenze nei regimi di protezione dell’impiego appaiono largamente incorrelate alle differenze tra i tassi di disoccupazione dei vari paesi». 
A conclusioni analoghe è giunto Tito Boeri, che da un’ampia ricognizione di studi in materia realizzata con Jan van Ours e pubblicata nel 2008, rilevò che su tredici ricerche sugli stock di occupati e disoccupati esaminate, soltanto una segnalava una relazione tra riduzione delle tutele e crescita dell’occupazione mentre altre nove davano risultati indeterminati e tre addirittura indicavano che la maggior precarizzazione del lavoro è statisticamente associata a riduzioni dell’occupazione e aumenti della disoccupazione.

giovedì 15 dicembre 2016

"Ripartire dopo la vittoria del no per una legge elettorale pienamente costituzionale"

Si sono riuniti ieri i direttivi congiunti del Comitato per il NO nel Referendum Costituzionale e del Comitato per il SI all'abrogazione dell'Italicum.
Di seguito il comunicato che delinea alcune proposte ed interventi di rilancio della nostra iniziativa nei prossimi mesi.

mercoledì 14 dicembre 2016

ROGHI TOSSICI E SVERSAMENTI ILLECITI: BOMBARDIAMOLI DI DENUNCE. Ecco come fare.

La forza dei cittadini che fanno rete è indiscutibile. I roghi tossici nel territorio del quadrante di Roma Est ormai non si contano più, non parliamo poi degli sversamenti illeciti di rifiuti tossici, industriali e solidi urbani tra le campagne e non solo. Possibile che le autorità preposte alla salvaguardia del territorio non capiscano la gravità della situazione? Possibile che non si riescano a trovare fondi pubblici per contrastare questi fenomeni? I comuni della provincia di Roma sono pieni zeppi di sindaci e assessori che fanno i medici di professione, ma cosa conoscono del fenomeno? Quanto gli interessa? L’aria la respiriamo tutti, l’acqua la beviamo tutti, i frutti della terra li mangiamo tutti. Che succede se ai nostri amministratori arrivano 100 denunce lo stesso giorno sullo stesso rogo o sullo stesso sversamento illecito? Ricordate che entro 60 giorni il vostro Sindaco è tenuto obbligatoriamente a rispondervi, oppure potete denunciare direttamente lui.




Ho preparato due format di denuncia in caso di roghi o di sversamento illecito. Ogni cittadino può presentarla (vale per QUALSIASI Comune, provincia, regione). Scaricate il format -> ogni volta che VEDETE UN ROGO O UNA DISCARICA ABUSIVA informatevi sul comune di appartenenza, seguite le istruzioni  e speditele alle autorità in indirizzo competenti (è meglio con raccomandata con ricevuta di ritorno o pec). Ognuno faccia la sua parte, BOMBARDIAMOLI!