venerdì 21 dicembre 2012

Alla clinica Colle Cesarano licenziamenti e denunce dei lavoratori

Un interessante articolo del mio amico Giuliano Girlando, oltre che sulla cronaca nel senso più stretto, anche sullo spiraglio che apre riguardo ai disservizi ed alle vicende che ad essi legano il nome della casa di cura. Tratto da Malitalia.

Nuova procedura di mobilità e licenziamento collettivo per i lavoratori della casa di cura neuropsichiatrica Colle Cesarano di Tivoli, gestita dalla GERESS S.r.l.
Con comunicazione del 14 novembre u.s. la GERESS S.r.l. mette in mobilità e licenzia 10 lavoratori della casa di cura dal 1° gennaio 2013. Già con la precedente procedura di licenziamento collettivo attivata con comunicazione del 22 marzo 2010, la GERESS S.r.l. ha posto in Cassa Integrazione Guadagni in deroga il personale addetto all’assistenza ed amministrativo. Cassa Integrazione iniziata il 1 luglio 2010, con scadenza 31 dicembre 2012.
Una bella sconfitta per la sanità e per chi controlla la struttura!
La procedura di licenziamento collettivo del 2010 è stata attivata per esubero di personale ai sensi della legge regionale n°64/87, norma che è stata abrogata dalla successiva legge regionale n°4 del 2003. La regione Lazio, con circolare del Dipartimento Sociale n°4V/03 del 02/04/07, aveva ricordato alle case di cura ed agli enti deputati al controllo che la legge regionale n°64/87 era stata definitivamente abrogata. Eppure nè la ASL RM G, nè la regione Lazio, nè la Direzione Provinciale del Lavoro se ne sono accorti. Ad aggravare il fatto (dal sapore di truffa) è che la casa di cura deve essere ancora accreditata definitivamente.
Nella Determinazione Dirigenziale n°D0122 del 21/01/04 di recepimento del verbale di intesa del 30/06/03, la casa di cura si impegnava a garantire in tutta la fase di transizione di non procedere a licenziamenti del personale dipendente. La citata Determinazione Dirigenziale è parte integrante e sostanziale della Deliberazione n°526 del 07/06/2011 dove la ASL RM G ha preso atto della riconversione di n°40 posti letto di R.S.A., III° livello assistenziale.
Il budget che la regione Lazio ha assegnato alla struttura è pari alla modica cifra di 8.548.800 euro per gli anni 2011 e 2012: la casa di cura con il budget più alto della regione Lazio! Da precisare, altresì, che i posti letto sono rimasti invariati cioè 200.
Quanto sopra descritto, oltre alla mancata riqualificazione del personale Operatore Tecnico addetto all’Assistenza (OTA) in Operatore Socio Sanitario (OSS), come previsto dalle norme sull’accreditamento DPCA n°8/2011, metterà a dura prova la ASL RM G che dovrà esprimere il proprio parere sull’accreditamento definitivo.
La casa di cura è da qualche anno oggetto di vicissitudini negative, dalle morti sospette alle precarie condizioni igienico-sanitarie e alla mancanza (non l’esubero) di personale addetto all’assistenza, a causa delle denunce sporte da consiglieri regionali, da familiari di pazienti deceduti nella clinica e da dipendenti, e già documentato in diversi articoli giornalistici.L’Autorità Giudiziaria sta facendo luce sulla legittimità delle due procedure di licenziamento, in particolare su quella attivata ai sensi di una norma inesistente, che è sfociata in una Cassa Integrazione durata quasi tre anni a danno dello stato e della collettività . Risulterebbe aperto un fascicolo alla Procura di Roma dopo le denunce fatte alla Guardia di Finanza. La questione Colle Cesarano è complessa e lo è da almeno venti anni. Non sono mancati esposti e denunce anche presso la Procura di Tivoli in tempi passati sia sulla gestione sia sui casi di morte sospette , ma nulla si è mosso.

giovedì 20 dicembre 2012

Storie di "normale" autismo

Riporto, da facebook, una discussione intrapresa dal mio amico David Gramiccioli, conduttore di Ouverture, trasmissione radiofonica delle ore 18 su Radio Roma Capitale, che poneva la domanda, stimolante a mio modo di vedere, se una persona autistica sia normale. 

Alcuni commenti mi hanno colpito perché parlano di esperienza vissuta, fatti concreti. Li riporto così come sono stati scritti.

"allora conosco il problema, perché un amico di mio figlio ha un gemello autistico causato forse dai vaccini e quasi ingestibile, nel senso che si deve avere molta attenzione, ma sono incapaci di fare del male agli altri anzi si deve fare attenzione che non se ne facciano da soli attraversando una strada o altro nella quotidianità, a Roma non esiste nulla per le famigle che hanno questo problema, la famiglia che conosco si è divisa, la madre sta in aspettativa in Trentino dove esiste un centro che funziona e lo tengono tutto il giorno e gli fanno fare attività per stimolare le sue congizioni, il padre è rimasto qui a roma a lavorare con il figlio "normale""

"quando mio figlio morì alcuni mi dicevano: be, mi dispiace però meglio così, non era normale avrebbe avuto una vita difficile! Io ho sempre creduto che avrebbe avuto una vita normale perché ma chi stabilisce cosa sia una vita normale rispetto a cosa e rispetto a chi la società tutti belli e felici tipo tv o rispetto a me che non mi pesava affatto di assisterlo. Karim quando si svegliava sorrideva era felice di viveree qualsiasi cosa riusciva a fare era una conquista grande e importante quella era la sua vita era felice e il cosiddetto mondo dei normali non riesce a fare spazio a persone con difficoltà noi cioè cosiddetti normali non risuciamo a rendergli l'esistenza più facile quindi mi domando chi è l'anormale tra Karim e gli altri? Quali sono qui i normali quelli che rubano, i pedofili, chi fa male agli altri solo per il gusto di farlo, chi per arrivismo ti travolge. Ecco Kari non avrebbe mai fatto male anessuno avrebbe vissuto la sua vita felice ecco per me lui era normalmente speciale e dire che sia andata meglio con la sua morte è ipocrita sono le parole di chi non è capace di amore e di dare spazio alle persone speciali scusate è lungo ma non basterebbe una puntata di ouverture per spiegare la normalità speciale di un bimbo di 4 anni di nome Karim!"

Ho voluto riportare solo questi due commenti perché sono quelli che mi hanno toccato di più. Non credo sia necessario aggiungere altro.
Se volete farvi un'idea di quello che vivono tanti ragazzi disabili mentali e le loro famiglie, per una domenica lasciate stare il centro commerciale, lasciate stare quella visita a quell'amico che non vedete da tempo. Andate in un centro di riabilitazione ce ne sono tanti a Roma e nel Lazio. Se vi dice bene troverete gran pulizia, personale disponibile. Vi commuoverà l'amore e la cura con la quale questi ragazzi vengono accuditi. Ma se cercate il responsabile della struttura, fatevi raccontare di cosa sta accadendo a questi centri. Fatevi raccontare delle conseguenze che stanno per creare i tagli imposti da una sanità allo sfacelo. Questo, ripeto se vi dovesse dire bene. Se vi dovesse dire male, raccontatemi dell'odore di urina, degli urli che sentirete, della paura e del freddo che sentirete in quelle strutture che non hanno personale. Di quelle strutture in cui questi ragazzi sono abbandonati come bestie al loro destino. In cui regrediscono nelle loro capacità. Portiamo un sorriso a tutti ed una carezza e capiremo, solo guardandoli negli occhi, che sono persone come noi.

mercoledì 19 dicembre 2012

VICKY, LA MAESTRA EROE

RICEVO E VOLENTIERI PUBBLICO
tra i tanti messaggi uno mi ha colpito... che molti si mettono dietro e si fanno scudo dei nostri corpi

Un pensiero e una preghiera per Vicky e per tutti gli alunni e le insegnanti uccise nella scuola di Newtown.
 
 
Questa è una foto della Maestrina Victoria Soto.
 27 anni.
E' morta da eroe.
Ha nascosto i suoi 16 scolari di prima elementare negli armadi,
dopo aver sentito i primi spari nei corridoi.
 
Quando il folle assassino è arrivato nella sua classe,
Vicky gli si e' messa davanti e gli ha detto che i suoi alunni erano in palestra.
 
L'assassino l'ha uccisa ed è andato oltre.

Victoria ha salvato tutti i  bambini della sua classe,
 ed ha pagato con la vita l'amore per i suoi piccoli alunni.
 
Victoria merita di essere ricordata per la sua prontezza di spirito
e per il suo straordinario coraggio.
 
Grazie, Vicky!

venerdì 7 dicembre 2012

IMU: Gallicano nel Lazio tra i comuni vampiro secondo l'Osservatore Laziale

Tratto da http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=3757&arg=1&red=1

Si aggiudicano il titolo di Comuni vampiro: Gallicano Nel Lazio, Mazzano Romano, Mentana, Rocca Di Cave, Rocca Priora, San Cesareo, Velletri, Vivaro Romano.

Alberto De Marchis
Roma - Il 17 dicembre scade il termine per versare il saldo dell’Imu 2012, e dai pagamenti che effettueranno gli italiani deriverà un gettito fiscale pari a circa 23 miliardi di euro, decisamente più nutrito rispetto alle stime iniziali che si aggiravano intorno ai 21 miliardi di euro. Determinante è stato quindi l’apporto della maggior parte dei vari sindaci dei comuni d’Italia che hanno aumentato le aliquote di base.
Nella provincia di Roma, per quanto riguarda l’aver applicato il massimo dell’aliquota consentita (6 per mille) sulla prima abitazione, si aggiudicano il titolo di Comuni vampiro:  Gallicano Nel Lazio, Mazzano Romano, Mentana, Rocca Di Cave, Rocca Priora, San Cesareo, Velletri, Vivaro Romano.
Mentre i Comuni che si aggiudicano il trofeo “Imu 2012” per aver abbassato l’aliquota sulla prima casa sono: Capranica Prenestina  aliquota prima casa ridotta al 2 per mille, Vicovaro ridotta al 3,5 per mille e Anzio al 3,8 per mille.
Intanto per agevolare i contribuenti  e rendere più facile il pagamento dell’imposta sugli immobili, è stata introdotta anche la possibilità di versare quanto dovuto presso gli Uffici Postali con un apposito bollettino (per evitare lunghe code sarà attivato uno sportello apposito in ciascuna sede), oltre che in banca attraverso il modulo F24. Il bollettino realizzato da Poste Italiane per il pagamento dell'Imu, reperibile in tutte le sedi, si identifica grazie alla dicitura "Pagamento IMU” e al numero di conto corrente che è i medesimo in tutta la penisola. I contribuenti possono pagare in contanti, con carta Postamat e Bancomat oppure effettuare il versamento online con carta di credito (i clienti BancoPostaOnline e BancoPosta Click possono pagare anche con addebito in conto corrente e con carta di credito). Sul sito delle Poste è anche possibile compilare direttamente dal proprio pc il modulo F24, stamparlo e poi recarsi presso l’Ufficio Postale per il versamento effettivo.