martedì 29 dicembre 2015

#CanoneRAI: quante volte si paga? #guida per le famiglie

Il canone Rai sarà addebitato sulla bolletta della luce relativa ai contratti sottoscritti solo per le abitazioni ove il contribuente ha fissato la propria residenza e sempre che si tratti di contratto ad uso domestico. Il fisco, infatti, a partire dal 1° gennaio 2016, presume automaticamente che, in tutte le case ove è attivata la corrente elettrica, adibite ad abitazione principale, vi sia anche un televisore. Tale presunzione può essere contestata dal contribuente attraverso un’autocertificazione da inviare all’Agenzia delle Entrate, Ufficio Torino 1 (su questo punto v. dopo).
Gli uffici, gli studi e gli esercizi commerciali pagheranno invece – sempre che nei locali sia presente un televisore – attraverso il bollettino postale tradizionale, in quanto si tratta di immobili non “a uso domestico”.

Sui contratti della luce per “seconde case” (gli ulteriori immobili di proprietà del contribuente ove questi non ha fissato la residenza) non subiranno il balzello e le relative bollette arriveranno senza l’aggiunta del canone Rai. Questo perché il canone Rai viene pagato uno sola volta dal contribuente, a prescindere dal numero di apparecchi TV che detiene e dal numero di immobili che possiede. Fa eccezione solo il caso di coppia di coniugi con residenza diversa (v. dopo).

Sarà difficile potersi sbagliare e ricevere il canone Rai anche sugli altri immobili: le duplicazioni di pagamento saranno escluse già “a monte”, poiché la società elettrica, nel stabilire su quali contratti addebitare l’imposta sulla TV, si rifarà alla dichiarazione rilasciata dall’utente all’atto della sottoscrizione del contratto della luce. In tale dichiarazione, il contribuente indicherà se la fornitura viene destinata ad immobile a uso abitativo “con residenza” o meno.


[VIDEO INTERVISTA] P.C. Roberts: "gli USA sono stupidi abbastanza da innescare una guerra nucleare?"

"L'ex assistente segretario al Tesoro Paul Craig Roberts ha una cattiva opinione della cosiddetta ripresa economica. Il dottor Roberts sostiene: "Non c'è stato alcun recupero di sorta. Se si guarda all'economia realisticamente, e questo significa non utilizzare i falsi numeri, non vi è stato alcun recupero di sorta e, infatti, continua a peggiorare. Vediamo che la percentuale di forza lavoro continua ad affondare. Abbiamo ancora un tasso di disoccupazione del 23% dopo 7 anni di un presunto recupero? Penso che questo sia il primo cosiddetto recupero in cui la manodopera è calata. Normalmente, quando si ha un recupero, la disoccupazione diminuisce e la forza lavoro sale. Come si fa a avere il 5% di disoccupazione, quando la metà dei 25enni vivono a casa con i genitori? Che tipo di "recupero" è?".Per il Dr. Roberts l'economia americana è in declino a lungo termine. I proclami possono ingannare l'opinione pubblica media, ma non chi guarda i numeri e li comprende.
Continua: "Tutto ciò che i presidenti precedenti hanno fatto per cercare di disinnescare le tensioni tra potenze nucleari, è stato buttato via da Clinton, George W. Bush e l'attuale sciocco alla Casa Bianca. Tutto a causa dei neoconservatori. Quindi, sì, ci troviamo in una situazione più pericolosa nella parte peggiore della guerra fredda. Grazie ai neoconservatori e grazie alla pressione dei media americani, siamo più in pericolo di quanto siamo mai stati. Tutto ciò potrebbe provocare una guerra, e se non lo fa, sarà solo perché Putin ha buon senso. Ascolta tutta l'intervista a Paul Craig Roberts di Join Greg Hunter.


lunedì 21 dicembre 2015

Terrorismo, Siria, medio-oriente, geopolitica: intervista a Valeria Ruggiu, esperta di rapporti fra Stato e società nei paesi arabi.



Oggi pubblico l'intervista alla dott.ssa Valeria Ruggiu, Direttrice Programma Nordafrica e Vicino Oriente dell'IsAG - Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie.

Un'intervista che ci aiuta a comprendere meglio il conflitto attualmente in corso in Siria e la situazione del terrorismo internazionale islamico.



1) In questo momento, mentre gran parte della stampa si sta concentrando sul "chi" e sul "come", i tragici fatti di Parigi fanno sorgere anche un'altra domanda: "Perché proprio Parigi?". Può essere veramente colpa delle politiche francesi sull'immigrazione? Ci sono stati forse problemi all'interno dell'intelligence? Cosa, secondo Lei non ha funzionato nel sistema di prevenzione francese, dopo quasi un anno da "Charlie Hebdo"?

Parigi è stato un obiettivo simbolico per due motivi: in quanto simbolo di una cultura libera, laica e mondana e in quanto cuore politico della Francia e a ben guardare nell’entroterra della stessa Europa. Per quanto riguarda le politiche francesi sull’immigrazione, il problema sociale di fasce di popolazione di terza e anche quarta generazione di immigrati che vanno a formare delle enclave separate contribuisce a creare dei fenomeni di radicalizzazione. Non è passato molto da quando i giornali titolavano le Banlieu a ferro e fuoco. L’intelligence francese, probabilmente anche per il grande numero di soggetti da controllare (i foreign fighters francesi sono circa 1200) non è riuscita a mantenere alta e costante la vigilanza. Senza parlare delle difficoltà di controllo relative alla normativa Schengen nei confronti dei cittadini che detengono le doppia cittadinanza. E’ da sottolineare la peculiarità dei nuovi e sempre più imprevedibili mezzi di comunicazione utilizzati dai terroristi: si va dalle chat della playstation alle room private del poker online.

giovedì 10 dicembre 2015

Lavoro: bando di concorso per 644 posti nel SCN in occasione del Giubileo

E’ stato indetto un bando di concorso straordinario per l’assegnazione di 644 posti nel Servizio Civile Nazionale in occasione del Giubileo della Misericordia, inaugurato lo scorso 8 dicembre da Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa di San Pietro.
Il concorso è riservato a volontari da impiegare, a partire dal 3 febbraio 2016 e per una durata di dodici mesi, per la realizzazione di specifici progetti approvati ed inerenti allo svolgimento del Giubileo.

mercoledì 2 dicembre 2015

Il British Medical Journal fa una scoperta agghiacciante!

British Medical Journal: << il “Blockbuster” degli antidepressivi per minori, è inefficace e pericoloso,può stimolare suicidi tra bambini e adolescenti>>

Nell’assordante silenzio di molti specialisti, una delle più autorevoli riviste mediche del mondo conferma i sospetti di parte della comunità scientifica: a fini di business, la multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline aveva alterato i dati sullo psicofarmaco. Appello al Ministro Lorenzin: serve un registro per monitorare queste prescrizioni.

Concorso docenti 2016: test entro primavera, orale entro agosto, assunzioni a settembre 2016. Come si svolgeranno le prove

Per il concorso docenti, la pubblicazione dei bandi si fa attendere. La pubblicazione sarebbe dovuta avvenire entro il 30 novembre. Si attende riforma classi di concorso che dovrà essere approvata dal Consiglio dei Ministri.
A mettere ordine alla sequenza, il Ministro Giannini che ha smentito le indiscrezioni provenienti dal parlamento di una prima pubblicazione del bando quindi di una integrazione con  un intervento per legare al concorso docenti il nuovo regolamento delle classi di concorso.
Su queste ultime si attende il via da parte del Governo, dopo il parere delle commissioni parlamentari che hanno evidenziato alcune questioni da affrontare.

In Venezuela si teme intervento militare USA. C'è di mezzo il petrolio dell'Orinoco?

Si prepara un intervento militare statunitense in Venezuela? Il giornalista Rafael Poleo parla di una imminente invasione del Venezuela

Attilio Folliero, Caracas 27/11/2015 - Aggiornato 28/11/2015

Vedasi: 
USA in "emergenza nazionale" contro il Venezuela
Campagna mondiale "Obama, ritira subito il decreto anti-Venezuela!"
Manifestazione a Roma in solidarietà col Venezuela

Il giornalista venezuelano Rafael Poleo, della destra più estrema e reazionaria il 26 novembre ha pubblicato una serie di Twitter; in uno di questi segnala l'imminenza di una invasione militare internazionale in Venezuela, come quella della Repubblica Dominicana nel 1965. La Repubblica Dominicana nel 1965 fu invasa dalle forze statunitensi ed ovviamente quando il Poleo parla di una invasione internazionale in Venezuela si riferisce alle forze statunitensi.

#debito settore petrolifero - la #bolla sta per scoppiare?

Lo Houston Chronicle del 20 novembre, in un articolo riportava che trentasette società americane di trivellazione o estrazione del petrolio, con un debito complessivo di 13 miliardi di dollari, sono andate in bancarotta da agosto a ottobre. Sedici di queste sono del Texas. Stando allo studio legale di Dallas Haynes & Boone altre quaranta sono sull’orlo della bancarotta. Altre cinque hanno dichiarato il fallimento nelle prime due settimane di novembre. Arrivando alle prime settimane del 2016 i fallimenti supereranno il totale di quelli che nel 2009 fecero seguito al crac finanziario. Come fa notare il Chronicle, recentemente alcuni enti di regolamentazione americani, incluso l’Ufficio di controllo della valuta (OCC), stimano vi siano altri 35 miliardi di dollari di debito in questo settore. 

Un bando per le scuole per promuovere il Made in Italy

Il Miur ha lanciato in questi giorni il Programma "Made in Italy – Un modello educativo" che prevede uno stanziamento di tre milioni di euro per gli istituti di ogni ordine grado (costituiti anche in reti di scuole).
Il progetto, che rientra nell'ambito del Piano nazionale per la promozione della cultura del Made in Italy, si rivolge alle scuole che potranno partecipare inviando progetti originali e innovativi attraverso i quali proporre iniziative in grado di ricostruire e valorizzare le radici culturali del proprio territorio tramite le arti, il cinema, il teatro, la musica, il design, la moda, l'artigianato locale, la cucina, i prodotti agroalimentari e audio-video.  Progetti che guardano alla migliore tradizione nazionale, ma con una apertura anche a livello europeo e internazionale.

Ristrutturazione casa 2016 agevolazioni fiscali Agenzia Entrate, incentivi 50%-65% e bonus mobili: novità questa settimana

Anche per il 2016 sono confermate le detrazioni fiscali Irpef per gli interventi di riqualificazione energetica, i cosiddetti ecobonus, compresi schermature solari esterne degli edifici e per gli impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, e gli interventi antisismici qualificati. Stando alle norme che sono adesso a Montecitorio, l'agevolazione è pari al 65% delle spese effettuate fino al 31 dicembre 2016 che si affianca a quella del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, sui mobili e sui grandi elettrodomestici fino a un massimo di 10.000 euro di spesa.

Ristrutturazione casa, elettrodomestici, mobili 50% e 65% detrazioni 2016: regole ufficiali, come funziona dopo emendamenti

Con l'approdo della nuova Manovra in Senato, le diverse forse politiche hanno presentato una serie di proposte di modifiche alle misure già approvate. Circa 3.6000 emendamenti in totale che interessano pensioni, Tasi, Caf, innalzamento dell'uso del contate a 3mila euro, potenziamento degli incentivi alle assunzioni nel 2016, e possibile anticipo del taglio dell'Ires, nulla dovrebbe cambiare per quanto riguarda la proroga dei bonus ristrutturazioni e mobili. Le regole dovrebbero dunque rimanere quelle già fissate ad eccezione del bonus mobili ampliato alle giovani coppie.

500 euro ai 18enni: cosa si potrà comprare?

Dopo la strage di Parigi il primo ministro Matteo Renzi ha annunciato nuovi investimenti, oltre che sulla sicurezza, anche sulla cultura, come strumento per sconfiggere il terrorismo.
Nella conferenza stampa del 24 novembre 2015 Renzi ha infatti parlato di un bonus di 500 euro che andrà ai diciottenni, i quali potranno utilizzarlo solo per spese di tipo culturale. Il bonus affianca quello della stessa cifra già destinato agli insegnanti.
Tornando nei giorni successivi sul tema, Renzi ha detto: "I 18enni sono un simbolo, vorrei che andassero a teatro. Diamo un messaggio educativo come Stato, quello che le mostre sono un valore bello. Diciamo ai ragazzi che sono cittadini e non solo consumatori".
Proviamo a fare chiarezza su questa misura, per capire come funzionerà e cosa si potrà comprare.

Casa: contributo affitto e aiuti per sfratto. Requisiti. Come fare domanda

Un aiuto per le famiglie in difficoltà economica che hanno difficoltà a pagare l’affitto di casa o sono sotto sfratto arriva dal Fondo per la morosità incolpevole.

Ricordiamo che la morosità incolpevole è l’impossibilità sopravvenuta di pagare l’affitto per motivi che portano ad una consistente riduzione o perdita del reddito familiare tra cui citiamo licenziamento (non per colpa), riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate per cause economiche, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare.

Tassare le biciclette. Che ne pensate?

Ridurre la tassazione, procedere alla semplificazione burocratica, tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini: il capogruppo PD Marco Filippi, con un emendamento presentato in Commissione Lavori Pubblici del Senato, relativo alla riforma del Codice della Strada, è riuscito a violare in un sol colpo tutti questi obiettivi. Come? Con la proposta di tassare le bicilette, imponendo il pagamento di un bollo come quello cui sono sottoposte le auto.

Chi è Marco Filippi?
 
(in carriera parlamentare per 9 anni e 218 giorni)
PD (Membro) Toscana
dal 07/05/2013: Componente Commissione permanente VIII Lavori pubblici, comunicazioni
dal 19/07/2013: Componente Commissione bicamerale Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione

Isis: punibile da oggi la semplice adesione ideologica, anche sul web!

Punibile anche la semplice adesione ideologica: apologia di reato per chi pubblica post o articoli sul web che inneggiano al Califfato.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 6 ottobre – 1 dicembre 2015, n. 47489
Presidente Chieffi – Relatore Rocchi
Ritenuto in fatto
1. Con l’ordinanza indicata in epigrafe, il Tribunale di Torino, provvedendo sulla richiesta di riesame proposta da H.E.M. avverso quella del G.I.P. dello stesso Tribunale applicativa della misura degli arresti domiciliari per il delitto di cui all’art. 414, comma 4, cod. pen. e 1 d.l. 625 del 1979 cony. in l. 15 del 1980, confermava l’ordinanza impugnata.

#STARTUP - AI, un modo nuovo, libero e globale per gestire i server

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martedì 1 dicembre 2015

Concorso scuola 2015: bando del Miur con ultime novità a breve online

Attesa per il concorso scuola 2015: il bando del Miur è atteso per l’1 o il 2 Dicembre. Ultime novità su requisiti abilitati e non abilitati, cosa studiare per il test preselettivo e le prove.
Le ultime notizie sul bando del concorso scuola 2015 per oltre 63mila docenti smentiscono ritardi da parte del Miur.
La conferma arriva dal Ministro Stefania Giannini, dunque a breve si conosceranno tutti i particolari relativi alla nuova formulazione delle classi di concorso, nonché i requisiti che interessano gli abilitati.
Il lungo iter burocratico del nuovo bando del concorso scuola 2015 di dicembre sta volgendo al termine, il Miur quindi presto pubblicherà quali sono i requisiti per accedere a questa nuova selezione, prevista entro il 2 Dicembre. Il concorso a cattedra 2016 dovrebbe interessare circa 200mila docenti, ma i posti disponibili finora confermati restano 63.700. Una selezione dura, che esclude i non abilitati: delusione per i neolaureati che iniziano a fare i conti con le novità imposte dalla riforma “Buona Scuola” di Renzi.
Dopo la nuova formulazione delle classi di concorso, dovrebbero dunque esserci significative novità nel bando del Miur, ma al momento le indiscrezioni a riguardo sono poche. Si conoscono pochi dati certi, che riguardano soprattutto i numeri dei posti disponibili e i requisiti degli abilitati chiamati a competere per mezzo delle prove concorsuali.
Ma l’attesa sembra essere giunta quasi al termine come confermato dal Ministro Stefania Giannini, che durante la sua visita a “Job&Orienta” a Veronafiere, sulla pubblicazione del concorso docenti ha chiarito: “L’iter, come sempre nel nostro Paese, è complesso, ci sono vari atti formali in corso. L’1 dicembre è martedì prossimo, se non sarà l’1 sarà il 2, ma siamo in dirittura d’arrivo“.

Stage all’estero: come fare un tirocinio in Europa, la guida


STAGE ALL’ESTERO – Ormai è risaputo: avere nel proprio curriculum vitae un’esperienza di tirocinio all’estero aumenta non poco le possibilità di trovare lavoro. Tantissime aziende, quando selezionano i candidati da assumere, preferiscono infatti quelli che hanno vissuto e lavorato un po’ fuori dall’Italia, entrando in contatto con un'altra cultura, perfezionando la  conoscenza di una lingua straniera e arricchendo il proprio bagaglio di esperienze.
Se anche voi state meditando di fare uno stage all’estero ma non sapete come cercarlo, come candidarvi, cosa vi serve per partire e quali sono le leggi che regolamentano gli stage nei vari Paesi europei, allora leggete le indicazioni per fare un tirocinio in Europa tratte dalla guida di Isfol 2015.

#Edilizia - La prevenzione conviene: spendi 100 euro, ne tornano 219

La prevenzione conviene, anche e soprattutto in termini economici. Banconote in mano, per ogni 100 euro spesi in azioni preventive di rischio il ritorno è 219 euro. A dirlo è uno studio francese della metà di novembre, realizzato dai ricercatori Frédéric Turlan and Luc Roi dell’Organismo professionnel de prévention du bâtiment et des travaux publics (Oppbtp), agenzia specializzata in salute e sicurezza nei cantieri edili e di ingegneria civile. Lo studio ha preso in esame 27 aziende in cui sono state introdotte 101 misure proattive (come la prevenzione degli infortuni, delle malattie professionali o delle condizioni di lavoro “duro”), dimostrando come investire sulla prevenzione aumenta la produttività e migliora la performance economica d’impresa.
Veniamo allora ai risultati. Il “gain-to-cost performance” individuato dai ricercatori è di 2.19, il che significa che “per ogni 100 euro spesi in azioni preventive di rischio il ritorno è stato di 219 euro, con un utile netto di 119 euro”. Il periodo medio di ammortamento a copertura dell'investimento iniziale è di un anno e mezzo (e di 14 mesi per le piccole imprese), la durata media delle azioni (ossia il tempo necessario ai lavoratori per padroneggiare le nuove tecniche o apparecchiature) è di 5,2 anni.
"La prevenzione non è un fattore di spesa, ma un elemento di competitività e crescita" dice Ermira Behri (Fillea Cgil): "Limitare i rischi induce progressi tecnologici e riduce i costi sociali ed economici"