giovedì 29 gennaio 2015

IMU AGRICOLA: chi paga, chi non paga; come si paga e quanto si paga.




ENTRO QUANDO?
Si paga il prossimo 10 febbraio l’Imu sui terreni agricoli per il cui calcolo bisognerà considerare le modalità usate per il calcolo Imu di tutti gli altri immobili e la classificazione Istat dei Comuni montani, non montani e parzialmente montani.

CHI PAGA? CHI NON PAGA?
In base a questa classificazione, gli unici terreni che saranno ancora esenti dal pagamento Imu sono quelli agricoli e quelli non coltivati che si trovano in Comuni classificati come totalmente montani.

Previste esenzioni parziali per i terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, situati in Comuni definiti parzialmente montani.


Per i terreni situazioni in Comuni non montani si pagherà regolarmente l’imposta senza alcuna esenzione o detrazione.

Considerando l’elenco Istat dei Comuni,

se nella colonna ‘montani’ a fianco del proprio comune vi è la lettera T (totalmente montano) il terreno è esente dal pagamento Imu.

Se accanto al comune nell’elenco Istat è riportata la lettera P (parzialmente montano), significa che l’Imu deve essere pagata dai proprietari che non sono in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale. 

Per i terreni di comuni parzialmente montani, sono esenti i proprietari Coldiretti ed Iap coltivatori e non.

Per quanto riguarda poi i comuni contrassegnati dalle lettere NM (non montani), sussiste l’obbligo di pagamento Imu 2014 entro il 10 febbraio prossimo.

QUANTO SI PAGA?
Per il calcolo Imu sui terreni agricoli, si parte dalla base imponibile che si ottiene dal reddito domenicale, riportato sull’atto di proprietà o sulla visura catastale, rivalutato del 25% e moltiplicato per 135, coefficiente dei terreni, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Quella ottenuta è la base imponibile.

Calcolata la base imponibile, bisogna applicare l’aliquota Imu sui terreni, che è del 7,6 per mille e procedere al pagamento, come previsto per ogni immobile su cui si versa l'Imu, o compilando il Modello F24, dove biosgnerà riportare il codice tributo 3914 dei terreni agricoli e montani, o con classico bollettino postale.

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mercoledì 28 gennaio 2015

Imu agricola: 1601 comuni pagheranno di più


Sull’Imu agricola – o Imu sui terreni – il governo Renzi ha riscritto le regole per l’ennesima volta. Con l’ultimo decreto – come vi ho già raccontato – siamo ritornati alla “classificazione sintetica” dell’Istat. Il risultato di questo cambiamento è che ora la tassazione sarà più omogenea rispetto a quello che sarebbe avvenuto con il precedente criterio – l’altezza a livello del municipio -, e il ritorno all’esenzione per i comuni di montagna.
D’altra parte però verranno maggiormente colpiti dall’imposta i terreni in 3.882 comuni – 1.601 in più rispetto a quelli colpiti dal vecchio regime dettato dalla circolare ministeriale del 1993. Cambia il quadro anche per i comuni con esenzione parziale: riguarderà 654 comuni, mentre prima erano 523 – per sapere in che categoria si trova il vostro comune vi rimando a questo elenco di comuni.
C’è da rilevare che con le nuove regole la parziale esenzione non è più legata alla condizione del terreno ma alla qualifica del proprietario: non pagheranno gli imprenditori agricoli e i coltivatori diretti, mentre tutti gli altri dovranno aprire ancora una volta il portafoglio. Dall’ultima versione dell’Imu agricola il governo Renzi si attende un gettito di 268,7 milioni di euro.
Il termine è stato spostato al 10 febbraio. Attenzione però, perché secondo una clausola di salvaguardia, chi non avrebbe dovuto pagare secondo il criterio altimetrico approvato a novembre e ora sconfessato, non dovrà versare l’imposta relativa al 2014 – ma solo quella per l’anno in corso – per cui salterà la scadenza del mese prossimo. Dovrà versare l’acconto entro il 16 giugno per l’imposta relativa all’anno in corso.
il risultato di questo pasticcio è che saranno chiamati a pagare il 10 febbraio solo i proprietari di terreni nei comuni non montani e che hanno un’altezza a livello del municipio sotto i 281 metri, mentre saranno esentati i proprietari di terreni nei comuni montani, e i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli per i terreni che si trovano in comuni parzialmente montani, o che si trovano in comuni con altitudine compresa tra i 281 ed i 600 metri. Un vero e proprio labirinto.

martedì 27 gennaio 2015

Imu agricola, devo pagare? Ecco il quadro comune per comune

Il decreto legge (n.5/2015) approvato dal Governo per risolvere il problema dell’Imu agricola ha cambiato nuovamente i parametri, prevedendo che i pagamenti siano regolati sulla base della «classificazione sintetica» dei Comuni elaborata dall’Istat. La scadenza per i proprietari colpiti dall’imposta secondo i nuovi parametri è fissata al 10 febbraio, ma una clausola di salvaguardia evita questo obbligo a chi sarebbe stato esente in base al parametro altimetrico (basato sull’altitudine al centro del Comune) previsto dal Governo a novembre e ora cancellato dal nuovo provvedimento. Per orientarsi in questo dedalo di regole, è necessario conoscere la condizione di ogni Comune.

Tesori d'Italia, segnaliamo il Castello di Passerano

Da qualche settimana, sul sito http://tesoroitalia.touringclub.it i lettori sono invitati a segnalare i “luoghi negati” che sono meritevoli di attenzione e considerazione. Il Touring si impegna a recepire ogni contributo e a portare alla conoscenza della collettività i più interessanti e meritevoli, attraverso il sito, le pagine della rivista Touring e la rete di volontari presenti sul territorio. Conoscere i luoghi negati è il primo passo del cammino che può e deve portare alla loro valorizzazione. Insieme potremo iniziare a scrivere la mappa completa del Tesoro Italia!









Segnalare un luogo a Tesoro Italia è semplicissimo: basta compilare il modulo in questa pagina. Vi invitiamo però a leggere attentamente le righe seguenti, in modo da capire se il vostro “tesoro negato” può rientrare nella mappa che il Touring sta costruendo grazie anche al vostro contributo.
I beni da segnalare devono avere queste caratteristiche:

  • devono essere beni di rilevanza artistica/culturale/ambientale;
  • devono essere beni chiusi o parzialmente visitabili da molti anni, dove “parzialmente” è inteso in senso sia temporale (per esempio sono visitabili poche volte al mese o solo in occasione di eventi speciali) sia spaziale (solo una parte del bene è visitabile, un'altra – rilevante artisticamente o culturalmente – è invece chiusa);
  • devono essere beni in buono stato di conservazione, non pericolanti o pericolosi per la fruizione turistica;   
  • possono essere beni pubblici o privati, ma comunque sempre adatti a una futura modalità di visita più articolata.

Per la categorizzazione, vi preghiamo di attenervi alle seguenti tipologie:

  • palazzi e monumenti: include edifici civili, palazzi, ville, castelli, mura monumentali, statue, sale di rappresentanza, edifici con funzione varia (per esempio fari);
  • chiese: include edifici religiosi, monasteri, santuari, cappelle votive;
  • archeologia classica e industriale: include siti archeologici, reperti archeologici, fabbricati industriali (compresi complessi minerari, tonnare, ecc.);
  • musei e collezioni: include strutture museali di vario tipo, collezioni d'arte, arte en plein air.

Ogni segnalazione, prima della sua pubblicazione sul sito, sarà valutata e verificata entro 24 ore. Più particolari ci vorrete segnalare, aggiungendo immagini e descrizioni particolareggiate, più vi saremo grati! 

INVITO GLI AMICI A SEGNALARE IL CASTELLO DI PASSERANO. PROBABILMENTE, PIU' SEGNALAZIONI GIUNGERANNO IN QUESTO SENSO E PIU' PROBABILITA' CI SARA' DI VEDERLO TRA I TESORI D'ITALIA DEL TOURING CLUB. GRAZIE

COSA SCRIVERE?

Vi verrà chiesto di caricare una foto del luogo, se non ne avete potete prenderla da una di quelle sopra, e di mettere una breve descrizione. Come descrizione, per accelerare i tempi, potete copiare e incollare la seguente descrizione:

Il castello di Passerano sorge a pochi Km di distanza da Gallicano nel Lazio. Le origini del castello sono medioevali (X secolo) ma il suo aspetto attuale risale al XIV secolo. Fu coinvolto in guerre che videro coinvolti papato e famiglie nobiliari fino alla metà del Cinquecento quando fu attaccatto dalle truppe del duca d'Alba e ridotto quasi ad un rudere. Fu poi il barone Quintieri che provvide al restauro delle strutture originarie.

martedì 20 gennaio 2015

IMU terreni montani: le scadenze


Totale incertezza sulla scadenza fiscale del 26 gennaio per IMU terreni montani: sentenza definitiva del TAR sulla sospensiva il 21 gennaio, non si esclude decreto CdM in extremis.

Due giorni decisivi per l’ultimo caos relativo all’imposta comunale sugli immobili, quello sull’IMU terreni montani: in attesa della pronuncia decisiva del TAR del Lazio  sulla sospensiva (prevista per il 21 gennaio), il Consiglio dei Ministri del 20 gennaio potrebbe correre ai ripari cambiando in extremis la norma. Il tutto, a pochi giorni dal 26 gennaio, che al momento resta la scadenza per pagare l’IMU sui terreni agricoli montani. Ripercorriamo brevemente la vicenda in vista di questi appuntamenti.

=> IMU terreni agricoli montani, fra scadenza e TAR

Proroga IMU terreni montani

Il decreto attualmente in vigore è il Dl 185/2014, che ha fatto slittare al 26 gennaio il termine, precedentemente fissato al 16 dicembre 2014 (insieme al saldo IMU e TASI), per il pagamento dell’imposta sui terreni agricoli montani in base alle nuove regole. Queste ultime, erano a loro volta arrivate a ridosso della scadenza di pagamento (con decreto interministeriale del 28 novembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre). La norma elimina la precedente esenzione, prevedendo il pagamento dell’IMU per tutti i terreni ubicati nei Comuni sopra i 600 metri, oppure sopra i 281 metri se posseduti da agricoltori diretti o imprenditori agricoli professionali.

=> IMU terreni il 26 gennaio, la proroga (ora in forse) con le istruzioni in GU

Tale norma ha tuttavia scatenato proteste da parte dei sindaci e delle Associazioni di categoria, non solo per le tempistiche (al solito, poco rispettose dello Statuto del Contribuente che impedirebbe di cambiare norme fiscali per l’anno in corso), ma anche per le difficoltà interpretative e per l’iniquità di una regola che prende in considerazione l’altitudine del municipio e non quella effettiva del terreno.

Sospensiva del TAR

È proprio questo uno dei motivi per cui il TAR del Lazio ha accolto un ricorso, presentato dall’ANCI (Associazione Comuni d’Italia) di quattro Regioni (Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto), decidendo una sospensiva della tassa. Mercoledì 21 gennaio è fissata l’udienza collegiale del TAR per confermare o meno questa sospensiva.

Modifiche alla norma

Nel frattempo, il Governo riflette sull’opportunità di correre ai ripari, cambiando per l’ennesima volta la norma e non si esclude che la decisione possa arrivare martedì 20 gennaio. L’ipotesi a cui si lavora prevede un diverso criterio: non più l’altitudine, ma la classificazione sintetica ISTAT dei Comuni: in pratica, i “Comuni montani” resterebbero esenti, in quelli “parzialmente montani” sarebbero esenti solo coltivatori diretti e agricoltori professionali e, infine, nei “Comuni non montani” pagherebbero tutti.

Imu terreni agricoli e non 2015: cancellazione totale, ulteriore proroga ed esenzioni singoli decisi in due prossimi incontri


Si entra nel vivo della questione del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli. Fra martedì e mercoledì della prossima settimana tutti i nodi saranno sciolti.



Sono due le date da segnare sul calendario per sapere se l'Imu sui terreni agricoli andrà pagata entro il 26 gennaio 2015. La prima è quella di martedì 20 gennaio: il Consiglio dei ministri si riunisce per valutare se e come modificare l'imposta. Il nodo è come sempre quello economico: in caso di revisione parziale o di cancellazione, andranno trovate coperture alternative. La data della riunione non è casuale: il giorno dopo si riunisce il Tar del Lazio, chiamato a pronunciarsi nel merito del ricorso proposto dall'Anci di Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. In sede di sospensiva ha "congelato" il decreto.

A tal proposto l'altezza entro la quale pagare l'imposta è di 600 metri. Sono stati esentati i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni tra 281 e 600 metri, i terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali e quelli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile.
Per quanto riguarda le modalità di calcolo, la somma da versare deriva dall'applicazione dell'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25% e di un moltiplicatore pari a 135. Per i terreni agricoli e per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 75.
Infine, i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, sono soggetti all'imposta solo per la parte di valore maggiore di 6.000 euro. Nel dettaglio, la tabella prevede riduzioni pari al 70% tra 6.000 e 15.500 euro, al 50% tra 15.500 e 25.500 euro, al 25% tra 25.500 e 32.000 euro.

Imu agricola, Confagricoltura: “È una tassa vessatoria, da eliminare”



L’Imu sui terreni agricoli “è una tassa veramente vessatoria, da eliminare o riformare completamente”. Lo ha detto il presidente nazionale di Confagricoltura, Mario Guidi, intervenendo a Siena all’incontro con i soci dell’Unione Provinciale Agricoltori. “Chiediamo al Governo di sedersi intorno a un tavolo per riformulare le condizioni di questa tassa”, ha aggiunto. Sull’ipotesi di un contrasto fiscale il presidente di Confagricoltura ha detto... continua a leggere.

La Cia alza la voce: “Non paghiamo l’Imu agricola”



Mancano poche ore. E il mondo agricolo saprà se dovrà pagare un altro salasso. C’è attesa per il pronunciamento del Tar sull’Imu agricola che, secondo la riforma, dovrà essere pagata entro il 26 gennaio. Un tassa che entrerà diretta nelle casse dei Comuni che, proprio in virtù di questo gettito, hanno avuto minori trasferimenti dalla Stato. Solo a San Miniato ci aspetta dall’Imu agricola 196mila euro. In tutta la zona del Cuoio siamo oltre i 400 mila euro. Intanto le organizzazioni di categoria alzano la voce, e Cia Pisa in particolare chiede ai proprietari dei terreni di non pagare. «Semmai il pagamento sarà fatto dopo, in ultimo e per forza – spiega il direttore Stefano Berti – con ravvedimento operoso. Noi nella battaglia contro l’Imu agricola vogliamo avviare una riflessione generale sulla pressione fiscale sulle aziende agricole (circa 200 a San Miniato delle 3mila 900 della provincia ): una riforma del catasto in modo da attribuire rendite catastali ai terreni proporzionali alla loro redditività potenziale superando così criteri che si riferiscono all’altimetria o a confini definiti sulla carta. Ci sono terreni che valgono e rendono molto i... continua a leggere.

venerdì 16 gennaio 2015

MANIFESTO DEL FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO ROMA E PROVINCIA


Il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio è un aggregato di circa 900 associazioni  e comitati e di decine di migliaia di cittadini di tutta Italia che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregolamentazione e dal cemento selvaggio.
Il Coordinamento di Roma e Provincia è nato grazie alla collaborazione di alcune associazioni e comitati locali (oggi sono oltre 80) e ha avviato un percorso per aggregare energie positive della città e perseguire insieme l’obiettivo comune.
Il Coordinamento di Roma e Provincia ha elaborato un documento che riporta un’analisi delle cause del degrado e della distruzione del paesaggio a Roma e Provincia. Tuttavia le analisi si prestano sempre a interpretazioni soggettive, mentre il paesaggio è un bene comune universale, tutelato dalla Costituzione, la cui tutela non è più barattabile con ipotetiche necessità di sviluppo.
Il documento formula perciò delle precise richieste per la tutela del paesaggio e del nostro territorio che presenteremo ai partiti e alle coalizioni che si presentano alle prossime elezioni Amministrative, a tutti i livelli. Non si tratta solo di richieste di ordine generale ma anche di interventi specifici, immediati e duraturi, su casi reali segnalati dai Comitati e dai cittadini.
Il Manifesto è articolato in tre documenti, corrispondenti ad altrettante proposte di cambiamento indirizzate alle Amministrazioni del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
Potete scaricarlo a questo link.
Al documento sarà allegato un libro Bianco composto da schede sintetiche preparate dai Comitati e Associazioni che descrivono vertenze e proposte sul territorio.
Scaricate il Libro Bianco delle schede di Roma qui.
Scaricate il Libro Bianco delle schede della Provincia qui.

CONTRIBUITE ANCHE VOI !

Vi invitiamo a scaricare lo schema della scheda, a riempirla seguendo l’esempio, e a rimandarcela all’indirizzo  info@salviamoilpaesaggio.roma.it
Scarica lo schema della scheda vertenza a questo link.
Scarica l’esempio a questo link.
Il vostro contributo è fondamentale: la vostra battaglia è la nostra, e solo insieme possiamo vincerla !

giovedì 8 gennaio 2015

News dal mondo della Scuola

- NEWS NAZIONALI -

Autovalutazione d'istituto. Tutti i materiali necessari
http://www.orizzontescuola.it/node/48091

Anno nuovo, problemi vecchi: migliaia di supplenti da mesi senza stipendio
http://www.orizzontescuola.it/node/48089

Centemero: meglio fondi a edilizia che a stabilizzazione precari
http://www.orizzontescuola.it/node/48083

Educazione musicale. Come impiegare 5.400 docenti. Senato: potenziare rete indirizzo musicale e ampliamento licei
http://www.orizzontescuola.it/node/48082

La verità che non esiste: chi ha più diritto all'immissione in ruolo?
http://www.orizzontescuola.it/node/48081

Abilitazione A077: un pasticcio infinito. Lettera
http://www.orizzontescuola.it/node/48080

... e intanto i supplenti solo con metà stipendio di novembre. Lettera
http://www.orizzontescuola.it/node/48079

Supplenze. Emissioni di gennaio di NOIPA per pagamento arretrati stipendio
http://www.orizzontescuola.it/node/48052

Lezione flipped Matematica. Nuovo social Matematica. Progetto La Scuola all’Olimpico. Lezioni sull’Open Data
http://www.orizzontescuola.it/node/48076

Graduatorie ad esaurimento. 916 precari di dattilografia: Faraone mette in dubbio la loro assunzione
http://www.orizzontescuola.it/node/48075

Mobilità insegnanti 2015. Trasferimento interprovinciale: chi è escluso dal vincolo triennale
http://www.orizzontescuola.it/node/48074

Il sostegno non è un'isola a due. Lettera
http://www.orizzontescuola.it/node/48072

Precaria dal 1990: immissione in ruolo diritto acquisito. Lettera
http://www.orizzontescuola.it/node/48071

150mila assunzioni e Graduatorie esaurimento, esplodono le contraddizioni
http://www.orizzontescuola.it/node/48069

Vorrei diventare un'insegnante. TFA A 061 a Milano: un parere sulle prove orali. Lettera
http://www.orizzontescuola.it/node/48068

RSU Anief. Anche i supplenti possono candidarsi
http://www.orizzontescuola.it/node/48067

TFA II ciclo A043 A050 Venezia: 116 posti, solo in 30 superano le prove. Lettera
http://www.orizzontescuola.it/node/48066

La scuola è una cosa meravigliosa... Lettera
http://www.orizzontescuola.it/node/48065

Riforma e stipendio: aumenti 20% anzianità e 80% merito. D'accordo? Partecipa al sondaggio
http://www.orizzontescuola.it/node/48064

Concorso Dirigenti scolastici. Dove si svolgerà il corso post concorso? Il nostro gruppo sul Forum
http://www.orizzontescuola.it/node/48062

Emergenza bullismo: non sono cambiati i ragazzi, ma i loro genitori
http://www.orizzontescuola.it/node/48060

Gli alunni disabili fanno didattica in classe, ma non partecipano alle gite
http://www.orizzontescuola.it/node/48059

Supplenze Siracusa, graduatorie esaurite e ultimi nominati. TFA, bando tutor coordinatori Università Mediterranea di Reggio Calabria
http://www.orizzontescuola.it/node/48055

Rientro da un’aspettativa il 1 luglio. Quali gli obblighi? TFA e abilitazioni a cascata
http://www.orizzontescuola.it/node/48054

- IN BREVE -

Iscrizioni alle prime classi, per le superiori ancora tanta incertezza nella scelta
http://www.orizzontescuola.it/node/48092

Miur, insediato Osservatorio su edilizia scolastica. Faraone: "Sarà strumento importante per tenere insieme emergenza e programmazione"
http://goo.gl/PcsSsw

Concorso Festival EconoMia dedicato alla mobilità sociale
http://www.orizzontescuola.it/node/48088

Via le slot machines dal suo bar: ora ci sono dei libri
http://www.orizzontescuola.it/node/48087

Un manuale sulla pedofilia destinato ad insegnanti e genitori
http://www.orizzontescuola.it/node/48086

La Commissione Europea ha proclamato il 2015 Anno Europeo dello Sviluppo
http://www.orizzontescuola.it/node/48084

Crolla intonaco a scuola: Petraglia, poteva finire peggio. Puglisi, bimbi stanno bene
http://goo.gl/5Af68q

Stabilizzazione precari con più di 36 mesi di servizio. FLC CGIL: è tempo di stabilire tempi e modalità
http://www.orizzontescuola.it/node/48078

A Genova "Ai confini dell'educazione", incontro internazionale dei Maestri di Strada, 14-16 gennaio
http://www.orizzontescuola.it/node/48077

ERASMUS+ 2015: la Dimensione Internazionale dell’Istruzione Superiore a Milano
http://www.orizzontescuola.it/node/48061

SISA. Per un mondo solidale, contro ogni violenza
http://www.orizzontescuola.it/node/48063

REGIONI

Insegnare musica nella primaria. Bando a Pisa
http://regioni.orizzontescuola.it/?p=18355

Dall’8 gennaio 40 nuovi assistenti madrelingua nelle scuole piemontesi
http://regioni.orizzontescuola.it/?p=18353

La regione Liguria inaugura una nuova scuola ad Avegno
http://regioni.orizzontescuola.it/?p=18351

CHIEDILO A LALLA

Neo immesso in ruolo sostegno di II grado e domanda interprovinciale
http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/?p=15129

Selezioni TFA II ciclo. Prove “facilitate” in alcuni Atenei?
http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/?p=15127

Scortesia da parte degli assistenti amministrativi aumenta dubbi su conferimento supplenze
http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/?p=15125

Nessuna norma impone il rientro in servizio degli insegnanti tra un’assenza e un’altra
http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/?p=15122

Istanze on line: accedere con Explorer
http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/?p=15120

Trasferimento interprovinciale. Chi è escluso dal vincolo triennale?
http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/?p=15117

DIDATTICA

Piano didattico per una lezione di tipo flipped sulle applicazioni delle equazioni di secondo grado
http://dida.orizzontescuola.it/node/2741

Sangakoo il social network dedicato alla Matematica
http://dida.orizzontescuola.it/node/2740

La Scuola all’Olimpico. Percorsi educativi proposti dal Museo dello Sport di Torino
http://dida.orizzontescuola.it/node/2739

Open education: undici video lezioni sull’Open Data
http://dida.orizzontescuola.it/node/2738

Videotutorial sull’uso di ThingLink
http://dida.orizzontescuola.it/node/2737

- LINKS -

Jessica Redeghieri
Il sito di Jessica Redeghieri si configura come uno spazio web che raccoglie informazioni e materiali che descrivono il percorso professionale e di formazione della stessa. La sezione Materiali raccoglie guide e tutorial creati da Jessica su vari software e risorse utili nella didattica. Particolarmente indicati i materiali che spiegano, in maniera semplice, alcuni strumenti che possono essere utilizzati nelle attività didattiche (Google Drive, Tumblr, Edmodo, Spolder, etc...
http://dida.orizzontescuola.it/node/2736

COMMERCIO ELETTRONICO - UNA NUOVA OPPORTUNITA' PER LE AZIENDE DEL TERRITORIO

E' online il nuovo e-commerce del portale opendata della comunità montana dei castelli, una grande occasione per il commercio del nostro territorio. 
Il portale Data Mountain, realizzato dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e dedicato agli Open Data oltre ad offrire una panoramica completa sulle informazioni e i dati relativi al territorio, permette alle attività produttive locali di promuovere i propri prodotti attraverso una sezione dedicata.
Le aziende che si registreranno al portale avranno a disposizione uno spazio e-commerce dove poter gestire gratuitamente e in maniera autonoma il profilo aziendale, promuovendo con facilità la propria attività. L'iscrizione è semplice e veloce e consente sin da subito di entrare a far parte di un market place territoriale con lo scopo di valorizzare il commercio locale e le imprese anche le più piccole.
"Auspichiamo l'adesione del maggior numero di aziende possibile- dichiara il Presidente Giuseppe De Righi - affinché si possa costituire una piattaforma commerciale solida e funzionale, in grado di favorire la promozione e la valorizzazione dell'economia locale".
Per registrarsi e creare il proprio account basta seguire alcune semplici istruzioni pubblicate sul sito www.cmcastelli.it e per avere tutte le info necessarie è attivo l'indirizzo mail: ecommerce@cmcastelli.it.

  Per scoprire tutti i dettagli di queste e altre iniziative scarica la nostra app gratuita: www.cmcastelli.it/scarica-lapp/ oppure consulta il nostro sito  www.cmcastelli.it  

UFFICIO STAMPA CM CASTELLI
069470820/224

mercoledì 7 gennaio 2015

Charlie Hebdo: ma il vero nemico non ha divisa. Non ha nome. Non ha religione.






Tutti sappiamo quello che è successo ieri a Parigi. Se non lo sapere vi rimando al link.

Un atto criminale. Punto.

Ma pochi istanti dopo il fatto, sui social network si è scatenata la "caccia all'infedele islamico", l'appello a nuove crociate, addirittura chi ha invocato il Papa emerito (eh sì, perché quello ufficiale, non essendo tedesco, non va bene). Follia pura.

Ma d'altra parte c'è anche chi, con chiccheria radicale, rinfaccia qua e la il fatto che "se la sono cercata". Furono le stesse parole che disse il mio professore di filosofia e storia riguardo gli attacchi dell'11 settembre. Sappiamo tutti come sono andati in realtà i fatti del 2001. Quello che non sappiamo, o che non sapremo almeno per un po', è la verità sui fatti di Charlie Hebdo.

Non basta una kefia ed un kalashikov per fare un terrorista islamico. Come se poi bastasse uno scontro tra religioni per spiegare la spesa di centinaia di milioni in armi e materiale bellico da parte di super potenze e signori della guerra.

Ricapitoliamo.

Nel 2001 ci hanno fatto bere le torri gemelle e via in Afghanistan a cercare Bin Laden, poi è stato il turno dell'Iraq di Saddam, poi di Gheddafi (amico di Putin), poi Assad in Siria che torturava i ribelli che nel frattempo erano diventati ISIS e quindi Assad non era più un nemico. Poi è toccato a Putin in Crimea e all'Ucraina.

Siamo in guerra? Sì, ma non una guerra tra poveri (come vorrebbero farci credere - o farci fare), ma una guerra combattuta da burattinai in giacca e cravatta, con la Visa nella fondina. Guerra per l'approvvigionamento energetico. E chi ne fa le spese? Gli ultimi sono stati i 12 di Charlie Hebdo, ma la lista è ben più lunga.

Io sto con Charlie Hebdo per quello che rappresenta in questo senso. Una pedina da sacrificare sull'altare della guerra mediatica per generare odio. Per giustificare tutto ed il contrario di tutto.