venerdì 28 ottobre 2016

#referendumcostituzionale: come richiedere il voto a domicilio - #facsimile e #istruzioni

In Italia ci sono circa 4 milioni di cittadini non autosufficienti

Anche loro hanno diritto a votare.

Chi può fare richiesta?
Tra questi, molti sono in condizioni di dipendenza continuativa da apparecchiatura elettromedicale oppure affetti da gravissima infermità per i quali l'allontanamento dal proprio domicilio risulta impossibile anche con il sevizio di trasporto che i Comuni sono tenuti ad organizzare in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie per facilitare a queste categorie il raggiungimento del seggio.

Come va fatta la richiesta?
La Legge n. 46 del 7/5/2009 prevede che gli interessati presentino la dichiarazione di voler esercitare il diritto di voto a domicilio, dal quarantesimo al ventesimo giorno prima delle consultazioni elettorali, al Sindaco del Comune in cui si è iscritti alle liste elettorali.

Quale documentazione presentare?
Quindi per votare a domicilio al referendum del 4 dicembre 2016, va presentata la seguente documentazione al comune nelle cui liste elettorali si è iscritti: 

2) specifico certificato medico rilasciato dall'ASL di competenza che attesti la sussistenza, in capo all'elettore, con l'esatta formulazione normativa, delle condizioni di infermità previste dalla legge.

Queste sono le disposizioni sul voto domiciliare e si applicano solo nel caso in cui il richiedente dimori
nell'ambito del territorio del Comune per cui è elettore.

martedì 25 ottobre 2016

#ioVotoNo ed ho invitato il sindaco di Gallicano per un dibattito pubblico


Questa mattina ho inoltrato al sindaco di Gallicano nel Lazio, Marcello Accordino, un formale invito ad un incontro pubblico sulle ragione del SI e del NO, cercando di andare al cuore della proposta, per contribuire ad informare la cittadinanza sulla riforma presentata dal Governo: perché votare NO e perché votare SI. Mi auguro che l'invito venga accolto.


lunedì 24 ottobre 2016

Clamoroso: un documento della Commissione Europea svela il senso delle modifiche Costituzionali

Un documento della Commissione Europa ci svela il senso delle modifiche Costituzionali in Italia volute dal governo Renzi (governo fantoccio dell'UE). 

Nel 2015 è stato pubblicato il documento che va sotto il nome di "Report dei cinque Presidenti".

Di cosa si tratta?

Si tratta di una relazione, un documento ufficiale della Commissione Europea, scritto da Junker, Tusk, Dijsselbloem, Draghi e Schulz. Nel documento viene riassunto il  lavoro della Commissione Europea sul completamento dell'Unione economica e monetaria, che ha definito quattro aree in cui è necessario operare. 

Il documento, in italiano, è scaricabile qui, ma se non volete leggerlo tutto vi elencherò i punti principali di cui è composto:

1 - Un'unione economica vera e propria, che assicuri ad ogni economia le caratteristiche strutturali per prosperare all'interno dell'unione monetaria. La Commissione propone un sistema di schede di competitività nazionali per fornire competenze indipendenti sulla valutazione delle prestazioni e delle riforme.
2 - Completamento della Union Banking, incluso un regime comune europeo di assicurazione dei depositi. Secondo gli autori esso è la chiave per garantire l'integrità dell'euro, limitando i rischi per la stabilità finanziaria e l'aumento di ripartizione dei rischi con il settore privato. Accanto alla Union Banking, il lancio del Capital Markets dell'Unione è la chiave per la mobilitazione di capitale in Europa e  per rafforzare il legame tra risparmio e crescita.
3 - Un'unione fiscale in grado di offrire sia la sostenibilità di bilancio e la stabilizzazione fiscale. La Commissione propone un comitato indipendente fiscale europeo (EFB) che agisca come organo consultivo per il sistema di monitoraggio economico multilaterale dell'area dell'euro.
4 - Fornire le basi per l'unione economica, finanziaria e fiscale attraverso una genuina responsabilità democratica, una legittimazione ed un rafforzamento istituzionale. Questo prevede di coinvolgere più strettamente i parlamenti europei e nazionali e le parti sociali, in programmi nazionali di riforma, proponendo una rappresentazione più unitaria per la zona euro nelle istituzioni finanziarie internazionali in particolare il FMI.
5 - I cambiamenti nel mondo del lavoro e le dinamiche demografiche stanno trasformando le condizioni di lavoro. È chiaro che il futuro successo della zona euro dipende in modo significativo dall'efficacia dei mercati nazionali del lavoro e dei sistemi assistenziali e sulla capacità dell'economia di assorbire e regolare gli shock. In questo contesto, la Commissione ha presentato quello che dovrebbe diventare un pilastro europeo dei diritti sociali. Il pilastro dovrebbe basarsi su un sistema di orientamento delle politiche nazionali in una serie di settori fondamentali per il sistema del welfare e del mercato del lavoro all'interno degli Stati membri partecipanti.

Non si parla mai di cittadini. Non si parla mai di sovranità popolare. Si parla di mercati, di capitale, di investimenti, di economia. Sembra quasi che l'uomo (con tutta la sua portata di ingegno, di passione, di lavoro, di capacità) sia al servizio dell'economia e non viceversa. Il documento elenca, seppur in maniera molto generale, ma neanche troppo astratta, quelle che dovranno essere da qui a 10 anni le politiche dell'unione europea e ciò che ci si aspetta dagli Stati Membri. Ma ci è stato mai chiesto? Allora ecco che prende corpo e si spiega la riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi. Esautorare il Parlamento di ogni investitura democratica (leggasi il punto 4, la legittimazione ed il rafforzamento dovranno essere appannaggio della Commissione Europea); abolizione del CNEL, ente che dovrebbe raccogliere i migliori cervelli in tema di economia e finanza italiani, ma che deve essere soppiantato dal punto 3: il comitato indipendente fiscale europeo, organo consultivo (come il CNEL) per il sistema di monotoraggio economico (come il CNEL); da chi sarà composto questo comitato no è dato saperlo, ma è ovvio che gli stati più ricchi e potenti saranno maggiormente in grado di indirizzare le decisioni dello stesso comitato, che direttamente interesseranno anche il punto 5. 

Le decisioni della Commissione Europea da chi saranno ratificate in Italia? Dal Senato. Il Senato sarà composto da alcuni consiglieri regionali delle Regioni italiane. I consiglieri regionali verranno eletti nelle rispettive elezioni regionali e con i programmi elettorali legati a quelle regioni e non relativamente alle politiche nazionali ed europee che il Senato si troverà a votare. Ci troveremo senatori che voteranno su provvedimenti per i quali il popolo italiano non li ha deputati con una tornata elettorale. 

COSA ANCOR PIU' GRAVE

Nel testo del rapporto si legge: "La Commissione europea dovrebbe inoltre definire delle modalità standardizzate per rendere più efficiente l’interazione con i parlamenti nazionali. Quest’interazione dovrebbe riguardare i dibattiti parlamentari nazionali sia sulle raccomandazioni specifiche per paese rivolte allo Stato membro sia nel quadro della procedura annuale di bilancio. Si darebbe così più vigore al diritto di convocare un Commissario affermato nel “two-pack”. Di norma i parlamenti nazionali dovrebbero essere associati strettamente all’adozione dei programmi nazionali di riforma e dei programmi di stabilità".

In poche parole la Commissione Europea vuole intervenire direttamente nel dibattito parlamentare nazionale. Una ingerenza ed una cessione di sovranità come mai si erano viste in passato. In grassetto ho evidenziato l'aspetto peggione, ovvero che il parlamenti nazionali dovrebbero dunque esistere solo per adottare le riforme ed i programmi economici voluti dalle lobby europee.


mercoledì 19 ottobre 2016

#autismo, su #Netflix arriva "Atypical", serie tv con un protagonista... speciale!

Se ne perlava da anni di una serie TV incentrata sull'autismo e finalmente su Netflix, che punta ad ampliare la sua offerta di contenuti originali, sembra arrivato il momento di provarci. 

Di cosa si tratta? 
 
Una miniserie tv di otto episodi basata su un protagonista con disturbo dello spettro autistico: Atypical.
Il protagonista sarà Keir Gilchrist nei panni del diciottenne Sam: un ragazzo alle prese con lo studio, la vita sentimentale e la difficile scoperta di se stesso che, tra le altre cose, è autistico. 

La comedy (o dramedy), il cui obiettivo sarà esplorare il concetto di normalità, si servirà di un cast di supporto che include Jennifer Jason Leigh nei panni di Elsa, madre di Sam e Michael Rapaport in quelli del papà del ragazzo.

Nessuna data di uscita, al momento.

giovedì 13 ottobre 2016

Come funziona la nuova quattordicesima per i pensionati?

Quattordicesima per le pensioni sino a 2 volte il minimo, incrementi sino a 655 euro: come cambierà il beneficio.

Quattordicesima estesa ai pensionati con assegno sino a 2 volte il trattamento minimo, cioè sino a poco più di 1000 euro mensili ed aumenti per chi, avendo un assegno non superiore a 1,5 volte il minimo, ha già diritto alla quattordicesima: sono queste le principali novità che diverranno presto operative, con la Legge di stabilità 2017.
L’ampliamento dei destinatari della quattordicesima e l’aumento del beneficio per chi già la percepisce saranno accompagnati dall’incremento della no tax area per i pensionati (cioè della soglia di reddito al di sotto della quale non sono dovute le imposte): il pacchetto di misure è finalizzato ad aumentare il potere d’acquisto per i pensionati con redditi più bassi.
Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza su queste nuove misure.


Quattordicesima: chi ne ha diritto

La quattordicesima [1] è un importo aggiuntivo che spetta ai pensionati che possiedono i seguenti requisiti:
– almeno 64 anni di età;
– un reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo, cioè non superiore a 786,86 euro (per l’anno 2016), per la percezione della quattordicesima in misura integrale;
– un reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, per la percezione parziale del beneficio: nel dettaglio, il reddito non deve superare:
  • 122,86 euro, per chi ha meno di 15 anni di contributi (18 se lavoratore autonomo);
  • 206,86 per chi ne possiede meno di 25 (28 se autonomo);
  • 290,86 euro per chi ne possiede oltre 25 (28 se autonomo).
Con la nuova normativa, i requisiti dovrebbero cambiare, in quanto la quattordicesima sarà estesa a chi percepisce redditi sino a 2 volte il minimo: spetterà in misura piena, cioè, a chi percepisce sino a 13.049,14 euro annui. Inoltre, il beneficio sarà aumentato per chi già percepisce la quattordicesima.


Quattordicesima: nuovi importi

L’importo della quattordicesima varia a seconda degli anni di contributi posseduti e del reddito del pensionato. In particolare, è pari a:
  • 336 euro fino a 15 anni di contributi, se l’interessato era lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se si trattava di un lavoratore autonomo;
  • 420 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se ex lavoratore autonomo;
  • 504 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se ex autonomo.
Gli importi elencati si riferiscono al beneficio spettante in misura piena, cioè spettante a chi non supera 1,5 volte il trattamento minimo. Per chi supera tale soglia, ma non supera la soglia determinata da 1,5 volte il trattamento minimo più l’importo della pensione stessa, il beneficio è determinato dalla differenza tra la suddetta soglia e il reddito percepito.
Ad esempio, se Tizio percepisce 10.000 euro di reddito annuo e ha oltre 25 anni di contributi, gli spetteranno 290,86 euro di quattordicesima, cioè l’importo corrispondente alla differenza tra la soglia di 10.290,86 euro e il reddito stesso, in questo caso pari a 10.000 euro.
Dal 2017, per chi già percepisce la quattordicesima, questa ammonterà a:
  • 437 euro fino a 15 anni di contributi, se il beneficiario era lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era un lavoratore autonomo;
  • 546 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se ex lavoratore autonomo;
  • 655 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se ex autonomo.

Dal 2017, inoltre, la quattordicesima sarà estesa a chi attualmente non la percepisce, se il reddito non supera 2 volte il trattamento minimo; gli importi, per questi soggetti, saranno pari a:
  • 336 euro fino a 15 anni di contributi, se l’interessato era un lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era un lavoratore autonomo;
  • 420 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se ex lavoratore autonomo;
  • 504 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se ex autonomo.
Gli importi elencati, anche in questo caso, si riferiscono all’erogazione del beneficio in misura piena.
Il pagamento del beneficio avverrà, come già avviene per l’attuale quattordicesima, nel mese di luglio: solo per i pensionati che compiono 64 anni dal 1° agosto in poi, questa è pagata, proporzionalmente ai mesi in cui si possiede il requisito di età, nel mese di dicembre.


Quattordicesima: su quali pensioni spetta

La quattordicesima è riconosciuta:
  • sulla pensione di anzianità;
  • sulla pensione di vecchiaia;
  • sulla pensione anticipata;
  • sull’assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità;
  • sulla pensione ai superstiti, cioè di reversibilità e indiretta.
Le pensioni in questione devono essere erogate dall’Ago (Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps) o dalle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa. La quattordicesima non è invece riconosciuta sulle pensioni di invalidità civile, sulla pensione o assegno sociale, sulle pensioni di guerra e le rendite Inail, né sulle pensioni liquidate da fondi differenti.

[1] Inps mess. n. 2831/2016.

fonte: http://www.laleggepertutti.it/135890_nuova-quattordicesima-per-i-pensionati

martedì 11 ottobre 2016

RIQUALIFICARE VILLA GAMMARELLI, PARTE IL CONCORSO DI IDEE

Per tutti coloro che fossero interessati vi invito a partecipare al bando per la riqualificazione di Villa Gammarelli.

Guarda la mappa e la vista street view.

Distanza dal centro di Roma: 27,32 chilometri a Sud Est

In Provincia di Roma: Comune di Monte Porzio Catone

Indirizzo: Via Tuscolo

La Villa, dopo essere stata sede di un istituto, venne trasformata in una scuola ed in seguito abbandonata.

lunedì 10 ottobre 2016

Geometri: in arrivo la laurea triennale obbligatoria

Devo ristrutturare un appartamento. E’ meglio incaricare un geometra o un geometra laureato? Gli onorari sono gli stessi? E le competenze?

Da qualche tempo gli onorari devono essere concordati tra il cliente ed il professionista, al momento dell’incarico.
Per quanto riguarda le competenze per adesso sono le stesse, ma le cose cambieranno a breve.
Il mestiere del geometra verrà infatti riformato; c’è già un disegno di legge e più avanti vedremo insieme cosa prevede.
Ma prima facciamo un po’ di chiarezza sulla figura del geometra laureato.


Quanto guadagna il tuo comune con la polizia municipale?

Di seguito il link per scoprire tutti i comuni del Lazio.

AGCM su Ambi.En.Te. SpA a San Cesareo

Nel bollettino del 3 ottobre 2016 della AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato), che si è pronunciata sull'istanza del Comune di San Cesareo, si ribadisce quello che già sappiamo ovvero che i requisiti devono esistere al momento dell'affido. I requisiti sono:
  1. attività prevalente (80% verso i soci);
  2. "controllo analogo" in favore dell'affidatario.
Nessuno dei due è ad oggi garantito perché:
  1. Non abbiamo ad oggi alcuna dichiarazione del raggiungimento dell' 80% di fatturazione verso i soci;
  2. non esiste uno strumento di "governo societario" a garantire il c.d. "controllo analogo".
Inoltre, il piano economico e finanziario deve essere motivato attraverso opportuna relazione dell'affidatario asseverata da un istituto di credito certificato.
 
Eppure nell'ultimo consiglio comunale il Comune di Gallicano nel Lazio, nonostante ripetute segnalazioni ed approfondite analisi dell'opposizione, ha proceduto all'affidamento senza batter ciglio.
 
 
 

lunedì 3 ottobre 2016

#referemdumcostituzionale come possono votare gli italiani all'estero?

Per votare all'estero potete scaricare il modulo cliccando qui -------> goo.gl/0VdjpR
Inviatelo al comune a mezzo raccomandata A/R o a mezzo PEC entro l'8 ottobre 2016.
Per chi avesse bisogno di aiuto può contattarmi.