mercoledì 28 ottobre 2015

TrovaLavoro 28 Ottobre 2015

Oggi ho inviato la newsletter del TrovaLavoro con molte opportunità di lavoro e informazioni per chi ha perso il lavoro.
 
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giovedì 22 ottobre 2015

CANE DI QUARTIERE: di cosa si tratta? Come funziona?

Infografica riepilogativa
Mi arrivano su Facebook numerose segnalazioni di cittadini che spesso si imbattono in cani randagi. Molte volte sono cani abbandonati, altre volte non si sa di chi siano. Spesso sono i cittadini che segnalano a prendersene cura. Spesso in molti non sanno come agire.

In molti comuni è attivo un regolamento che disciplina il CANE DI QUARTIERE.

COS'E'?
Il  “cane di quartiere” non è, come si può erroneamente pensare, un cane di nessuno, al contrario è un “cane di tutti”, ovvero un cane libero accudito dalla cittadinanza, rispettato e riconosciuto come bene comune

COME FUNZIONA?
I soggetti residenti e non residenti nel comune e le associazioni di volontariato dedite alla tutela degli animali da affezione, tramite il loro legale rappresentante, disponibili a ricevere in affidamento un cane randagio abbandonato o rimasto privo del proprietario rinvenuto sul territorio comunale, possono rivolgere apposita istanza al comune con la quale ne richiedono l’affidamento. 

IL PROCEDIMENTO DI AFFIDAMENTO
L’affidamento sarà  disposto con provvedimento del Responsabile del Servizio di Polizia Municipale. Coloro che adottano un cane di quartiere, devono d'altronde prendersene cura procurandogli alloggio, vitto e provvedere alle prevenzioni/cure antiparassitarie e alla pulizia. Anche civilmente e penalmente l’affidatario sarà responsabile del cane.  I cani di quartiere devono essere vaccinati, curati, sorvegliati e sterilizzati dal servizio veterinario dell’ Asl competente. I cani di quartiere devono essere iscritti all’anagrafe canina e microcippati a nome del soggetto responsabile. Il cane dovrà essere dotato di collare comprensivo di una targhetta identificativa riportante il numero di registro comunale

CHI PAGA?
L’Amministrazione comunale provvede alle spese dell’iscrizione del cane affidato all’anagrafe canina, tramite l’intervento del Servizio Veterinario dell’Asl. Nel periodo di validità dell’adozione, che concerne al cane di quartiere saranno a carico del Comune la stipula di apposita polizza assicurativa per un massimo di 365 gg esonerando l’affidatario da responsabilità civile in ordine alla custodia dei cani.

CONTRIBUTI PER CHI MANTIENE UN CANE DI QUARTIERE
Molti comuni concedono un contributo a fondo perduto di pochi centesimi di euro al giorno per un massimo di 365 giorni.  Altri comuni all’atto dell’affido del cane, con modalità di anticipo, erogano la somma equivalente al primo semestre di mantenimento, mentre la somma residua viene erogata al termine del secondo semestre. Altri comuni ancora scalano tale contributo dalle tasse sui rifiuti, laddove possibile.

NEL COMUNE DI GALLICANO NEL LAZIO, STO PREDISPONENDO UNA BOZZA DI PROPOSTA PER ISTITUIRE UN REGOLAMENTO COMUNALE SUI CANI DI QUARTIERE. PER CHI FOSSE INTERESSATO ALLA TEMATICA O VOLESSE DARE IL SUO APPORTO DI IDEE POTETE CONTATTARMI QUI

lunedì 19 ottobre 2015

Al via campagna di vaccinazione contro l'influenza

Al via anche quest’anno la campagna di vaccinazione contro l’influenza della Regione. L’anno scorso, nella stagione influenzale 2014-2015, si sono registrati nel Lazio 769mila casi con 32 casi gravi e 3 decessi. Nella stagione passata ha effettuato il vaccino il 50,2% della popolazione anziana, per quest’anno l’obiettivo che si propone la Regione è raggiungere il 75%.
La vaccinazione è partita il 15 ottobre e continuerà fino al 31 dicembre. L’obiettivo è raggiungere il 75% di copertura vaccinale della popolazione anziana dai 65 anni in su che nel Lazio rappresenta circa il 21% della popolazione.

"Nuove imprese a tasso zero”, dal Ministero 50 milioni di euro

Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare - esclusivamente per via elettronica - le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

Domande via web a partire dal prossimo 13 gennaio
Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare -esclusivamente per via elettronica - le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.
Beneficiari. La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche;
Iniziative ammissibili. Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo.
Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti:
  • le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
    l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.
Spese ammissibili. Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro.
Finanziamento. Le risorse finanziarie destinate all’intervento sono quelle del Fondo rotativo del Ministero dell’economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia, pari attualmente a circa 50 milioni di euro, la cui consistenza si autoalimenta grazie ai rientri dei mutui relativi alle agevolazioni già concesse a partire dal 2006. La consistenza del Fondo, inoltre, potrà essere incrementata da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.
Per maggiori informazioni
Scheda informativa - Misure per l’autoimprenditorialità

Dalla Regione 660mila euro per l'imprenditoria femminile

Prosegue l’impegno della Regione Lazio per favorire l’imprenditoria e l’occupazione femminile.  C’è tempo fino al 30 ottobre alle ore 12 per partecipare al nuovo bando per sostenere progetti imprenditoriali delle donne e favorire la conciliazione vita - lavoro nelle imprese. La misura è rivolta in particolare alle donne con maggiori difficoltà di inserimento o reinserimento lavorativo.
Il bando garantisce anche attività di assistenza specialistica rivolta  in particolare alle microimprese femminili che operano nei servizi di conciliazione vita-lavoro, sostegno familiare e servizi alla persona. Possono partecipare anche le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi. Per questo avviso pubblico la Regione investe in totale 660mila euro.
Il bando si propone anche di avviare in ogni provincia almeno 5 sportelli donna o servizi dedicati alla micro impresa femminile. 

martedì 13 ottobre 2015

TrovaLavoro Newsletter 13 Ottobre

Oggi ho inviato la newsletter del TrovaLavoro con molte opportunità di lavoro e stages.
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Girls Open Lab, percorso formativo per le studentesse del Lazio

Sei una studentessa interessata a entrare in un contesto giovane e dinamico per valorizzare le tue competenze con spirito imprenditoriale?
Dal 15 settembre ha preso il via Girls Open Lab (GOL), una iniziativa che BIC Lazio realizza in collaborazione con le Università e gli Istituti di formazione post diploma del Lazio.
Nel corso degli incontri, le studentesse avranno l'opportunità di definire il Business Model della propria idea imprenditoriale secondo le metodologie Canvas (Lazio Canvas Game) e Agile. Saranno inoltre illustrate le opportunità della seconda edizione del bando "Innovazione, Sostantivo Femminile" della Regione Lazio.
Per conoscere il calendario degli appuntamenti contattami su Telegram http://telegram.me/mariogalliblog

lunedì 12 ottobre 2015

IMPRESIAMO 2: fare rete per competere

#crearelavoro #opportunità #impresa
Ognuno di noi ha le chiavi per aprire poche porte. Insieme ne possiamo aprire molte di più.

#Impresiamo è l'evento della #CNA che l'anno scorso ha visto 150 imprese presenti per un totale di 280 partecipanti; oltre 50 accordi di collaborazione conclusi; 95% di riscontro positivo; 8 partnership con imprese sponsor.

Quest'anno l'evento si terrà mercoledì 11 novembre dalle ore 16:30 alle ore 21:00 presso "Villa del Cardinale"  sul Lago di Castel Gandolfo.

L'evento si concluderà con una degustazione di prodotti artigianali forniti dagli sponsor tecnici.

Artigiani e commercianti dell'area Prenestina, se interessati a partecipare, potete contattarmi entro il 28 ottobre via E-mail oppure tramite Telegram.