martedì 28 ottobre 2014

EUROVELO 8, la Pista Ciclabile del Mediterraneo

Giovedì 23 ottobre alle ore 10.00 è stato presentato a Roma, presso la sede di ENIT (Via Marghera 2/6 00185 Roma), il Progetto Europeo “EUROVELO 8, la Pista Ciclabile del Mediterraneo".

Il progetto, di cui ENIT è partner, è co-finanziato dall'Unione Europea. Ha durata 18 mesi e vede cooperare un network transnazionale di 13 partner per la realizzazione di azioni congiunte di promozione, comunicazione e commercializzazione del percorso ciclabile che si snoda per circa 5.900 Km lungo 11 Paesi del Mediterraneo, partendo da Cadice in Spagna, per raggiungere Atene in Grecia e spingersi quindi fino a Cipro. L’Italia è interessata per una lunghezza di 965 km ed il progetto nel nostro Paese mira al potenziamento dei percorsi della rete cicloturistica nelle zone dell’Asta del Po attraverso le quali si snoda la via cicloturistica, toccando città come Venezia, Torino, Ferrara e Mantova.

Gallicano puoi risparmiare!

 


Presentata oggi una interrogazione per discutere circa l'installazione, su tutto il territorio comunale, di illuminazione pubblica a LED.


Le grandi città scelgono i LED

Il settore dell’illuminazione pubblica, attualmente, presenta caratteristiche tali da consentire la realizzazione di interventi di efficienza energetica, finalizzati al conseguimento di un consistente risparmio di energia elettrica, con conseguenti benefici in termini economici ed ambientali.


Territorio: buoni esempi di tutela

Non è facile. Ci sono 3600 enti competenti, 1200 norme sedimentate in meno di trent’anni, almeno 34 mesi per una valutazione d’impatto ambientale, otto diversi monitoraggi sui soldi spesi, tre ministeri che non si mettono d’accordo nemmeno sulle statistiche, secolari ricorsi giudiziari, conferenze dei servizi con venticinque soggetti dotati di potere di veto, dai Consorzi di bonifica al Registro dighe, «e metterli d’accordo è più difficile che deliberare al Consiglio di sicurezza dell’Onu», scherza Erasmo D’Angelis, capo della task force del governo sul dissesto idrogeologico che in tre mesi ha sbloccato duecento cantieri. Eppure fare le cose giuste per evitare che frane e alluvioni diventino ineluttabili catastrofi non è impossibile. C’è un’Italia che si salva, nell’Italia sommersa. Anche in Liguria. 

Scuola di altRa Amministrazione: iscrizioni aperte per Sorisole e Bari. Per informazioni info@comunivirtuosi.org

Consumo di suolo, rifiuti, energia, partecipazione. Quattro storie potentissime che dimostrano come sia possibile, e conveniente, intervenire a favore dell’ambiente. Cassinetta di Lugagnano, Capannori, Montechiarugolo e Ponte nelle Alpi, i nostri progetti migliori di sempre per un’edizione della Scuola di Altra Amministrazione davvero speciale.

lunedì 27 ottobre 2014

Francia: lettera di una maestra: "Ecco gli effetti dell'insegnamento gender sui bambini di una scuola elementare"

Riporto stralci della lettera inviata da un’insegnante di religione in Francia al sindaco del suo Comune, dopo aver visto gli effetti dell’insegnamento gender impartito nella sua scuola da una militante Lgbt a bambini di 10 anni. La traduzione della lettera pubblicata in origine da VigiGender è di Tempi.it.
 
Caro signor Sindaco, occupandomi della religione cattolica in molte scuole elementari pubbliche di XXX, mi sembra importante informarla delle mie inquietudini a riguardo di un incidente avvenuto martedì mattina 3 giugno in una classe CM2 (ultimo anno delle elementari, ndr) della scuola XXX.
Mentre tenevo la mia lezione sulla Pentecoste al pomeriggio, ho sorpreso due bambini della classe dare a un altro “dell’omosessuale”. Avendoli sentiti, ho cercato di individuare i motivi di quella tensione. Un bambino mi ha quindi spiegato che quella mattina stessa un’infermiera (che poi si è scoperto essere una militante Lgbt, ndr), esterna al corpo docenti, era venuta a parlare loro di sessualità.
Immediatamente (…) hanno cominciato a dirmi che avevano ascoltato cose “disgustose” da parte di questa donna. Lei avrebbe parlato della figlia che da piccola si vestiva come un maschio e che adesso vive con un’altra donna; della possibilità di cambiare sesso; della masturbazione; della prostituzione e di altre cose che li hanno visibilmente e profondamente scioccati.
Alcuni bambini hanno cercato di non ascoltare ma la donna li ha ripresi duramente. Alcuni l’hanno definita “malsana”, altri una “lesbica”. Come primo approccio all’amore umano non mi sembra riuscito! Li ho lasciati parlare perché non potevo proseguire la mia lezione a causa del loro stato di shock e del loro bisogno di esprimere il loro disappunto. L’insegnante (signora XXX) non era presente perché si occupava di un altro gruppo [di studenti], era invece presente la giovane infermiera della scuola. Secondo gli studenti, lei avrebbe riso (per l’imbarazzo?) ma non sarebbe intervenuta.
Alla fine della mia lezione sono andata dalla maestra per farle conoscere lo stato di malessere dei bambini. Lei mi ha detto che aveva già informato il direttore perché gli alunni le sembravano molto turbati. Oggi, una settimana dopo i fatti, quella stessa maestra mi ha detto che la giovane infermiera era anche lei rimasta scioccata dalle parole della donna intervenuta ma non aveva osato interromperla. (…)
Gli alunni mi hanno detto che tre genitori si sono lamentati per iscritto con la scuola. (…) Non essendo riuscita a parlare direttamente con il preside, ne ho parlato con la segretaria. La donna intervenuta avrebbe fondato L’Hêtre Alsace (associazione Lgbt che combatte l’omofobia). Un mio collega pastore che si occupa della religione protestante mi ha poi detto che un’associazione di lotta contro l’omofobia si è recata in ogni classe di quarta del college XXX poco prima delle vacanze di Pasqua.
Sembra che i corsi sulla sessualità che fino a questo momento erano soltanto proposti nel programma delle classi CM2 siano stati scritti nero su bianco quest’anno in programma (con la possibilità di far intervenire persone esterne). Avendo anch’io un figlio nella classe CM2 della scuola XXX posso confermare che negli ultimi giorni hanno assistito a due lezioni su “come si fanno i bambini”. Il corso è stato tenuto dalla maestra (e questo non ha impedito ad alcuni bambini di provare un certo malessere durante la lezione).
Venerdì prossimo, 13 giugno, alla scuola XXX, degli alunni di CM2 riceveranno la visita di una persona esterna che parlerà di sessualità, anche se l’insegnante aveva fatto sapere a metà anno che non ci sarebbe stato nessun intervento esterno. Ho consigliato al maestro di rimanere con gli allievi, non conoscendo le intenzioni di questa persona esterna.
Tutti questi esempi, signor Sindaco, dimostrano che alcuni bambini di XXX hanno subito e rischiano di subire a scuola dei discorsi che li lasciano profondamente a disagio e questo senza l’approvazione dei genitori e degli stessi insegnanti. La fiducia delle persone è tradita. Sapendo che lei è coraggioso e attento a tutto ciò che può danneggiare le coscienze e l’ordine pubblico, spero che trovi i mezzi necessari per mantenere o restaurare la fiducia dei genitori, la credibilità dell’insegnamento e dei servizi pubblici per i bambini.

Europa: bandi in scadenza nei prossimi 30 giorni

 
Bandi in scadenza Programma Scadenza
EIDHR 2014-2020- Bandi per Paese *** AGGIORNATI 3 OTTOBRE 2014***
 
Strumento per la democrazia e i diritti umani - EIDHR
APERTO
Erasmus+: bando 2015 **update del 23/10/2014: modificate le scadenze per Partenariati strategici **
 
ERASMUS+
APERTO
Orizzonte 2020 - Bandi 2014-2015
 
ORIZZONTE 2020 (2014-2020)
APERTO
Orizzonte 2020 - Candidature per esperti indipendenti  ORIZZONTE 2020 (2014-2020)
APERTO
Sottoprogramma MEDIA - Bando EACEA/23/2014: distribuzione transnazionale di film europei - Sostegno selettivo
 
EUROPA CREATIVA
04/12/2014
02/07/2015
Progetto pilota “Accrescere la consapevolezza dei bambini riguardo ai loro diritti nei procedimenti giudiziari” - Bando 2014 
11/12/2014
Progetto pilota “Piattaforma web per i professionisti che si occupano di mutilazione genitale femminile” - Bando 2014 
08/01/2015
COSME - Agevolare flussi turistici in media e bassa stagione per gli anziani e i giovani
 
COSME
15/01/2015
Bando JUST/2014/RCHI/AG/PROF: progetti per lo sviluppo delle capacità dei professionisti dei sistemi di protezione dei minori e dei professionisti legali che rappresentano i bambini nei procedimenti giudiziari  Diritti, uguaglianza e cittadinanza
15/01/2015

Forum europeo sul turismo 2014: azioni innovative per l’occupazione e la crescita economica

Nei giorni 30 e 31 ottobre Napoli ospiterà il Forum europeo sul turismo 2014, nel quadro delle iniziative del semestre italiano di presidenza dell’UE. In particolare si discuterà di azioni innovative per l’occupazione e la crescita economica.

Il forum comprende (il 30 ottobre) un incontro informale dei ministri europei competenti per i settori del turismo e della cultura, con la partecipazione dei Commissari UE competenti per gli stessi settori, sul tema “Turismo e cultura in Europa: azioni innovative per l’occupazione e la crescita”.

Il 30 ottobre è prevista anche una sessione plenaria speciale sulle sinergie fra cultura e turismo.

Venerdì 31 sono previsti invece quattro panel paralleli sui temi:
- digitalizzazione e innovazione nel turismo
- mobilità sostenibile e accesso alle destinazioni
- formazione e istruzione nel turismo
- azioni per promuovere l’UE come destinazione turistica

Il programma definitivo del forum sarà disponibile qui

Progetto EU.WATER – Transnational integrated management of water resources in agriculture for the EUropean WATER emergency control

Il progetto EU.WATER, finanziato dal programma di cooperazione territoriale Sud Est Europa, intendeva individuare strategie condivise in 8 Paesi (Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Serbia, Croazia, Moldavia e Ucraina) al fine di affrontare il problema della razionalizzazione delle risorse idriche in agricoltura e l’abbattimento dei carichi di azoto e di altri agenti inquinanti causato dall’intensivo sfruttamento colturale, garantire un’effettiva e coerente applicazione delle Direttive Quadro sulle Acque (Dir. 2000/60/CE) e sui Nitrati (Dir. 91/676/CEE) nei Paesi Membri, supportare il processo di adesione all’UE da parte dei Paesi candidati e trasferire pratiche e strumenti di gestione sostenibile delle risorse naturali a Paesi terzi. Lo scopo principale del progetto è stato quindi acquisire informazioni per verificare come i nitrati si muovono all’interno dei terreni in modo da essere capaci di dare un supporto agli agricoltori per la gestione della concimazione azotata di origine organica, evitando la dispersione dell’azoto nelle falde o nelle acque superficiali.

La partnership del progetto ha visto la partecipazione complessiva di 11 soggetti europei, sia italiani che stranieri, provenienti da altrettante regioni di tutta Europa:
- Lead Partner: Provincia di Ferrara, Italia
- Partner 1: Provincia di Rovigo, Italia
- Partner 2: Ispettorato di Debrecen per l’Ambiente e le Acque, Ungheria
- Partner 3: Università di Debrecen, Ungheria
- Partner 4: Regione della Macedonia Occidentale, Grecia
- Partner 5: Università Aristotele di Salonicco, Grecia
- Partner 6: Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo per il Risanamento dei Suoli (INCDIF-ISPIF), Romania
- Partner 7: Agenzia Nazionale per lo Sviluppo Rurale dell’Istria, Croazia
- Partner 8: Istituto delle Scienze Economiche Agricole, Serbia
- Partner 9: Politecnico di Odessa, Ucraina
- Partner 10: Consiglio Regionale di Ialoveni, Moldavia

Il progetto è iniziato nel luglio 2009 e si è concluso nell’aprile 2012.

Gli obiettivi di EU.WATER sono stati i seguenti:
- Migliorare la conoscenza della situazione dei sistemi idrografici dell’Europa orientale, attraverso lo sviluppo e l’aggiornamento delle mappe di vulnerabilità relative alle 8 aree pilota coinvolte nel progetto.
- Migliorare le conoscenze e le competenze degli operatori specializzati e degli agricoltori nella gestione integrata delle risorse idriche, al fine di indirizzare le pratiche colturali verso modelli eco-compatibili e in linea con gli standard comunitari.
- Definire e trasferire buone pratiche e tecniche per il risparmio idrico al fine di definire una strategia comune per la gestione integrata delle risorse idriche in agricoltura.
- Mettere a punto di metodi di monitoraggio degli indicatori relativi alle 8 aree pilota coinvolte nel progetto.
- Valorizzare i contesti settoriali, attraverso la realizzazione di azioni pilota nelle 5 aree coinvolte nel progetto, al fine di sperimentare nuove tecniche per il controllo dei carichi inquinanti, per una concimazione di precisione e per il risparmio idrico in agricoltura.
- Definire un quadro di riferimento organico, attraverso la realizzazione di una banca dati online, con la raccolta delle mappe di vulnerabilità aggiornate ad uso di stakeholder pubblici e privati.
- Sviluppare politiche efficaci e strategie innovative, attraverso la predisposizione di una roadmap transnazionale finalizzata a definire un set comune di raccomandazioni e strategie di natura ambientale ed agronomica in linea con gli standard europei.
- Sviluppare collaborazioni funzionali con istituzioni pubbliche e private a livello territoriale, attive nel settore agronomico per una migliore gestione delle acque in agricoltura, garantendo un compromesso tra l’esigenza di produttività delle colture e la necessità di uno sviluppo sostenibile dei comparti agricoli locali.

Le principali attività sviluppate dal progetto sono state invece:
- Sviluppo e aggiornamento delle mappe di vulnerabilità relative alle otto aree pilota relative ai paesi coinvolti nel progetto, attraverso la definizione di metodologia e indicatori comuni, al fine di riclassificare i fenomeni di stress idrico legati all’uso di fertilizzanti e all’elevato consumo di acqua per l’irrigazione.
- Realizzazione di una comune banca dati online con la raccolta delle mappe di vulnerabilità aggiornate ad uso di stakeholder pubblici e privati.
- Raccolta e trasmissione di buone pratiche e tecniche per il risparmio idrico al fine di definire una strategia comune per la gestione integrata delle risorse idriche in agricoltura.
- Azioni di capacity building e di potenziamento delle reti di assistenza locali al fine di migliorare le competenze degli operatori specializzati e degli agricoltori.
- Implementazione della Direttiva Nitrati nelle diverse aree coinvolte nel progetto.
- Realizzazione di azioni pilota in 5 aree coinvolte nel progetto per verificare il comportamento dei nitrati di origine organica nei diversi tipi di terreno a rischio di vulnerabilità.
- Predisposizione di una roadmap transnazionale finalizzata a definire un set comune di raccomandazioni e strategie di natura ambientale ed agronomica in linea con gli standard europei.

EU.WATER è stato ideato ed implementato per affrontare il problema della razionalizzazione dell’acqua in agricoltura e l’abbattimento degli inquinanti causato dall’intensivo sfruttamento colturale e garantire un’effettiva e coerente applicazione delle Direttive Quadro sulle Acque e sui Nitrati nei Paesi Membri. Questi temi sono infatti molto attuali e sentiti nelle aree dell’Europa orientale e meridionale coinvolte nel progetto che, avendo economie caratterizzate da una vocazione fortemente dipendente dall’agricoltura intensiva, si trovano ad affrontare problematiche relative all’elevato consumo delle risorse idriche per l’irrigazione, la bassa efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua e l’inquinamento delle falde sotterranee causate dal massiccio uso di fertilizzanti di origine organica.
Con la Direttiva Europea sui Nitrati (che i Paesi dell’Europa Sud Orientale non hanno ancora applicato completamente, adottando anche pratiche agricole ed agronomiche coerenti agli standard previsti) viene confermato il significativo contributo del settore agricolo all’inquinamento da nitrati delle acque sotterranee e superficiali ed ai fenomeni di eutrofizzazione. Pur tenendo conto delle notevoli differenze presenti tra Paese e Paese, sia nella percezione del problema sia nell’implementazione di adeguate politiche d’intervento, il tema di una gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura e dell’abbattimento dei carichi di nitrati rappresenta una priorità per l’area del Sud-Est Europa, nella quale il settore primario continua a mantenere un peso consistente sull’economia e sull’occupazione.

EU.WATER ha coinvolto in prima persona gli enti locali, le agenzie di sviluppo e gli enti di ricerca, migliorando la conoscenza (anche degli operatori) della situazione dei sistemi idrografici dell’Europa orientale, attraverso lo sviluppo e l’aggiornamento delle mappe di vulnerabilità relative alle 8 aree pilota coinvolte nel progetto, definendo buone pratiche e tecniche per il risparmio idrico, mettendo a punto metodi di monitoraggio degli indicatori relativi alle 8 aree pilota e sviluppando importanti collaborazioni, sia pubbliche che private, con i vari attori operanti specialmente nel settore agronomico a livello territoriale.
A questo scopo sono stati messi a punto diversi strumenti, quali: banca dati a supporto degli stakeholder pubblico-privati con la raccolta delle mappe di vulnerabilità aggiornate delle aree coinvolte nel progetto e con studi aggiornati in materia di gestione delle risorse idriche; mappatura GIS delle zone sensibili nelle aree del progetto; 8 pubblicazioni nazionali (Layman’s report) con i risultati e le informazioni riguardanti le azioni pilota realizzate nei paesi coinvolti nel progetto; tavole rotonde realizzate a livello nazionale coinvolgendo le reti di assistenza locali; ciclo di seminari e attività formative rivolte a tecnici ed agricoltori nelle aree coinvolte nel progetto; greenbook contenente informazioni pratiche e tecniche sulle attività del progetto.
Sito web del progetto

Il nuovo programma per la promozione dei prodotti agricoli europei sul mercato interno e nei Paesi terzi

Con l’adozione da parte del Consiglio, il 13 ottobre scorso (contrari solo Regno unito, Olanda e Svezia), è giunto a termine l’iter di approvazione del nuovo programma per la promozione dei prodotti agricoli europei.

Questo nuovo programma, che entrerà in vigore il 1° dicembre 2015, rinnova il quadro esistente relativo alla promozione dei prodotti agricoli aprendosi a una più ampia gamma di beneficiari rispetto al precedente (come le organizzazioni di produttori), che sono sollecitati e incoraggiati a promuovere i loro prodotti potendo per la prima volta menzionare l’origine del prodotto e, in alcuni casi, anche il marchio.

Il programma finanzia attività di pubbliche relazioni e campagne di informazione, che possono anche assumere la forma di partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni, di importanza nazionale, europea o internazionale, finalizzate a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola dell'UE e a rafforzare la consapevolezza dell'autenticità delle denominazioni d'origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite dell'UE.

Una volta entrato in vigore il programma, la Commissione, sulla base di un programma annuale di lavoro, pubblicherà degli inviti a presentare proposte  per la realizzazione di azioni di informazione e di promozione da svolgersi sul mercato interno (cioè all’interno dell’UE) o nei Paesi terzi: rispetto al programma precedente cessa quindi il coinvolgimento in fase di selezione delle autorità nazionali competenti alle quali resta però il compito di vigilare sull’attuazione delle azioni sul loro territorio.

Le proposte progettuali in risposta agli inviti a presentare proposte potranno riguardare programmi singoli o programmi multipli, che differiscono principalmente per il numero di Stati membri coinvolti e per la percentuale di contributo finanziario.

Le azioni in generale non devono essere orientate in funzione di marchi commerciali, ma esiste la possibilità che i marchi commerciali siano visibili durante dimostrazioni e degustazioni di prodotti e sul materiale informativo e promozionale.
Ed inoltre le azioni non devono essere improntate in funzione dell’origine e non possono essere destinate a incentivare il consumo di un prodotto solo in virtù della sua provenienza, ma è possibile che l’origine dei prodotti figuri sul materiale informativo e promozionale.

Il programma finanzia anche campagne della Commissione a protezione dei prodotti agricoli europei in caso di gravi turbative del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.

AL fine di aiutare i potenziali proponenti a partecipare al programma la Commissione predisporrà inoltre dei servizi di sostegno tecnico che forniranno aiuto e consulenza per partecipare al programma, realizzare campagne efficaci, sviluppare le attività di esportazione, ecc.

Il programma non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e  dovrà essere  integrato da regolamenti di attuazione della Commissione che definiranno molte delle condizioni sulle quali il regolamento non è intervenuto in modo specifico (dall’ammissibilità di alcune voci di costo all’interno del budget dei programmi alle condizioni di partecipazione di alcuni soggetti, ed altro ancora).

Una scheda dettagliata del programma è disponibile qui

COSME - Promozione del turismo in media e bassa stagione per anziani e giovani

C'è tempo fino al 15 gennaio per partecipare al nuovo bando della Commissione europea in materia di turismo, che intende agevolare i flussi turistici in media e bassa stagione avendo come target di riferimento gli anziani (oltre i 55 anni di età) e i giovani (15-29 anni) con l’intento di allungare la stagione turistica e rafforzare il senso di cittadinanza europea dei giovani e degli anziani attraverso la mobilità all’interno dell’UE.

Centrale, in questo bando come in altri bandi recenti in tema di turismo, è il concetto di “prodotto turistico” che rispecchia  quello usato dai professionisti del settore turistico per commercializzare specifici pacchetti o destinazioni; concetto che ruota attorno ad uno specifico polo di interesse, come itinerari naturalistici, vita nelle aziende agricole, visite a siti storici e culturali, visite a particolari città, pratica di specifici sport, spiaggia, ecc. e che comprende tutto quello che contraddistingue quella specifica esperienza.

Il bando è articolato in due assi, relativi ai due target di riferimento.
Sull’asse A – Anziani, saranno finanziate azioni che agevolino i flussi turistici di anziani in Europa in media e bassa stagione. Le proposte progettuali devono progettare e sviluppare un’idea di prodotto turistico per anziani, realizzare un test pilota per validare l’idea di prodotto turistico, misurare e valutare il risultato del test.

Sull’asse B - Giovani le proposte progettuali devono riguardare una delle seguenti azioni:
- viaggi studenteschi transfrontalieri o transnazionali verso luoghi della memoria europei;
- piani di mobilità all’interno dell’UE fra organizzazioni, quali associazioni di giovani, club, associazioni sportive, istituti di istruzione, ecc.
Le proposte progettuali devono progettare un'idea di prodotto turistico relativa a una delle due azioni, portare avanti un progetto pilota per valutare tale idea e misurare e valutare i risultati del test.

Una proposta progettuale può riguardare un solo asse.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 1.800.000 euro: 1.300.000 euro per l’asse A e i restanti 500.000 euro per l’asse B. Il contributo comunitario può coprire fino al 75% delle spese ammissibili.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 15 gennaio 2015.

Per maggiori dettagli si rimanda alla scheda dettagliata

Una politica più forte a sostegno delle PMI europee: una consultazione sullo Small Business Act

Adozione di un regolamento che garantisca la possibilità di avviare un’impresa in tre giorni, al costo massimo di 100€, migliorare l’uso di tutti i fondi stanziati a favore delle PMI all’interno dei diversi strumenti finanziari, e poi ancora aiutare le PMI a espandersi fuori dal proprio Paese, promuovere la crescita e l’occupazione attraverso lo sfruttamento delle potenzialità imprenditoriali e innovative europee. Sono solo alcuni degli obiettivi sui quali la Commissione europea  punta per rafforzare la politica a sostegno delle PMI e degli imprenditori europei nei prossimi anni.

Le diverse azioni che l’UE aveva messo in campo a sostegno delle PMI nel 2008 sono state ricomprese per la prima volta in un quadro coerente all’interno dello Small Business Act che ha stabilito un partenariato politico tra l’UE e i suoi Stati membri per operare in modo coordinato a sostegno delle PMI  -  che rappresentano l’85% dell’occupazione dell’UE. Nel 2011 lo SBA è stato rivisto e i suoi 10 settori prioritari sono stati ricentrati per aiutare le PMI a far fronte con più efficacia alla persistente crisi economica e si sono focalizzati su 4 macro-settori: agevolare l’accesso al credito, ridurre gli adempimenti burocratici, migliorare l’accesso ai mercati, promuovere l’imprenditorialità.

Ora, per valutare se sia necessaria una nuova revisione dello SBA modificando le iniziative e le azioni previste all’interno di questi quattro settori con l’intento di rendere più efficace la politica europea a sostegno delle PMI, la Commissione ha aperto una consultazione pubblica rivolta principalmente alle PMI e alle loro associazioni rappresentative (ma anche alle autorità pubbliche e ai principali stakeholder che sono chiamati ad esprimersi rispetto all’importanza di alcuni interventi che la Commissione ha in programma nei prossimi mesi.

Il documento di consultazione illustra sinteticamente lo Small Business Act e i risultati che ha conseguito fino ad ora, descrive le iniziative in corso all’interno delle quattro direttrici citate e propone nuove iniziative, sulle quali i partecipanti sono chiamati ad esprimersi.

Per partecipare è necessario compilare online il questionario che si trova su questa pagina.

La consultazione è aperta fino al 15 dicembre prossimo

venerdì 17 ottobre 2014

Chi ha paura della manovra del governo Renzi?

Certificazioni ambientali, mercato dei rifiuti con tessera magnetica, luci a led, pannelli solari, piani regolatori che recuperino l'esistente, sono solo alcune delle misure adottate in passato da alcuni "comuni virtuosi" per risparmiare soldi evitando di mettere le mani in tasca ai cittadini. Sto seguendo con vivo interesse il dibattito scatenato dalla manovra del Governo Renzi. Le lacrime che si stanno versando in queste ore, se fossero idee potremmo definirci un Paese evoluto. Ma così non è. Le amministrazioni locali dovrebbero essere il primo sportello istituzionale vicino ai cittadini, ma essendosi traformate in piccoli "dante causa" hanno spesso, nella sterilità di idee, il loro vero deficit.

Qualche esempio di comune virtuoso
 
 
Carugate, il primo paese che in Italia ha adottato un regolamento edilizio all’avanguardia in Europa:
chiunque voglia costruire un edificio o ottenere un permesso per ristrutturarne uno già esistente ha
l’obbligo della certificazione ambientale.
Trezzano Rosa ha azzerato gli sprechi su tutti i punti luce del paese, rivolgendosi alle società ESCO e
senza spendere un euro per gli investimenti strutturali necessari.
Il Comune di Follonica ha dato nuova vita ai rifiuti allestendo un mercato a cui tutti i cittadini possono
partecipare con una tessera magnetica che registra ogni acquisto/vendita. Presso la stazione ecologica
il cittadino può conferire oggetti che non usa più (giocattoli, biciclette, mobili, ecc.) e sulla sua tessera
vengono accreditati punti con i quali potrà a sua volta comprare oggetti di altre persone.
Bressanone ha messo le luci con il led ai semafori piuttosto che le vecchie lampade ad incandescenza
(il led dura 100 mila ore e consuma meno delle lampadine ad incandescenza che durano solo 2 mila
ore).
Castellarano ha attivato un progetto per l’installazione da parte dei cittadini di pannelli solari per la
produzione di acqua calda; è sufficiente andare all’ufficio ambiente del comune per conoscere gli
installatori convenzionati con l’amministrazione ed avere le indicazioni per accedere a finanziamenti
agevolati da parte dell’istituto di credito coinvolto dal comune nel progetto.
Ferrara ha sperimentato la partecipazione pubblica e l'importanza di nuovi stili di vita: attraverso
incontri pubblici, corsi e laboratori manuali, consigli e opuscoli informativi, visite e uscite di gruppo, le
famiglie residenti nei palazzi sono state coinvolte nello studio dello stile di vita e delle sue
ripercussioni sulla natura e sugli equilibri socio-economici tra Nord e Sud del mondo. Nella fase
successiva si sono fatti conoscere comportamenti sobri e sostenibili e si sono distribuiti utili
accorgimenti di immediato impatto sulla vita quotidiana come riduttori di flusso per il risparmio
dell’acqua, detersivi alla spina, lampade a basso consumo energetico, ecc.
Il sindaco del comune di Berlingo, in provincia di Brescia, Dario Ciappetti, ha trasformato un sito, in
cui c'era una discarica abusiva di piombo e di altre sostanze, in una piazza, a ciclo pedonale, in cui sono
tra l’altro presenti due scuole e una palestra. L’intero complesso è autosufficiente dal punto di vista
energetico
. Sul tetto della scuola elementare, è stato posto infatti un impianto fotovoltaico, a picco, da
50 kilowatt, sul tetto della scuola materna vi è un impianto identico da 30 kilowatt e per la palestra ve
n’è un altro da 10 kilowatt. Accanto a queste strutture è stato da poco costruito un bocciodromo
fotovoltaico. Il fotovoltaico ha pagato i costi della stessa struttura senza che questi gravassero sulle
spese del bilancio comunale. I due edifici scolastici sono riscaldati mediante un impianto termico a
bassa entalpia che permette di alimentare il flusso dell’impianto di riscaldamento degli edifici. Questo sistema ha portato un notevole vantaggio per il comune che, da quando è entrato in funzione questo sistema di riscaldamento, non ha più dovuto affrontare i costi relativi al gas di riscaldamento.
La scuola dell’infanzia di Mezzago, in provincia di Monza, assomiglia a una scuola dell’est Europa,
costruita tutta in legno, comprese la parti portanti. Per la costruzione i tecnici di Mezzago si sono recati
in Germania e Danimarca per prendere esempio dalle loro costruzioni. Esternamente i tetti sono blu.
Questi tetti servono per il risparmio energetico e anche per la raccolta delle acque piovane. Accanto a
questa struttura vi è la scuola elementare, un nuovo edificio interamente costruito mediante una
progettazione interna all'ente comunale. Infatti il comune è all’avanguardia anche su questo e per le
casse comunali non ci sono stati costi di progettazione e direzione dei lavori, poiché tutto è stato svolto
dall’ufficio tecnico comunale. Il vecchio plesso delle scuole elementari aveva un costo di circa 30.000
euro annui per il riscaldamento, ora per i due plessi il comune spende circa 2500 euro annui,
realizzando così un risparmio notevole, che contribuisce a mantenere sano il bilancio comunale.
L’idea di un sindaco controcorrente è quella di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinnetta di
Lugagnano
, in provincia di Milano, che ha deciso di realizzare il piano regolatore recuperando edifici
già esistenti
, all'insegna del non consumo del suolo. Altri amministratori vicini non si erano dimostrati
entusiasti a questa idea ma oggi i piani regolatori come quelli di Cassinnetta si stanno moltiplicando
sempre di più, soprattutto con l’aiuto dei cittadini disposti a fare sacrifici per tutelare l'ambiente e il
proprio territorio.
Angelo Bosani, assessore all’urbanistica del comune di Pregnana Milanese, su Report afferma,
a proposito delle idee relative all’associazione dei comuni virtuosi, che "quando qualcuno l’ha già fatto
puoi dire non è impossibile farlo, quindi lo possiamo fare anche noi".

Gallicano nel Lazio: ascensori nel centro storico, possibili o no?

Quando si parla di progetti urbanistici sembra sempre che si parli di mega progetti irrealizzabili. Ma come si è potuto immaginare un megacimitero alle porte di Gallicano, oppure una centrale a biogas al posto di coltivazioni di qualità, perché non possiamo pensare a degli ascensori per l'accesso al centro storico del paese? Tutti quanti ben conosciamo le difficoltà che un automobilista ha a Gallicano. Specialmente chi abita nel centro storico o chi vorrebbe solamente fruirne. L'idea è quella di dare la possibilità a tutti di poter accedere al centro storico non per forza parcheggiando lungo le sue vie, ma nelle vie sottostanti, per poi avere accesso attraverso dei comodi ascensori. Oggi ci sono le scale, ma non sono certo quello che può essere definito un esempio di eccellenza architettonica. Soprattutto quando queste sono spesso sporche, pericolose, arrugginite, faticose per anziani ed inaccessibili per i diversamente abili. Ad Anghiari un progetto del genere è stato possibile. Un problema, è vero, può derivare dalla difficoltà di reperire i fondi necessari all'opera, ma attraverso programmi comunitari europei, regione Lazio ed altre istituzioni, sono convinto che la volontà di realizzare un'opera del genere non sia del tutto infondata.

Il progetto è relativo al collegamento meccanizzato per la risalita al centro storico di Anghiari dal parcheggio sottostante posto ai piedi delle mura urbane.
Il parcheggio, che costituisce la principale area di sosta a servizio del centro antico era scarsamente utilizzato a causa del notevole dislivello che lo separava dalla piazza principale del paese. Il progetto prevedeva di superare tale dislivello con l’installazione di una coppia di ascensori idonei per il trasporto di 8 persone ciascuno e per portatori di handicap. Gli ascensori sono stati collocati all’interno di un pozzo avente dimensioni in testata di circa 3.80×1.75 ml ed altezza complessiva di ml 24. Il pozzo è stato realizzato con scavo progressivo, inserimento di centine in acciaio e getto della calotta in CA. Lo scavo per il pozzo, essendo molto arretrato rispetto alle attuali mura, non è entrato in contatto con le mura urbiche antiche. I
l collegamento dal livello superiore del parcheggio alla base della colonna dell’ascensore, è stato realizzato con un tunnel avente lunghezza di circa ml 36.50. Il tunnel  è stato costruito con struttura in c.a. all’interno del cantiere e poi inserito nel terreno con spinta meccanica ottenuta tramite martinetti idraulici. Il completamento interno del tunnel è stato realizzato con una struttura in acciaio e alluminio mentre il portale di ingresso è stato completamente rivestito in rame.

Foto fasi di costruzione del tunnel e della fase di spinta entro la collina:



Foto fasi di costruzione del pozzo per gli ascensori:


Foto dell'intervento ultimato:

Biogas. Sequestrano le centrali per troppo inquinamento

La truffa del biogas a danno di salute, ambiente ed economia

Il biogas è una speculazione che si regge solo su forti incentivi. Grazie all'enorme business la lobby ha "concreti" argomenti per "convincere" molti politici, tecnici, accademici a dichiarare che rappresenta una soluzione ecologica. In realtà il biogas produce energia elettrica in modo inefficiente inquinando 10 volte tanto una centrale a gas. Nel COT (carbonio organico totale) emesso dai camini vi è (60% emissioni) formaldeide un composto cancerogeno. Le ARPA enti controllati dalla politica (che tutelano prima la politica pi la salute e l'ambiente) evitano di fare controlli perché sanno (dai pochi fatti) che le centrali sono nella maggior parte fuori legge. Hanno poi il coraggio di affermare "anche se sforano non ha importanza perché sono emissioni trascurabili".   Non la pensano così in Germania dove applicano alle centrali a biogas limiti specifici per la formaldeide ritenendolo un serio problema. In Italia, comunque, se fosse applicato (per opportuna assimilazione ad altre categorie di impianti) il limite vigenteper le emissioni di formaldeide il 100% delle centrali a biogas chiude il giorno dopo. Oltre alla nota dell' ANSA che segnala il sequesto di due centrali a biogas delle Marche (per sforamento ripetuto e cronico dei COT) riportiamo anche un articolo tecnico sul tema. Esso oltre a mettere in chiaro che le biogas non saranno mai poco inquinanti perché ridurre le emissisoni di COT (formaldeide e metano) ridurrebbe significativamente il profitto speculativo, sottolinea come il metano incombusto contribuisce a quelle emissioni di gas serra che il biogas dovrebbe ridurre. 

fonte http://www.ansa.it/marche/notizie/2014/10/16/troppo-carbonio-chiusi-impianti-biogas_0205d927-7612-4f8d-a49d-95bbd8d34b87.html

Troppo carbonio, chiusi impianti biogas

A Loro Piceno e Corridonia, sequestro disposto dal Gip

Come sporgere denuncia o fare una querela | Facsimile

La denuncia-querela si compone di tre parti:
- l’intestazione e l’indicazione dei dati personali;
- la descrizione del fatto;
- le richieste.

Con la prima parte si identifica il denunciante/querelante, cioè la persona che espone i fatti.

Con la seconda parte si descrive tutto ciò che è accaduto, in modo chiaro ed in ordine cronologico.
 
E’ la parte cruciale, la più importante. Si espongongono tutti i fatti, i modi con i quali le parti sono entrate in contatto, i dati forniti, il mezzo di pagamento utilizzato e tutti i relativi dettagli, i documenti raccolti e qualsiasi altra cosa utile a specificare la descrizione, come ad esempio altre segnalazioni simili trovate in internet.

Con la terza parte si formalizzano le richieste di punizione e le altre domande come:
- costituzione di parte civile (è utile perchè se il procedimento si conclude con la condanna del colpevole in sede penale si potrebbe ricevere un risarcimento economico in sede civile).
- essere avvisati in caso di archiviazione (ciò obbliga il PM ad informarti sulla conclusione dell’indagine, consentendoti di valutare se proporre opposizione alla sua decisione).
- opposizione al decreto penale di condanna (obbliga il PM a proseguire l’iter processuale con l’eventuale rinvio a giudizio del colpevole).

E’ fondamentale limitarsi all’esposizione dei fatti formulando le proprie richieste senza utilizzare espressioni del tipo “sono stato vittima di una truffa”, “sono stato truffato e/o raggirato”, “denuncia per truffa”. Tali valutazioni spettano al magistrato dopo aver effettuato le indagini del caso.
Si consiglia infine di essere chiari, concisi ed esaustivi al fine di non complicare il lavoro della Procura.

Che cos’è la legge di stabilità

La legge finanziaria (detta anche brevemente manovra economica) è una particolare legge ordinaria della Repubblica italiana, che viene pubblicata regolarmente sulla Gazzetta Ufficiale, dal 2010 tale legge è stata sostituita dalla legge di stabilità. Quest’ultima, insieme alla particolare legge del bilancio dello Stato, è una delle principali norme previste dall’ordinamento giuridico italiano e serve per regolare per 3 anni la vita economica dell’Italia. Tutto ciò avviene tramite particolari norme di finanza pubblica o di politica di bilancio. Negli ultimi tempi la legge di stabilità è l’occasione di un acceso dibattito tra le forze politiche italiane, perché regola attraverso appositi parametri la tenuta dei conti pubblici dell’Italia, è spesso oggetto dell’esame dell’Ue.
Nella legge di stabilità sono specificati:
  • Il saldo netto da finanziare, ossia la differenza tra spese e entrate fiscali;
  • Il saldo del ricorso al mercato, cioè l’entità del disavanzo da coprire tramite prestiti;
  • L’importo degli speciali fondi di bilancio;
  • L’entità massima per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego;
  • Gli stanziamenti necessari per finanziare in conto capitale le spese deliberate da leggi;
  • Previsione di spesa a lungo termine, che viene a mutare in ragione delle risorse finanziarie che sono disponibili di anno in anno.

Cosa cambia con il job act

Il Jobs Act cambia parecchi punti circa il rapporto di lavoro, vediamo quali.
Innanzitutto, partiamo dai neoassunti: per loro, se con contratto a tempo indeterminato si hanno tutele crescenti. Quali? L’eliminazione del reintegro per i licenziamenti economici, sostituito dall’indennizzo.
A proposito di reintregro, si avrà solo per disciplinari gravi. E’ indirizzato ai licenziamenti ingiustificati di natura disciplinare reputati gravi. Per quanto riguarda i licenziamenti discriminatori, resta il reintegro previsto dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Si promuove poi il contratto a tempo indeterminato, rendendolo più conveniente rispetto agli altri tipi di contratto. Come? Con costi meno onerosi, più attrattive e meno incerto. Così l’imprenditore è incentivato ad assumere.
Esiste anche un ottimo riordino delle tipologie contrattuali, l’abolizione delle forme di collaborazione a progetto, semplificando i contratti e rapporti di lavoro.
Le mansioni saranno modificate, volendo, tuttavia senza toccare lo stipendio. Se un dipendente vede riviste le sue mansioni, magari in caso di riorganizzazione dell’azienda, si sono posti dei limiti precisi al demansionamento.
Per quanto riguarda i voucher, resta il tetto dei 5.000 Euro, mentre saranno finanziati con ben 1,5 miliardi aggiuntivi i nuovi ammortizzatori sociali, con anche maggiore tutela della maternità.
Anche i collaboratori hanno diritto a un salario minimo, si parla di collaborazione coordinata e continuativa in tutti quei settori non regolati da contratti nazionali. Infine, le ferie: i dipendenti che hanno un plus di ferie, possono cederle a colleghi che ne necessitano per assistere per esempio i figli.

Licenziamenti job act cosa cambia

Il Job Act prevede sostanzialmente un grande cambiamento per quanto riguarda i licenziamenti.
Si argomenta di questo da molto, per cui è palese giungere a questa conclusione: Renzi modifica la normativa sui contratti. Sotto il riflettore è l’articolo 18, vero e proprio baluardo della difesa del lavoratore contro le brusche e immotivate interruzioni di rapporti di lavoro a discrezione dell’imprenditore.
Il Job Act non esclude la possibilità di ricorrere al giudice nel caso di licenziamenti illegittimi, ma ora al posto del reintegro, lo Stato deve sobbarcarsi il sostegno del lavoratore per un determinato periodo limitato. Quanto dura? Dipende dalla storia contributiva del soggetto.
Si è parlato anche di un indennizzo e di un super indennizzo, da chiarire se dopo il processo giudiziario il licenziamento risulta effettivamente illegittimo. In questo caso, si sta pensando a un vero e proprio capitale da destinare al lavoratore ingiustamente lasciato senza lavoro dopo gli accertamenti peculiari del caso.

Italia, ecco la riforma del Titolo V: rubarci acqua, luce e gas.

Acqua, luce e gas: oggi la riscossione delle tariffe è italiana, domani potrebbe non esserlo più. Proprio i servizi vitali, che valgono «moltissimi miliardi» secondo il Tesoro, sono il vero bottino della grande privatizzazione, spacciata per “riforma”. Obiettivo per il quale sono stati all’opera, ininterrottamente, i tre governi messi in pista da Napolitano, senza elezioni: prima Monti, poi Letta, ora Renzi. Missione comune: svendere il paese, usando l’emergenza-spread e l’alibi del debito. Facilissimo: il boom del debito pubblico è la diretta conseguenza dell’austerity. Meno Pil, meno consumi, meno entrate fiscali. L’Italia, costretta a elemosinare gli euro attraverso i titoli di Stato filtrati dal sistema bancario che ha accesso alla Bce, va rapidamente in rosso. Col diktat del rigore, il debito pubblico esplode. Così il momento si fa propizio: il Giorno dello Sciacallo si avvicina. All’asta Poste Italiane e Telecom, poi si parla di Eni, Enel, Finmeccanica. Ma il boccone grosso è un altro: rete elettrica, acquedotti, gas. Reti e servizi da svendere. Prima, però, bisogna scipparli ai legittimi proprietari: Comuni e Regioni. Ed ecco in arrivo la “riforma” del Titolo V della Costituzione, cavalcata da Renzi.

giovedì 16 ottobre 2014

Quali sono le pratiche per accedere ai prestiti europei agricoltura?

Quali sono le pratiche per accedere ai prestiti europei agricoltura? I finanziamenti europei rivolti all’agricoltura non rappresentano la sola fonte di approvvigionamento economico pensata per coloro che operano nel settore agricolo.
Durante un periodo di grave crisi economica non è affatto semplice avviare un qualunque progetto imprenditoriale, ma grazie ai fondi comunitari avrete una chance in più purché sappiate come sfruttarli a pieno. Passiamo allora in rassegna gli aspetti più rilevanti.
In caso di finanziamenti europei riservati all’agricoltura, dovrete reperire tutte le informazioni più dettagliate possibili. Le offerte solitamente presentano un termine, i nuovi fondi possono essere attivati in qualunque momento ed è allora importante un aggiornamento costante sulle ultime proposte.
Dove reperire informazioni per prestiti europei agricoltura? Il nostro consiglio è di recarvi negli Uffici di Regioni e Provincie e in quelli delle organizzazioni professionali del settore selezionato. È essenziale poi verificare con attenzione le notizie ottenute, quando parliamo di finanziamenti europei è facile incorrere in fenomeni di disinformazione. Nel novero delle organizzazioni agricole più accreditate abbiamo: Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri.
Per compilare le pratiche di finanziamento, inoltre, è consigliabile contattare una figura professionale dedicata, data la complessità dei contenuti. I soggetti professionali a cui rivolgersi sono periti agrari, agronomi o agrotecnici.
Ricercare finanziamenti utili per l’attività agricola è un impegno che richiede molto tempo, potendo divenire persino un lavoro. Per richiedere finanziamenti europei non sarà sufficiente essere degli specialisti nel programma previsto, ma è indispensabile avere dimestichezza con gli aspetti burocratici e formali. 

Alluvioni e allagamenti Italia: la lunga lista del 2014


di Manuel Mazzoleni 3BMeteo



I recenti episodi di forte maltempo, responsabili di allagamenti, smottamenti ed anche decessi, sono solo la parte terminale di una lunga lista che in questo 2014 conta già 13 vittime. Ripercorriamo da inizio anno le maggiori alluvioni che hanno interessato il nostro Paese.

 
*19 Gennaio - Alluvione di Modena : Le forti piogge del fine settimana portano alla piena del fiume Secchia che alle 6:00 rompe l'argine destro indebolito dalla scarsa manutenzione fatta da AIPO. Viene interrotta la SS12 nonché vengono allagati i vicini comuni di Bastiglia e Bomporto. Circa 1000 persone evacuate e sfollate. 75 km² la superficie complessiva della zona allagata. Una vittima a Bastiglia.

*31 Gennaio - Alluvione a Ponsacco : Piogge insistenti causano la piena del fiume Arno e di gran parte dei suoi affluenti; la situazione diviene critica verso le 12:00 in provincia di Pisa, dove a causa di una grossa piena del fiume Era, si verifica un'improvvisa rottura dell'argine sinistro dello stesso corso d'acqua nei pressi del comune di Ponsacco, che verrà in gran parte alluvionato, con seri danni. Nessuna vittima.

*3 Maggio - Alluvione Sinigalia e Chiaravalle : Forti piogge interessano tutta la parte nord della regione Marche causando piene di corsi d'acqua, allagamenti e disagi alla circolazione. Lo straripamento del torrente Triponzio provoca vasti allagamenti ch interessano molte zone della cittadina con danni seri a strade e scantinati delle abitazioni. Allo ore 10, inoltre, presso le frazioni Bettolelle, Borgo Bicchia e Borgo Passera, cede improvvisamente in svariati punti a causa di una piena eccezionale l'argine destro del fiume Misa, riversando nelle strade adiacenti un muro d'acqua e fango che investe in modo particolarmente grave ed esteso le stesse frazioni, le campagne e gran parte del fondovalle. L'alluvione raggiunge anche Senigallia interessando la parte sud della città. Tre le vittime

*8 Luglio - Alluvione a Milano : Le forti piogge temporalesche fanno straripare il fiume Seveso presso il quartiere di Niguarda, nei pressi di via Ca' Granda. Le acque esondando dai tombini e creando autentiche fontane d'acqua e fango che allagano interamente viale Zara e tutto il quartiere. L'area coinvolta dall'esondazione si estende molto coinvolgendo anche il quartiere Isola, situato a pochissimi passi dal centro storico di Milano. Nessuna vittima.

*21 Luglio - Alluvione a Valfreddana : Nella notte tra il 21 e il 22 luglio un violentissimo nubifragio si abbatte sulla valle del torrente Freddana, situata a cavallo tra i comuni di Camaiore e Lucca, causandone lo straripamento con seri danni ad abitazioni e strade, in particolare nei centri di San Martino in Freddana e Torre. Zero vittime.

*2 Agosto - Alluvione di Refrontolo : Un violento nubifragio colpisce in serata la a valle del torrente Lierza, causando una piena secolare del corso d'acqua stesso che presso il molinetto della Croda, straripa investendo un centinaio di persone che erano riunite sotto un ampio gazebo per festeggiare una manifestazione locale. Quattro le vittime.

* 4/5 Settembre - Alluvione Gargano: Le forti piogge, che in pochi giorni lasciano al suolo sino a 500 mm di pioggia, portando ad allagamenti soprattutto nei comuni di San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo. Invase dall'acqua e dal fango diverse arterie stradali, capannoni ed abitazioni private. Disagi segnalati anche nelle strutture turistiche di Mattinata, Vieste, Peschici e Rodi. Due le vittime.

* 20 Settembre - Alluvione Imola ed alta Romagna : Una serie di violenti temporali con grandine grossa come noci, tra la mezzanotte e le 6.00 del mattino scaricano fino a 170mm di accumulo pluviometrico. Tutti i fiumi che dall'Appennino portano verso le valli e le pianure si gonfiano a dismisura. Il Senio rompe gli argini nel Ravennate allagando Borgo Rivola. Flagellato anche tutto il Faentino, a Modigliana (Forlì-Cesena) 120mm di pioggia causano lo straripamento del torrente Marzeno. Alcune abitazioni ed aziende agricole sono state invase dal fango.

* 9/10 Ottobre - Alluvione Genova: forti temporali autorigeneranti scaricano al suolo in poche ore ingenti quantità di acqua che portano allo straripamento del torrente Bisagno e del torrente Ferregiano. Una vittima.

*11/12 Ottobre - Alluvione Alessandria : forti piogge causano lo straripamento di numerosi torrenti che causa allagamenti su tutta l'area compresa tra le valli Scrivia, Orba e Curone. Allagate anche le città di Novi Ligure e Tortona. Nessuna vittima

*11/12 Ottobre - Alluvione Parma: forti piogge causano l'esondazione del torrente Baganza, che allaga la parte sudoccidentale della città. Diversi residenti ai piani bassi e negli scantinati sono stati evacuati; le acque hanno invaso anche una casa di cura.

* 14 Ottobre - Alluvione Maremma - Le incessanti piogge causano ingenti danni per allagamenti ed esondazioni che interessa soprattutto i comuni di Manciano, Magliano e Orbetello. Due le vittime.

PROPOSTA DI ADESIONE AL PROGETTO "DECORO URBANO"


Abbiamo protocollato questa mattina, come gruppo consiliare "Progetto Comune", la proposta per far aderire il Comune di Gallicano nel Lazio al progetto "Decoro Urbano". 

LEGGI LA MOZIONE

Cos'è DECORO URBANO

Decoro Urbano è il social network per il dialogo con le Pubbliche Amministrazioni.
Gratuito, trasparente, open data ed open source.


3.308.584 cittadini (Fonte ISTAT) possono segnalare il degrado nei Comuni Attivi
Come si diventa un Comune Attivo?
Decoro Urbano è uno strumento gratuito per tutti i Comuni d’Italia
    Un Comune Attivo dispone di:
  • Pannello di Controllo per gestire le segnalazioni
  • Indirizzo Internet personalizzato
  • App smartphone personalizzata
  • Materiale divulgativo (poster, flyer, banner)
COME SI ADERISCE?

Per l'adesione è necessaria la sottoscrizione dei seguenti moduli:
Entrambi i moduli vanno firmati dal Sindaco, da un suo delegato o accompagnati ad una delibera di giunta. Una volta firmati vanno inviati alla nostra PEC maioralabs@legalmail.it, o inviati in duplice copia presso: Maiora Labs SRL, Via del Gazometro 50, 00154 Roma.

mercoledì 15 ottobre 2014

Di fame non ce n'è una sola

I diversi rapporti e indici pubblicati in vista della giornata mondiale dell’alimentazione del 16 ottobre nascondono pesanti differenze fra regioni e Paesi. Se a livello globale la fame è in calo, in Africa i progressi sono molto più lenti e il numero di affamati è aumentato dal 1990 con l’aumento della popolazione. C’è anche una nuova sfida da affrontare: la democrazia dell’accesso al cibo.
Esistono i sommersi e i salvati anche fra i Paesi che combattono la fame. E le zone grigie della fame nascosta, che colpisce 2 miliardi di persone al mondo. È un panorama un po’ più complesso sulla fame nel mondo quello che emerge dal rapporto presentato da un gruppo di organizzazioni non governative. Si tratta dell’Indice globale della fame (Global Hunger Index, GHI) pubblicato da International Food Policy Research Institute, Concern Worldwide e Welthungerhilfe e diffuso in Italia da Cesvi, quest’anno con il patrocinio di Expo 2015.
A livello globale la fame è in calo, dicono le ong, anche se 805 milioni di persone affamate nel mondo resta un numero “inaccettabilmente alto”. L’Indice quindi conferma la tendenza evidenziata dalla FAO nello Stato sull’insicurezza alimentare nel mondo (Sofi) i cui dati, resi pubblici il 17 settembre, saranno discussi dal Comitato sulla Sicurezza alimentare mondiale, che si apre oggi a Roma alla FAO e si concluderà sabato 18 ottobre.
L’Indice globale diffuso dal Cesvi valuta 120 Paesi del mondo (escluse Europa e Nord America) in base a tre indicatori: la percentuale di popolazione denutrita, il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni e la percentuale di bambini sottopeso con meno di cinque anni. Gli Stati ricevono un punteggio da 0 a 100, più è alto più i livelli di fame sono allarmanti.
A registrare i maggiori progressi rispetto a cinque anni fa è l’America Latina, dove il punteggio è diminuito del 54% e il sud-est asiatico (-53%). Fra gli Stati spicca il caso dell’India, dove la sottonutrizione dei bambini è diminuita di quasi 13 punti percentuali dal 2006 al 2014. Angola, Bangladesh, Cambogia, Ciad, Ghana, Malawi, Niger, Ruanda, Thailandia e Vietnam hanno riportato forti miglioramenti rispetto al 1990. Ma ci sono anche i Paesi dove la situazione è peggiorata, come lo Swaziland flagellato dall’Aids dove l’indice della fame è cresciuto del 67%, l’Iraq destabilizzato dai conflitti (+48%) le Comore (+28%) e il Burundi (+11).
Ma c’è anche la “fame nascosta”, che colpisce due miliardi di persone. “Abbiamo definito così la sottonutrizione che si verifica quando l’assunzione e l’assorbimento di vitamine e minerali sono troppo bassi per garantire normali condizioni di salute” spiega Diego Carangio, esperto di nutrizione del Cesvi. “È una fame spesso difficile da individuare ma molto pericolosa perché indebolisce il sistema immunitario, compromette lo sviluppo fisico e intellettuale e, nelle forme più acute, può portare alla morte”.
Nelle edizioni precedenti l’Indice globale della fame aveva rilevato fenomeni che influiscono sull’accesso al cibo come la volatilità dei prezzi dei cereali dovuta anche alla speculazione finanziaria, il land grabbing, ovvero l’appropriazione delle terre nei Paesi di sviluppo da parte di grandi aziende e altri Stati, gli incentivi ai biocarburanti che influenzano il mercato alimentare.
In molti casi la fame non è determinata da un’insufficienza di cibo disponibile ma del mancato accesso ad esso, sottolinea un altro rapporto, quello dell’Osservatorio Diritto al Cibo ed alla Nutrizione, presentato alla FAO l’8 ottobre. “La sicurezza alimentare e i diritti umani rimangono profondamente minacciati dalla concentrazione della proprietà della terra, dalla dominazione dei sistemi alimentari e da politiche incoerenti” denuncia il rapporto.
A parlare di “democrazia del cibo” è stato Oliver De Schutter, fino all’anno scorso relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto al cibo e fra gli esperti ad aver richiamato l’attenzione sul fenomeno della speculazione finanziaria sui beni alimentari: “Ci sono attori importanti in grado di bloccare il cambiamento in base alla posizione dominante che hanno acquisito nei sistemi alimentari e politici” ha affermato. “Per questo la democrazia del cibo è veramente la chiave per arrivare a sistemi alimentari più sostenibili”.
Emanuela Citterio

Renzi: il segreto del cazzaro

di Daniele Basciu.

Abbiamo Renzi che va avanti a ruota libera, con montagne di balle senza contraddittorio, forse perchè spesso i giornalisti non prendono la briga di leggere i documenti ufficiali del Governo, come il DEF.

Ieri ha dichiarato che tagliera le tasse per 18 miliardi:

"La più grande riduzione" mai vista in Italia.
Il segreto del cazzaro è la sicurezza quando si sparano le balle, contro ogni evidenza. Così per lui non è un problema la tabella del DEF da cui risulta che dal 2014 al 2015...

...AUMENTERA' LE TASSE DI 10 MILIARDI COMPLESSIVI !!!



Ed è incredibile che non ci sia mezzo giornalista che gli rida in faccia, quando le racconta.


Fonte: http://econommt.com/2014/10/14/renzi-il-segreto-del-cazzaro/.