venerdì 21 dicembre 2012

Alla clinica Colle Cesarano licenziamenti e denunce dei lavoratori

Un interessante articolo del mio amico Giuliano Girlando, oltre che sulla cronaca nel senso più stretto, anche sullo spiraglio che apre riguardo ai disservizi ed alle vicende che ad essi legano il nome della casa di cura. Tratto da Malitalia.

Nuova procedura di mobilità e licenziamento collettivo per i lavoratori della casa di cura neuropsichiatrica Colle Cesarano di Tivoli, gestita dalla GERESS S.r.l.
Con comunicazione del 14 novembre u.s. la GERESS S.r.l. mette in mobilità e licenzia 10 lavoratori della casa di cura dal 1° gennaio 2013. Già con la precedente procedura di licenziamento collettivo attivata con comunicazione del 22 marzo 2010, la GERESS S.r.l. ha posto in Cassa Integrazione Guadagni in deroga il personale addetto all’assistenza ed amministrativo. Cassa Integrazione iniziata il 1 luglio 2010, con scadenza 31 dicembre 2012.
Una bella sconfitta per la sanità e per chi controlla la struttura!
La procedura di licenziamento collettivo del 2010 è stata attivata per esubero di personale ai sensi della legge regionale n°64/87, norma che è stata abrogata dalla successiva legge regionale n°4 del 2003. La regione Lazio, con circolare del Dipartimento Sociale n°4V/03 del 02/04/07, aveva ricordato alle case di cura ed agli enti deputati al controllo che la legge regionale n°64/87 era stata definitivamente abrogata. Eppure nè la ASL RM G, nè la regione Lazio, nè la Direzione Provinciale del Lavoro se ne sono accorti. Ad aggravare il fatto (dal sapore di truffa) è che la casa di cura deve essere ancora accreditata definitivamente.
Nella Determinazione Dirigenziale n°D0122 del 21/01/04 di recepimento del verbale di intesa del 30/06/03, la casa di cura si impegnava a garantire in tutta la fase di transizione di non procedere a licenziamenti del personale dipendente. La citata Determinazione Dirigenziale è parte integrante e sostanziale della Deliberazione n°526 del 07/06/2011 dove la ASL RM G ha preso atto della riconversione di n°40 posti letto di R.S.A., III° livello assistenziale.
Il budget che la regione Lazio ha assegnato alla struttura è pari alla modica cifra di 8.548.800 euro per gli anni 2011 e 2012: la casa di cura con il budget più alto della regione Lazio! Da precisare, altresì, che i posti letto sono rimasti invariati cioè 200.
Quanto sopra descritto, oltre alla mancata riqualificazione del personale Operatore Tecnico addetto all’Assistenza (OTA) in Operatore Socio Sanitario (OSS), come previsto dalle norme sull’accreditamento DPCA n°8/2011, metterà a dura prova la ASL RM G che dovrà esprimere il proprio parere sull’accreditamento definitivo.
La casa di cura è da qualche anno oggetto di vicissitudini negative, dalle morti sospette alle precarie condizioni igienico-sanitarie e alla mancanza (non l’esubero) di personale addetto all’assistenza, a causa delle denunce sporte da consiglieri regionali, da familiari di pazienti deceduti nella clinica e da dipendenti, e già documentato in diversi articoli giornalistici.L’Autorità Giudiziaria sta facendo luce sulla legittimità delle due procedure di licenziamento, in particolare su quella attivata ai sensi di una norma inesistente, che è sfociata in una Cassa Integrazione durata quasi tre anni a danno dello stato e della collettività . Risulterebbe aperto un fascicolo alla Procura di Roma dopo le denunce fatte alla Guardia di Finanza. La questione Colle Cesarano è complessa e lo è da almeno venti anni. Non sono mancati esposti e denunce anche presso la Procura di Tivoli in tempi passati sia sulla gestione sia sui casi di morte sospette , ma nulla si è mosso.

giovedì 20 dicembre 2012

Storie di "normale" autismo

Riporto, da facebook, una discussione intrapresa dal mio amico David Gramiccioli, conduttore di Ouverture, trasmissione radiofonica delle ore 18 su Radio Roma Capitale, che poneva la domanda, stimolante a mio modo di vedere, se una persona autistica sia normale. 

Alcuni commenti mi hanno colpito perché parlano di esperienza vissuta, fatti concreti. Li riporto così come sono stati scritti.

"allora conosco il problema, perché un amico di mio figlio ha un gemello autistico causato forse dai vaccini e quasi ingestibile, nel senso che si deve avere molta attenzione, ma sono incapaci di fare del male agli altri anzi si deve fare attenzione che non se ne facciano da soli attraversando una strada o altro nella quotidianità, a Roma non esiste nulla per le famigle che hanno questo problema, la famiglia che conosco si è divisa, la madre sta in aspettativa in Trentino dove esiste un centro che funziona e lo tengono tutto il giorno e gli fanno fare attività per stimolare le sue congizioni, il padre è rimasto qui a roma a lavorare con il figlio "normale""

"quando mio figlio morì alcuni mi dicevano: be, mi dispiace però meglio così, non era normale avrebbe avuto una vita difficile! Io ho sempre creduto che avrebbe avuto una vita normale perché ma chi stabilisce cosa sia una vita normale rispetto a cosa e rispetto a chi la società tutti belli e felici tipo tv o rispetto a me che non mi pesava affatto di assisterlo. Karim quando si svegliava sorrideva era felice di viveree qualsiasi cosa riusciva a fare era una conquista grande e importante quella era la sua vita era felice e il cosiddetto mondo dei normali non riesce a fare spazio a persone con difficoltà noi cioè cosiddetti normali non risuciamo a rendergli l'esistenza più facile quindi mi domando chi è l'anormale tra Karim e gli altri? Quali sono qui i normali quelli che rubano, i pedofili, chi fa male agli altri solo per il gusto di farlo, chi per arrivismo ti travolge. Ecco Kari non avrebbe mai fatto male anessuno avrebbe vissuto la sua vita felice ecco per me lui era normalmente speciale e dire che sia andata meglio con la sua morte è ipocrita sono le parole di chi non è capace di amore e di dare spazio alle persone speciali scusate è lungo ma non basterebbe una puntata di ouverture per spiegare la normalità speciale di un bimbo di 4 anni di nome Karim!"

Ho voluto riportare solo questi due commenti perché sono quelli che mi hanno toccato di più. Non credo sia necessario aggiungere altro.
Se volete farvi un'idea di quello che vivono tanti ragazzi disabili mentali e le loro famiglie, per una domenica lasciate stare il centro commerciale, lasciate stare quella visita a quell'amico che non vedete da tempo. Andate in un centro di riabilitazione ce ne sono tanti a Roma e nel Lazio. Se vi dice bene troverete gran pulizia, personale disponibile. Vi commuoverà l'amore e la cura con la quale questi ragazzi vengono accuditi. Ma se cercate il responsabile della struttura, fatevi raccontare di cosa sta accadendo a questi centri. Fatevi raccontare delle conseguenze che stanno per creare i tagli imposti da una sanità allo sfacelo. Questo, ripeto se vi dovesse dire bene. Se vi dovesse dire male, raccontatemi dell'odore di urina, degli urli che sentirete, della paura e del freddo che sentirete in quelle strutture che non hanno personale. Di quelle strutture in cui questi ragazzi sono abbandonati come bestie al loro destino. In cui regrediscono nelle loro capacità. Portiamo un sorriso a tutti ed una carezza e capiremo, solo guardandoli negli occhi, che sono persone come noi.

mercoledì 19 dicembre 2012

VICKY, LA MAESTRA EROE

RICEVO E VOLENTIERI PUBBLICO
tra i tanti messaggi uno mi ha colpito... che molti si mettono dietro e si fanno scudo dei nostri corpi

Un pensiero e una preghiera per Vicky e per tutti gli alunni e le insegnanti uccise nella scuola di Newtown.
 
 
Questa è una foto della Maestrina Victoria Soto.
 27 anni.
E' morta da eroe.
Ha nascosto i suoi 16 scolari di prima elementare negli armadi,
dopo aver sentito i primi spari nei corridoi.
 
Quando il folle assassino è arrivato nella sua classe,
Vicky gli si e' messa davanti e gli ha detto che i suoi alunni erano in palestra.
 
L'assassino l'ha uccisa ed è andato oltre.

Victoria ha salvato tutti i  bambini della sua classe,
 ed ha pagato con la vita l'amore per i suoi piccoli alunni.
 
Victoria merita di essere ricordata per la sua prontezza di spirito
e per il suo straordinario coraggio.
 
Grazie, Vicky!

venerdì 7 dicembre 2012

IMU: Gallicano nel Lazio tra i comuni vampiro secondo l'Osservatore Laziale

Tratto da http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=3757&arg=1&red=1

Si aggiudicano il titolo di Comuni vampiro: Gallicano Nel Lazio, Mazzano Romano, Mentana, Rocca Di Cave, Rocca Priora, San Cesareo, Velletri, Vivaro Romano.

Alberto De Marchis
Roma - Il 17 dicembre scade il termine per versare il saldo dell’Imu 2012, e dai pagamenti che effettueranno gli italiani deriverà un gettito fiscale pari a circa 23 miliardi di euro, decisamente più nutrito rispetto alle stime iniziali che si aggiravano intorno ai 21 miliardi di euro. Determinante è stato quindi l’apporto della maggior parte dei vari sindaci dei comuni d’Italia che hanno aumentato le aliquote di base.
Nella provincia di Roma, per quanto riguarda l’aver applicato il massimo dell’aliquota consentita (6 per mille) sulla prima abitazione, si aggiudicano il titolo di Comuni vampiro:  Gallicano Nel Lazio, Mazzano Romano, Mentana, Rocca Di Cave, Rocca Priora, San Cesareo, Velletri, Vivaro Romano.
Mentre i Comuni che si aggiudicano il trofeo “Imu 2012” per aver abbassato l’aliquota sulla prima casa sono: Capranica Prenestina  aliquota prima casa ridotta al 2 per mille, Vicovaro ridotta al 3,5 per mille e Anzio al 3,8 per mille.
Intanto per agevolare i contribuenti  e rendere più facile il pagamento dell’imposta sugli immobili, è stata introdotta anche la possibilità di versare quanto dovuto presso gli Uffici Postali con un apposito bollettino (per evitare lunghe code sarà attivato uno sportello apposito in ciascuna sede), oltre che in banca attraverso il modulo F24. Il bollettino realizzato da Poste Italiane per il pagamento dell'Imu, reperibile in tutte le sedi, si identifica grazie alla dicitura "Pagamento IMU” e al numero di conto corrente che è i medesimo in tutta la penisola. I contribuenti possono pagare in contanti, con carta Postamat e Bancomat oppure effettuare il versamento online con carta di credito (i clienti BancoPostaOnline e BancoPosta Click possono pagare anche con addebito in conto corrente e con carta di credito). Sul sito delle Poste è anche possibile compilare direttamente dal proprio pc il modulo F24, stamparlo e poi recarsi presso l’Ufficio Postale per il versamento effettivo.

lunedì 26 novembre 2012

Belle parole e fatti concreti...

Pare che ormai la politica gallicanese si svolga solo ed esclusivamente attraverso facebook. Dispiace. Dispiace perché credo ancora nel contatto diretto con le persone. Tuttavia Facebook è uno straordinario strumento di propaganda e condivisione di pensieri. Il suo successo è dovuto al fatto che chiunque, in qualunque condizione, sa ed è certo di essere ascoltato/letto. E' questo che certa politica non ha capito. Certa politica che non ascolta, ma parla, certa politica che impone e non condivide. Tale politica non può convincere nessuno, semmai allontana e scoraggia. Ma facebook diventa anche uno strumento ingannevole. Sebbene ascoltati, perdiamo quel contatto diretto che, solo, può garantire fiducia e trasparenza nelle persone. Il famoso guardarsi negli occhi. Ecco perché taluni commenti apparsi su facebook riguardo alla politica gallicanese, possono suscitare solo umorismo e pena. Pena per un paese ancora preso in giro da quattro populisti che preferiscono fare i "rivoluzionari" da tastiera, che preferiscono giudicare (senza nemmeno conoscere o sapere il pensiero altrui). Ma non voglio parlare di questi. Vorrei ringraziare chi mi ha dato la possibilità di poter lavorare per ciò in cui credo. Ringrazio chi mi ha aperto gli occhi per tempo rispetto a scelte che avrei potuto fare senza valutarne le conseguenze. Mi servirà certamente in avvenire. Credo che non sia la calunnia la miglior ricetta per migliorare Gallicano. Questa è solo ignoranza e Gallicano non ha bisogno di ciò per crescere. Essersi fidati di una persona giovane come me, è un fatto. Non sono solo parole, sono fatti concreti che qualcuno si è assunto la responsabilità di compiere, mentre qualcun altro ha solo il tempo di boicottare. Evidentemente è la strada giusta ed io, insieme ad altri, sono in cammino. Tutti si riempiono la bocca di belle parole, ma tali rimangono se non si ha il coraggio o la possibilità di portarle avanti. L'aspirazione innata di un giovane è quella di cambiare il mondo, ebbene c'è chi sogna tutto questo insieme a me. Non facendo le barricate, non insultando, non provocando, ma solo proponendo progetti, credendo nelle persone.
Faccio appello a tutti coloro che credono in un paese migliore, alle persone positive. 
Come diceva Pablo Neruda, 

La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio...
Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.

Chi fa violenza su una donna è un piccolo uomo

Nei primi nove mesi di quest'anno, 75 donne su 100 uccise, hanno subito violenza da mariti e fidanzati! Non dimentichiamo che chi fa violenza su una donna è un piccolo uomo.

sabato 24 novembre 2012

Un aiuto "buono" e concreto alle vittime del terremoto in Emilia

In molti sanno che c'è la possibilità di acquistare del parmigiano reggiano "terremotato" per aiutare le popolazioni dell'Emilia colpite dall'ultimo tragico terremoto. 

Non tutti sanno come fare. 

Con alcuni amici abbiamo acquistato del parmigiano buonissimo ed abbiamo contribuito a sostenere la ricostruzione della sede della Croce Blu di Mirandola.

Per i più scettici, allego la lettera di ringraziamento che ci è stata recapitata via e-mail oggi. 

Per chiunque fosse interessato a compiere questo piccolo gesto, ma di immenso valore per queste popolazioni, apro l'invito a contattarmi cliccando qui o nella sezione contatti

Clicca qui per leggere la lettera di ringraziamento della Croce Blu di Mirandola.

lunedì 19 novembre 2012

IO NON DIMENTICO: 25 Maggio-25 Novembre 2012

Care amiche e cari amici, vorrei parlarvi come se fossi presente in casa vostra, ma purtroppo devo usufruire degli strumenti dei social network e di Internet per poter comunicare velocemente con voi. A circa 6 mesi dal tragico incidente che tutti ricordiamo, all'inizio della cava all'incrocio Gallicano-Palestrina niente di concreto si è mosso. A parte una palina di segnalazione riguardante l'incrocio in questione. 
In 6 mesi quel semaforo rimane tutt'ora lampeggiante; tutt'ora sembrano non esserci vie d'uscita per trovare una soluzione. Dopo lettere, raccolte firme, contatti con la Provincia di Roma, nulla sembra muoversi per rendere giustizia ai morti su quella strada, né l'amministrazione comunale ha speso una parola per perorare questa causa sacrosanta! IO NON DIMENTICO è la campagna che voglio lanciare da qui. Scriviamo tutti all'assessore provinciale alla viabilità ass.lavoripubblici@provincia.roma.it. Ognuno da solo può ben poco, ma insieme possiamo smuovere qualcosa.

20 Novembre: giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

venerdì 9 novembre 2012

Proposta al Comune di Gallicano: partecipazione alla fiera Romania-Italia


Il primo ed il 2 dicembre 2012, presso il teatro tendastrisce di Via Perlasca a Roma, si terrà la Fiera Romania–Italia che sarà un incontro tra i rappresentanti dell’industria alimentare della Romania, presenti sempre di più nelle catene di distribuzione dei generi alimentari in Italia, e può rappresentare un’occasione giusta di reciproca conoscenza tra il mondo della produzione ed i consumatori (romeni ed italiani).
Per la prima volta in Italia un incontro tra il pubblico romeno e le aziende italiane eromene che offrono servizi mirati alla comunità: telefonia, trasporto aereo, servizi bancari, trasferimento denaro, servizi medicali, ecc.
Fiera Romania– Italia: un’occasione importante di incontro/scambio tra gli imprenditori commercianti (romeni ed italiani) e i produttori di generi alimentari o di largo consumo, fornitori di servizi, ecc. rivolti alla comunità romena ed al pubblico italiano.
Tale Fiera sarà inoltre un’occasione per un incontro tra le autorità romene ed italiane con la società civile romena in Italia, oltreché un’occasione per conoscere le offerte del mondo del lavoro in Romania per i romeni che intendono tornare a casa, per accedere ai programmi di sviluppo ed ai finanziamenti, che saranno presentati durante la Fiera dalle autorità competenti di Bucarest.

Personalmente ho proposto, al Comune di Gallicano nel Lazio, nella fattispecie presso la segreteria del Sindaco Danilo Sordi, la partecipazione a tale fiera del comune stesso. Credo che sia un'ottima occasione per instaurare un rapporto saldo con una comunità così numerosa a Gallicano nel Lazio. Personalmente sarei contento se la mia proposta venisse accolta ed il comune partecipasse a questo evento importante. Non solo per il risvolto sociale che tale manifestazione avrà, ma anche per dare un segnale di sviluppo di una solidale sinergia tra famiglie romene e gallicanesi e, soprattutto per aprire possibili fette di mercato e di sviluppo economico per commercianti ed imprenditori gallicanesi. Di seguito pubblico lo scambio di e-mail personalmente avuto con l'associazione dei Romeni in Italia, organizzatrice della fiera:

Mario Galli: Buongiorno, ho visto il volantino della fiera Romania/Italia e devo dirvi che è un evento davvero interessante. Mi sto occupando da un po' di tempo della comunità romena di Gallicano nel Lazio con questo blog http://gallicanoromaneasca.blogspot.com e vorrei poter organizzare qualcosa insieme a voi proprio per la comunità romena di Gallicano nel Lazio che è molto numerosa. Grazie

Associazione dei Romeni in Italia: Buongiorno sig. Galli, desideriamo molto collaborare e aiutare ad ritrovarsi insieme la cultura e le tradizioni dei due popoli, le usanze, ecc. in occasione del nostro evento, la “Festa Nazionale della Romania” (che quest’anno ospiterà il progetto pilota “Fiera Romania-Italia”). Pertanto Vi alleghiamo alcuni dettagli (progetti, annesse, ecc.) . promo "Fiera Romania-Italia" - "Festa Nazionale della Romania": http://www.associazionedeiromeni.it/eventi.php?ide=34
Se trovate interessanti i nostri progetti, propongo che il Comune di Gallicano sia presente con uno stand all’interno de nostro evento “Fiera Romania-Italia”.  
In attesa del Suo cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.

 Clicca qui per leggere la presentazione del progetto Fiera Romania-Italia 2012

martedì 30 ottobre 2012

Raccolta Olio 2012

Come d'obbligo ogni anno, anche quest'anno mi sono dedicato alla raccolta delle olive. Nel nostro uliveto a Colle Ceci, a Gallicano nel Lazio, in provincia di Roma. Grazie al tempo che ha retto, a dispetto delle copiose precipitazioni previste, ed anche grazie a tutta la mia famiglia che si è adoperata per questo.
Ed eccomi qui, a "spettinare" un innocente ramo di ulivo carico di frutti preziosi. E' una grande fatica, ma il fine né giustifica il sacrificio.

martedì 2 ottobre 2012

Un libro da leggere... tutti!

TitoloSe ti abbraccio non aver paura
AutoreErvas Fulvio
Prezzo
Sconto 15%
€ 14,45
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 2,55)
Dati2012, 319 p., brossura
EditoreMarcos y Marcos  (collana Gli alianti)
SU IBS.it

Descrizione
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.

Recensione di IBS
Ho letto in passato gli scritti di Temple Grandin, e anche Un antropologo su marte di Oliver Sacks. Ho letto L'autismo di Uta Frith. Ho chiaccherato con alcuni specialisti e con genitori che vivono il problema dell'autismo. 
La letteratura scientifica e non che tratta i Disturbi dello Spettro Autistico è abbastanza vasta, è facile perdersi. Forse l'unico modo è aggrapparsi alle emozioni, galleggianti in un oceano così intricato e ancora in un fase di primitiva esplorazione. Alcuni passi sono stati fatti ma c'è ancora molto da fare per aiutare chi è affetto da autismo. 
Chi si sta muovendo in questa direzione è Franco Antonello e le persone che con lui hanno dato vita alla Fondazione I Bambini delle Fate. Franco Antonello è il padre di Andrea, un ragazzo autistico di diciotto anni. La loro storia, o meglio la storia di un incredibile on the road che li ha visti protagonisti per le strade degli Stati Uniti, Messico, America Latina, è raccontata nel romanzo di Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, edito da Marcos y Marcos. 
Ci si può sbilanciare qualche volta quando si incrocia un libro meraviglioso. E questa è una di quelle volte. Franco Antonello conosce lo scrittore Fulvio Ervas e gli affida per oltre un anno, tutti i ricordi della vacanza trascorsa con suo figlio Andrea. Due mesi e mezzo di strade, volti, emozioni. 
Fulvio Ervas ne ha confezionato un romanzo che ha dell'incredibile per quanto riesce a restituire a chi legge, anche il più piccolo dettaglio di quella straordinaria esperienza. Nell'estate del 2010 Franco Antonello e il figlio Andrea raggiungono Miami dove noleggiano una moto Harley Davidson. 
È un on the road a tutti gli effetti. Non ci sono prenotazioni. Ogni giorno si dorme in un posto diverso. Ogni giorno si conoscono persone nuove. Andrea per conoscerle tocca loro la pancia, le abbraccia. È una sua abitudine. Franco e sua moglie, la mamma di Andrea, si erano anche inventati delle magliette anni prima, in cui avevano scritto "se ti abbraccio non aver paura", un avvertimento per non spaventare chi veniva prescelto dalle attenzioni del figlio. 
Quel messaggio sulle t-shirt sarebbe poi diventato il titolo del romanzo. Sono pagine con un passo da maratoneta e incredibilmente ti ritrovi ad avere fiato sufficiente per poter sostenere quel passo. Leggi di un'avventura, come quando leggevi romanzi d'avventura per ragazzi. Due eroi sopra una moto. A volte piangi. Quando le parole ti restituiscono l'anima grande di un padre. Quando quelle senza filtro di Andrea (scrive attraverso un pc) ti chiudono lo stomaco per quanto sono potenti, dolorose, vere. 
Si scoprono molte cose sull'autismo, c'è speranza, c'è magia, c'è uno spietato realismo. L'idea vincente è stata quella di affidarsi a uno scrittore professionista che ha compreso l'importanza di una storia. I due protagonisti diventano personaggi che immediatamente conquistano il lettore. 
Franco Antonello impiegherà la quota a lui spettante del ricavato dalle vendite di questo libro per contribuire alla costruzione di una casa per Jorge, ragazzo autistico che vive in una baracca nella foresta del Costarica. 

A cura di Wuz.it

venerdì 28 settembre 2012

Sicurezza Stradale a Gallicano nel Lazio. Un piccolo passo avanti!!!!


Le lunghe marce iniziano a piccoli passi. Finalmente un cenno di luce da parte della Provincia che ha risposto alla petizione sulla sicurezza stradale, presentata a seguito della tragica scomparsa di Simone Tronti. Tutti conosciamo il problema. Nella lettera, inviata dal Gabinetto del Presidente all'Assessore Vincenzi, si invita l'ufficio a porre in essere le dovute valutazioni riguardo le condizioni di assenza di adeguate infrastrutture, impianti semaforici, attraversamenti pedonali e si sollecita l'intervento delle istituzioni locali competenti per eseguire gli interventi necessari. Oltre l'incrocio della morte in questione, vengono menzionati anche gli incroci (pericolosissimi) presenti lungo la via Prenestina (Colle Vigne, Casse, Valle Fiorini).
Sono ben lieto di poter pubblicare questa notizia, ringrazio per questo Michela Tronti in primis, ma anche Anna Carcione, donne con una grande determinazione, e poi tutti gli amici che si sono adoperati senza sosta per raccogliere le firme al fine di far sentire più pressante la nostra voce. 
Questi sono i momenti in cui si dimostra l'amore per il proprio paese. Non importa se con una o mille firme, non è una questione statistica, ma importa con quanto cuore e quanta passione si è portata avanti un'idea. 
Ora andiamo avanti e cerchiamo di trasformare questa idea in fatti concreti!!!!






Monti-bis?

Riguardo al Monti-bis, sostiene Bersani: "Se mi si viene a dire che l'Italia è un paese non abbastanza maturo perché la politica possa caricarsi delle sue responsabilità, io non ci sto. In tutto il mondo si fanno le elezioni per decidere quale forza politica si prende la responsabilità di governare".
Chiaramente si andrà alle elezioni, ma ad oggi nessun partito ha la forza politica di potersi assumere una responsabilità di governo. Non solo, ma a ben guardare la politica di questo governo ha posto le basi per introdurre l'Italia nell'alveo europeo delle nazioni virtuose. Un'operazione che non potrà, giocoforza, terminare con l'esperienza di queste esecutivo. Io non so se Bersani abbia ben capito cosa si intenda per Monti-bis. Sicuramente non sarà un nuovo governo tecnico nominato dal Presidente della Repubblica (tra l'altro al termine del settennato).
Questo Monti-bis può essere visto in tre chiavi, ovviamente legate alla futura legge elettorale:
1) Se scomparirà l'indicazione del candidato premier, Monti potrebbe ritrovarsi nominato dal Presidente della Repubblica, con il sostegno di una maggioranza democraticamente eletta.
2) Se l'indicazione del candidato premier resterà, Monti potrebbe entrare a far parte di un esecutivo come ministro.
3) Monti-bis può essere inteso come una continuazione della politica economica dell'attuale governo.

Ai posteri l'ardua sentenza

giovedì 27 settembre 2012

Appello a tutti i gallicanesi di buona volontà!

Gallicano nel Lazio è un paese dai tesori nascosti. Storia, cultura, agricoltura... E poi il lavoro! E' innegabile che la dignità ed il rispetto nei confronti del lavoro sia una delle principali ricchezze di Gallicano. Ed in questo momento storico occorre proprio questo! Gallicano nel Lazio, come tutta l'Italia, non ha bisogno di disfattisti, ma di gente operosa! Non ha bisogno di indignazione, ma di amore per la propria casa! C'è bisogno anche di te che stai leggendo, che pensi "cosa posso fare io?"... Anche se tu fossi l'ultimo dei figli di questo paese, sei importante, se ami il tuo paese!!!
La stanchezza per la partecipazione politica è alle stelle! Nessuno si fida più di nessuno, ma chiedo ai miei amici, ai lettori di questo blog, onesti e perbene, facendo leva sul concetto rude ma efficacie secondo cui per riparare un gabinetto otturato, spesso ci si sporca di merda... vi domando: vogliamo rinnovare la classe politica? Sì! Vogliamo dare mandato a gente onesta e perbene? Sì! Allora vi chiedo 2 cose: sareste disposti a candidarvi se ne aveste la possibilità? E qualora questa non ci fosse, sareste disposti a partecipare comunque attivamente alla vita politico-partitica portando avanti, senza se e senza ma, l'onestà che vi hanno insegnato vostro padre e vostra madre?

mercoledì 25 luglio 2012

Intervento di Morena Mancinelli al Fiesta, durante l'evento "Ti ricordi il futuro?"

Morena Mancinelli
All'interno della tematica "mobilità", ho sottoposto alle istituzioni e ai politici presenti, le problematiche delle donne conducenti di autobus.
"Nella mia attività lavorativa, ho spesso la possibilità di raccogliere gli umori delle donne che lavorano come conducenti di autobus presso la compagnia di trasporto Cotral SpA.
L'azienda ne ha assunte negli ultimi anni circa 300, in uno spirito di promozione delle pari opportunità. Ha dato cosí la possibilità a queste donne di svolgere un lavoro che, almeno in Italia, fino a poco tempo fa era loro precluso. La clientela, all'inizio scettica, é ora invece molto soddisfatta del loro operato, nel senso che vive la donna conducente come piú accogliente e tranquillizzante sotto il profilo della guida. Le nostre donne al volante, è proprio il caso di dirlo, hanno una marcia in più. Per garantire le pari opportunità peró, non basta che un'azienda compia un passo, sebbene coraggioso, come quello che ha compiuto la Cotral assumendo delle donne come autiste. É necessario che anche la politica e la società civile si adoperino affinché queste donne abbiano la possibilità di conciliare la loro attività lavorativa con il loro fondamentale ruolo di mogli e madri. Queste donne non chiedono turni o orari di lavoro agevolati rispetto agli uomini, queste donne non chiedono sconti e non li vogliono. Queste donne chiedono strutture che le aiutino dall'esterno: asili nido con orari piú flessibili; campi estivi agevolati, perché soprattutto quando lavorano durante il mese di agosto, non siano piú costrette a portare i loro figli, come fossero degli utenti, sugli autobus; e ancora, chiedono maggiori controlli delle forze dell'ordine quando fanno il turno di notte (come avviene nel Regno Unito in cui gli autobus sono collegati con le centrali di polizia); maggiori campagne di prevenzione per la loro salute, visto il mestiere usurante che svolgono, sovvenzionate dalle istituzioni. Chiedono in fondo cose che nel nord Europa sono realtà già da tempo. Tutto questo per essere una risorsa sempre piú efficace per la nostra società e per non perdere la loro marcia in più!"

Morena Mancinelli giornalista, é laureata con lode in Lettere e Filosofia e
specializzata in Comunicazione Televisiva e Multimediale e lavora presso
l'Ufficio Stampa della Cotral S.p.A. (Compagnia Trasporti Laziali).

martedì 24 luglio 2012

Il mio intervento al Fiesta, in occasione dell'evento "Ti ricordi il futuro?" organizzato dall'associazione Moderati per la Terza Fase


Matteo (non è un nome di fantasia) è un ragazzo di 21 anni. Se non fosse per l’autismo, che lo tiene prigioniero fin dall’età di 3 anni, magari ora si troverebbe qui al mio posto, sempre se non avesse un contratto di lavoro precario che lo facesse lavorare dalle otto del mattino fino alle nove di sera per 600 euro al mese. Ma questo è un altro discorso.
Lo scandalo non è l’autismo, anche se certi media filantropici vorrebbero farcelo credere e non ci dicono che da esso si può guarire. Ciò che dovrebbe scandalizzare è lo Stato, da sempre fedele alleato di tutto ciò che concorre a far sì che queste sfortune si appesantiscano e si accrescano, grazie ad una burocrazia elefantiaca, grazie a chi con incompetenza fa il suo mestiere, grazie al fatto che i disabili non votano, grazie purtroppo ai tanti falsi invalidi che concorrono alla malafede delle strutture pubbliche.
Un’indagine presentata all’Università “La Sapienza” parla di 40mila persone a Roma con disagio mentale di cui il 75% ha necessità di trattamenti riabilitativi e forme di sostegno per la vita sociale, poiché spesso le famiglie non riescono, da sole, ad affrontare determinati problemi. In questi casi diventa cruciale il ruolo delle strutture assistenziali, di cui molte famiglie interessate purtroppo non sono a conoscenza.
All’età di 18 anni Matteo, ed altri giovani come lui, è costretto a lasciare la struttura riabilitativa nella quale ha vissuto per più di otto anni. Un distacco non avvenuto gradualmente, come qualsiasi terapia riabilitativa impone in questi casi, ma di colpo. Immaginate di tornare a casa e non ritrovare vostro padre e vostra madre, vostra moglie, gli affetti di sempre insomma, ma altre persone, altro ambiente, altre abitudini. Non lo chiamereste abbandono?
Chi avrebbe dovuto controllare? Controllare che questi ragazzi abbiano una cartella clinica aggiornata (e non ce l’hanno); che seguano una determinata cura farmacologica (discutibile in quanto completamente arbitraria). Nessuno, tantomeno lo Stato, ha saputo aiutare Matteo e la sua famiglia a cercare una struttura nella quale poter continuare una parvenza di percorso riabilitativo; una struttura nella quale Matteo potesse crescere e migliorare e non essere abbandonato, lui e i suoi coinquilini, allo stato brado. Chi avrebbe potuto? Gli assistenti sociali? Il Municipio? La Regione? Nessuno ha saputo, voluto o potuto, fare qualcosa di più del niente. Sì, gli assistenti sociali hanno aiutato Matteo e la sua famiglia, ma hanno fatto meno di quanto la burocrazia firmaiola imponesse loro. Il minimo sindacale. Soprattutto per il sostegno psicologico che è mancato al ragazzo e alla sua famiglia poiché, al contrario di quello che tutti pensano, questi ragazzi capiscono molto bene quello che gli succede intorno.
Matteo a Roma è costretto a prendere medicinali che stordirebbero un cavallo, ad Arezzo in una struttura riabilitativa una ragazza nelle stesse condizioni cliniche di Matteo è riuscita a sospendere la cura farmacologica e, ad oggi, lavora presso un supermercato. Perché tanta differenza? Qualcuno lo chiama federalismo, ma c’è evidentemente qualcosa che non va. Non va forse perché gran parte degli assistenti sociali, a Roma come altrove, sono più impegnati a sottrarre spesso arbitrariamente i minori alle famiglie e destinarli in case famiglia, spesso discutibili. Forse perché la politica ha cessato di essere quel modo di sortire insieme dai problemi. Forse perché a Roma siamo troppo impegnati a rincorrere l’edonismo e la bellezza fallace, mentre certe difficoltà sono percepite come uno scandalo. O forse perché per costituire una s.r.l. basta un euro di capitale sociale mentre per una onlus, magari composta da giovani disoccupati e volenterosi, servono circa  400 euro fra tasse balzelli inutili.
Diciamoci la verità, il mondo dei diritti non può essere appannaggio solo delle persone sane, e parlare della disabilità non può e non deve servire ad un mero e squallido tornaconto elettorale. Se la politica stessa fosse attuata a misura di chi non è autosufficiente, quante ingiustizie verrebbero colmate? Quanto vivremmo meglio tutti quanti? Da anni a Roma c’è un fermento di costruzioni come non se ne vedevano: è o non è compito della politica imporre a chi crea nuovi quartieri di ridurre l’impatto ambientale in favore dei disabili? È o non è compito della politica imporre ai costruttori di riservare strutture di sostegno da destinare a qualificate associazioni di volontari in cui tali soggetti possano essere seguiti? È o non è compito della politica vigilare che tutti coloro che ruotano attorno ai servizi sociali facciano il loro dovere con mezzi adeguati alla loro delicata funzione? Ma non solo: è o non è compito di tutti lasciare ai propri figli un mondo migliore di quello che abbiamo trovato? Una società che desse spazio solo per i membri autosufficienti e funzionali, non sarebbe una società degna dell’uomo.  
Al di sopra di qualsiasi interesse particolare, bisogna promuovere il bene integrale di queste persone anche se ciò comporta un maggior carico economico e sociale. Ma forse siamo più desiderosi di costruire gli stadi di Roma e Lazio, piuttosto che chiedere ai poteri economici di questa città di sedersi e ridare alla politica, cioè all’interesse generale, parte di ciò che questa le ha concesso con forse troppa leggerezza. Chiederei un impegno sincero di tutti per creare strutture di sostegno, tutele giuridiche capaci di rispondere ai bisogni e alle dinamiche di crescita delle persone disabili e di coloro che condividono la loro situazione, a partire dai loro familiari.
Ecco, penso che Matteo vi direbbe proprio questo. Lui che la politica non può farla, ma che la farebbe gratis pur di vedere i suoi coinquilini vivere in un mondo rispondente ai loro bisogni. Una cosa e concludo, la voglio dire a tutti coloro che pensano che la politica sia qualcosa di sporco. Non abbiate paura della politica: informatevi, pensate con la vostra testa, partecipate, marcate stretto la politica e sarà lei ad aver paura di voi!

mercoledì 11 luglio 2012

Gallicano: il quadro politico dopo le elezioni per l'UA

Le recenti elezioni dell'UA di Gallicano nel Lazio hanno destato molto fervore politico. In un momento in cui l'antipolitica galoppa a ritmi alquanto sostenuti, è sembrata assai pleonastica la presentazione di ben 4 liste. Ma andiamo a vedere cosa è successo. La lista n.1, candidato presidente Antonio Calarese, presidente uscente, ha vinto le elezioni, riconfermando la presidenza con circa 5 voti di scarto sulla lista n.4, candidato presidente D'Offizi Antonio che aveva l'appoggio ufficiale del Partito Democratico di Gallicano. Le altre due liste, lista n.2 candidato presidente Macchia Stefano e lista n.3 candidato presidente Ciamei Andrea, erano tutte e due di estrazione "centrodestra"... più destra che centro. A ben guardare, quello che in pochi hanno analizzato, ma che mi risalta agli occhi è che nulla è cambiato dagli asseti politici di Gallicano, e pergiunta dell'UA. Un tempo il PCI vinceva all'UA e la DC faceva cappotto in consiglio comunale. La destra era perennemente "esclusa" dall'agone politico gallicanese, eccezion fatta per una breve parentesi, quasi una meteora.Un partito è fatto dai militanti, ma anche dagli elettori e dai sostenitori. Il Partito Democratico di Gallicano, che dovrebbe promanare dal vecchio PCI, ha perso la carica ideologica originaria, facendo posto ad altre concezioni politiche quali quelle del vecchio centrosinistra della prima repubblica, possiamo definirla una social-democrazia-cristiana. Mentre invece, la lista di Antonio Calarese ha mantenuto la verve (e l'elettorato) dell'ormai defunto PCI che, però, a ben guardare, tanto defunto non è visto che, tra i più votati per le elezioni dell'UA, in assoluto compaiono due candidati proprio dela lista Calarese. Ne esce fuori una destra che dovrà ripensare alcuni assetti organizzativi. Spaccata fondamentalmente in due liste, il voto ha rappresentato un chiaro segnale da parte degli elettori. Le 81 preferenze della lista n.2 appoggiata dal PDL contro le 103 della lista n.3 di Andrea Ciamei, sono da ascrivere ad un chiaro messaggio: esiste una destra, ufficiale, rappresentata in consiglio comunale, che però evidentemente rappresenta "il vecchio". Esiste una "nuova" area di destra che riscuote interesse proprio perché slegata da quelle logiche di partito, rigide ed indiscutibili, che dopo un po' stancano. Il quadro mi pare chiaro. Esiste un centro-sinistra, rappresentato dall'attuale PD e maggioranza in consiglio comunale, una sinistra rappresentata dal gruppo di Antonio Calarese, un PDL che dovrà giocoforza ridiscutere assetti e strategie ed una "nuova destra", probabilmente più a destra del PDL che riscuote simpatie e rappresenta una novità. Con questo quadro si aprono i giuochi per la corsa alle comunali dell'anno prossimo. Il taglio del nastro lo ha fatto Marcello Accordino, attuale vicesindaco, con la lettera indirizzata al PD. Ma questa è un'altra storia, di cui tratterò.

lunedì 11 giugno 2012

L'Università Agraria è più importante della vita dei cittadini?

Sono passati ormai circa 20 giorni da quando l'ultima giovane vita è stata spezzata per l'inerzia di chi poteva fare qualcosa ed invece ha preferito voltare le spalle. Mi riferisco all'incrocio Gallicano/Palestrina, per l'attivazione del cui semaforo, stiamo raccogliendo le firme, mentre altre sono gia state inviate agli uffici competenti.
E' ormai tragicamente lapalissiano che il Comune di Gallicano non ha il benché minimo interesse a rendere sicura una strada del suo territorio. Non ha certo colpa oggettiva, poiché essa ricade sulla Provincia di Roma, ma il Comune, visto il suo silenzio e la assenza di voci ufficiali in merito, è da considerarsi complice della responsabilità morale che ha la Provincia di Roma per i morti di questo incrocio.
In questo momento in cui l'antipolitica galoppa a più non posso, atti del genere non fanno altro che incentivare il malcontento della gente, coinvolgendo in esso quanti sostengono questo tipo di politica. Ciò avviene quando la politica, invece di perseguire il bene comune con tutte le sue forze, difende posizioni di privilegio ovvero, quando la pubblica amministrazione non 'è governata da senso civico, ma da istanze partitiche scevre da ogni valenza pubblica.
Ecco che quindi, in presenza di una elezione come quella dell'Università Agraria, l'attività comunale si fa da parte, il buonismo paternalistico lascia il posto alle pieghe di partito, alle beghe politiche di cui, in questo momento, alla gente poco importa.
E questo genera silenzio, non risposte, distrazione. Intanto la gente continua a morire.

L'ultimo aggiornamento diceva che, per quel che concerne l'incrocio Gallicano/Palestrina, non era possibile attivare il semaforo poiché mancava la seconda corsia.
Vi allego a tal proposito alcune foto, molto eloquenti, che vi consentirano di capire come in realtà stanno le cose. L'unica cosa che non capiamo è perché il comune, stranamente, preferisce il silenzio invece di difendere i propri concittadini ed affiancarli una battaglia di civiltà e di legalità.

Strumentalizzare la morte è esecrabile certamente, ma lo è quanto la muta piaggeria per non assumersi le proprie responsabilità.






martedì 5 giugno 2012

Petizione popolare per l'attivazione del semaforo all'incrocio Gallicano/Palestrina

CLICCA QUI PER SCARICARE LA PETIZIONE DA STAMPARE E DIFFONDERE IN TUTTI I LUOGHI PUBBLICI.

NON MOLLIAMO E FACCIAMO FIRMARE TUTTI I NOSTRI CONOSCENTI, AMICI, COLLEGHI. QUESTA BATTAGLIA NON HA COLORE POLITICO. CHI GLIELO DA, OFFENDE LA MEMORIA DI QUANTI SONO CADUTI SULLE STRADE PER COLPA DELL'INERZIA DI CHI POTEVA FARE QUALCOSA E NON LO HA FATTO!!!!!

RIPRENDIAMO LE DECISIONI POLITICHE.
LA SOCIETA' CIVILE, ONESTA E LAVORATRICE, HA DELEGATO TROPPO
AD ALTRE PERSONE. ORA BASTA!

C'era una volta la facoltà di Scienze Politiche

Lo studio delle Scienze Politiche nasceva in passato come esigenza da parte dello Stato di avere una classe di burocrati che avessero una infarinatura di tutte le tematiche dell'amministrazione pubblica. Una classe di esperti nel settore della pubblica amministrazione. Pian piano questa esigenza è venuta meno. Sicuramente uno dei fattori, e forse il principale, è quello che vede una maggiore specializzazione dell'impiegato pubblico. Specializzazione che spesso non porta a migliori risultati, ma soltanto all'alienazione del pubblico impiegato. Si suddivide il lavoro in segmenti sempre più piccoli e nessuno sa più quale sia il risultato finale. Un sistema che alienò gran parte della classe operaia di fine ottocento, e che oggi viene riproposta per alienare il settore del pubblico impiego. Perché? I motivi sono molti. L'Italia ha una classe di burocrati del tutto restii a regimi lavorativi pesanti e stringenti. L'esasperazione dell'impiegato pubblico mediocre che ne fece Villaggio e colleghi ne è il fulgido esempio. Con l'avvento della figura dei "consulenti", specializzati e assoldati come mercenari per raggiungere lo scopo finale, fa ombra alla figura dell'impiegato immerso tra le pieghe della burocrazia. Cosa fare? Ripensare la Scienza della Politica alla luce dei cambiamenti che la società sta avendo ed ha avuto, oppure avere una ripresa d'orgoglio da parte della classe dei burocrati? Parlo da laureato in Scienze Politiche e forse sono di parte, ma non vi è dubbio che l'augurio del ministro Fornero di parificare il trattamento dei dipendenti pubblici a quello dei dipendenti privati sia quantomeno capzioso. In primis perché mina l'indipendenza dell'impiegato pubblico. In secundis perché toglie l'intima essenza, la ragione morale, della preparazione medesima di questa figura. In Italia, è vero, su ogni cosa ci marciamo. E il pubblico impiego ben sappiamo quanto sia macchinoso, svogliato e paraculo. Ma le leggi per licenziare i fannulloni ci sono e non vengono applicate. Diciamo piuttosto che una elìte politica vuole svilire il ruolo della pubblica amministrazione per renderla sempre più serva e schiava degli interessi privati di quanti fanno della politica stessa un covo di decisioni a vantaggio di pochi e a scapito di molti. 

lunedì 4 giugno 2012

Omessa manutenzione della strada: responsabilità penale del dirigente pubblico

(Cass. Pen., sez. IV, 8 marzo 2012, n. 9175)

Cassazione penale 8 marzo 2012, n. 9175 torna ad occuparsi della responsabilità penale del dirigente pubblico, incaricato del servizio di manutenzione delle strade, per la morte o le lesioni subite dall’utente della strada in conseguenza di un evento riconducibile all’area dei danni da insidia stradale[1].

Nel caso giunto al vaglio della Suprema Corte, un automobilista - nel percorrere un tratto di strada provinciale rettilineo - perdeva il controllo del proprio veicolo a causa dell’acqua piovana che era ristagnata sull’asfalto per via della mancata pulizia dei fossi adiacenti la carreggiata e, in particolare, della presenza di vegetazione che ostruiva il deflusso delle acqua.

Il veicolo sbandava, invadeva la corsia opposta e provocava, così, lo scontro frontale con un furgone blindato proveniente dal senso inverso.

Nel sinistro, l’automobilista perdeva la vita.

I Giudici di merito, ravvisando la sussistenza del nesso causale tra l’omessa manutenzione della strada e l’evento, hanno ritenuto il responsabile del settore della Provincia competente colpevole del reato di omicidio colposo. Neppure la circostanza che l’imputato avesse assunto la carica solo due mesi prima dell’accadimento aveva consentito al dirigente di andare esente da colpa e, quindi, di essere assolto, sul rilievo che la condotta alternativa lecita – consistente quantomeno nel controllo e monitoraggio delle strade – era comunque possibile.

La Corte di Cassazione hanno confermato la sentenza di merito, ribadendo il proprio indirizzo, ormai sostanzialmente assurto a ius receptum, in base al quale - nel caso in cui un incidente stradale sia stato causato dalla insufficiente od omessa manutenzione della sede viaria da parte dell’ente pubblico a ciò preposto - il soggetto incaricato del relativo servizio risponde penalmente delle lesioni colpose conseguite al sinistro secondo gli ordinari criteri di imputazione della colpa e non solo quando il pericolo determinato dal difetto di manutenzione risulti occulto[2].

Secondo i Giudici di Piazza Cavour, in particolare, la responsabilità del dirigente può essere esclusa soltanto allorché la condotta dell’utente della strada si configuri come “evento eccezionale e abnorme, non altrimenti prevedibile nè evitabile”.

L’indirizzo di legittimità, che si va consolidando in un ambito nel quale gli eventi dannosi – su tutto il territorio nazionale – sono di assai frequente verificazione, produce un’enorme esposizione dei dirigenti pubblici, responsabile di settore, dal punto di vista della responsabilità penale.

Molto spesso, gli aspetti penalistici delle vicende legate ai danni da insidia vengono trascurati e la fattispecie viene riguardata, anche da parte dei danneggiati, esclusivamente sotto il profilo civilistico e, specificamente, risarcitorio.

Il rigoroso orientamento della Corte di Cassazione, tuttavia, non può non destare serie preoccupazione nei dirigenti ed imporre loro un atteggiamento estremamente scrupolo nell’attività – di loro competenza – legata al controllo e monitoraggio, nonché alla manutenzione delle pubbliche vie.

(Nota di Raffaele Plenteda)

[1] Sulla responsabilità civile della Pubblica Amministrazione per danni da insidia stradale, si veda PLENTEDA – MAGGIULLI, Danni da insidie stradali. Analisi e casistica, Altalex Ed., 2012

[2] Secondo la Corte di Cassazione, la responsabilità penale è configurabile anche in assenza di una situazione di c.d. “insidia o trabocchetto”. Per approfondimenti sulla teoria de qua in ambito civilistico, si veda – ex plurimis, PLENTEDA, Insidia stradale, vale ancora la teoria del pericolo occulto e imprevedibile?”, nota a Tribunale di Caltanissetta, sentenza n. 614/2009.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE
SEZIONE IV PENALE
Sentenza 8 novembre 2011 - 8 marzo 2012, n. 9175

venerdì 1 giugno 2012

Gallicano nel Lazio: aggiornamento sulla campagna di adesioni per la sicurezza stradale

In data odierna ho reicevuto dal Gabinetto del Presidente della Provincia una mail nella quale ci hanno inviato la lettera di sengalazione, all'Assessore alle Politiche della Viabilità e all'Assessore alle Politiche della Sicurezza, per l'apertura di un tavolo di confronto relativamente alla messa in sicurezza degli incroci adiacenti la via Prenestina nel territorio del Comune di Gallicano nel Lazio.

Inoltre, ho da poco appreso dal Presidente della Consulta per la sicurezza stradale della Provincia di Roma che, nella data di ieri, i tecnici della Provincia hanno fatto un sopralluogo per verificare la fattibilità di alcune proposte. Da parte nostra possiamo concertare con l'amministrazione comunale, o anche singolarmente come comitato della raccolta firme, una lettera da inviare alla consulta per proporre quanto segue:

RIGUARDO ALL'INCROCIO GALLICANO/PALESTRINA
Ribadiamo la nostra assoluta volontà di attivare il semaforo, in attesa di fondi, da parte della Provincia, per creare un sistema veicolare più snello (rotatoria, allargamento cava, tagliata ecc.), altrimenti non si comprenderebbe perché sia stato installato quel semaforo circa 15 anni fa (pagato con le tasse di tutti). Intanto assicurare che non ci siamo più vittime in quel tratto di strada.

RIGUARDO AGLI INCROCI LUNGO LA VIA PRENESTINA
Chiediamo con forza la realizzazione di attraversamenti pedonali con semaforo a richiesta.
Proponiamo l'installazione e la sperimentazione di un sistema di autovelox moderno, es. VELO OK
Chiediamo l'ammodernamento e l'allargamento delle pensiline di sosta degli autobus Cotral.

E' il momento per fara una riflessione.
Essere riusciti a smuovere quello che sembrava monolitico deve riempire tutti i cittadini di Gallicano di grande soddisfazione. Siamo riusciti a portare alle orecchie della Provincia di Roma questo disagio che perdura da anni e che non era più rinviabile.

Lo abbiamo fatto alla luce del sole, lo abbiamo fatto perché ci abbiamo creduto fin dall'inizio. La Politica non vive di un momento favorevole per colpa di quanti ne hanno fatto solo un motivo di carriera personale e ne hanno svilito il significato più profondo, ovvero l'arte di governare le società. Se si toglie questa accezione profonda, la Politica non serve più a provvedere ai bisogni dei cittadini, ma si scolla vieppiù da essi creando un circuito vizioso di disinteresse, incontrollabilità delle scelte fatte in sede politica, disservizio.

PER QUESTO VI CHIEDO DI DIFFONDERE IL PIU' POSSIBILE QUESTO POST AI VOSTRI CONTATTI, IN MODO CHE SI AMPLI LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA A QUESTO TEMA.

Cari amici, ogni briciola di disinteresse, ogni atto di voltare le spalle di fronte ad una ingiustizia, crea un danno alle generazioni future. Credo che nessuno di noi abbia il coraggio, un domani, di guardare in faccia i propri figli, i propri nipoti, e rendergli conto di un mondo peggiore di questo.

Grazie a tutti per l'impegno e NON MOLLIAMO!!!
E CONTINUIAMO A DIFFONDERE LA RACCOLTA FIRME!!!

lunedì 28 maggio 2012

Aggiornamento sicurezza stradale Gallicano nel Lazio.

Oggi ho preso contatti con il Presidente della Consulta Provinciale per la Sicurezza Stradale, dott. Aranci.

Ho appena inviato una relazione sullo stato della sicurezza stradale nel territorio di Gallicano nel Lazio, con le proposte emerse.
Restiamo fiduciosamente in attesa di un positivo riscontro.

Grazie a tutti per la collaborazione e continuate a diffondere la raccolta firme on-line.

GIUSTIZIA PER SIMONE, GIUSTIZIA PER TUTTE LE VITTIME DELLE STRADE GALLICANESI



Grazie alla collaborazione di cittadini di buona volontà, ho provveduto ad inoltrare agli uffici competenti della Provincia di Roma la seguente lettera:

Egr. Presidente, On. Assessori e On. Presidenti,

in data 24 Maggio u.s., nel territorio del Comune di Gallicano nel Lazio, ha visto coinvolto, purtroppo con esito mortale, un ragazzo di 20 anni, precisamente sull'incrocio Gallicano nel Lazio/Palestrina. Tale ennesimo dramma porta a chiedersi quanto ci sia in questi episodi di fatalità e quanto, invece, sia ascrivibile all’inerzia delle amministrazioni sui temi della sicurezza stradale e, in particolare, sulle azioni da porre in atto per favorire la prevenzione di tali tragedie. 

In data 9 Agosto 2010, presso l’incrocio tra Via Prenestina, Via di Colle Vigne e via della Fossa, occorreva un altro grave incidente stradale: tre feriti, distruzione della pensilina del Cotral, intervento delle forze dell’ordine e dei VV.FF, nonché medici, infermieri, due ambulanze ed un elicottero.

In data 9 Settembre 2010, presso l’incrocio tra Via Prenestina, Via delle Casse e Via di Valle Fiorini, occorreva un altro incidente stradale: due feriti, due ambulanze, un elicottero.

In data 27 Marzo 2009 veniva inviata una prima lettera con allegate le firme raccolte dagli abitanti residenti in zona. Tale lettera veniva rispedita in data 10 Settembre 2010.

La situazione di grave disagio e di mancanza di sicurezza stradale, portano a riflettere sulla necessità di una pianificazione di alcuni interventi nella zona. Le richieste di attivazione del semaforo sull’incrocio Gallicano nel Lazio/Palestrina e di installazione di semafori intelligenti e attraversamenti pedonali lungo la Via Prenestina, sono state più volte disattese. Come i fatti hanno ben dimostrato, non si è trattato di semplici capricci di alcuni residenti, ma del grido di aiuto da parte di inermi cittadini di fronte allo stillicidio quotidiano di vite umane, la cui unica colpa è stata quella di andare al lavoro, andare a prendere l’autobus, andare a scuola.

In una situazione di profondo sconforto di fronte alla politica ed alle istituzioni, chiediamo a codesta spettabile amministrazione ed alle SS.LL. un atto di coraggio. Occorre con urgenza ripristinare la sicurezza stradale; intervenire con priorità assoluta per arginare questa grave condizione.

Restando in attesa di un sollecito, quanto positivo riscontro, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti e chiedere, oltre ad una risposta in forma scritta, un incontro quanto prima possibile con l’amministrazione provinciale per poter iniziare un percorso di partecipazione diretta alla pianificazione degli interventi.

Seguono firme, ca. 500.

 

Le firme sono state raccolte da volenterosi cittadini che ringrazio sentitamente. In primis Anna Carcione che ha provveduto in passato alla raccolta delle firme in formato cartaceo. Continuate comunque a firmare anche on-line. Questa battaglia non ha, e non può avere, colore politico. Nel rispetto di quanti sono morti sulle strade di Gallicano, nel rispetto di quanti, pur viventi, portano i segni degli incidenti subiti. Questa battaglia è una battaglia di valori, e i valori non stanno né a destra né a sinistra, ma in alto!!!!

La gravità risiede nel fatto che la Provincia "NON POTEVA NON SAPERE". Da più parti si sono levate segnalazioni in tal senso, ma nessun intervento risoluto è stato messo in campo. Andrò in fondo a questa storia solo ed esclusivamente per onorare, oltre che con la preghiera, la memoria di tutte le vittime della strada. Ringrazio di cuore quanti si stanno adoperando per la raccolta delle adesioni e quanti si stanno stringendo intorno a questa battaglia di civiltà.

Da questa raccolta firme vorrei far nascere un comitato SPONTANEO che proponga soluzioni alle istituzioni, che partecipi attivamente alla tutela della "cosa pubblica", che non rappresenti una mera protesta fine a se stessa sull'onda emotiva, che non sia di intralcio ma di suffragio all'attività comunale. Chiunque sia interessato può inviarmi la sua e-mail in privato all'indirizzo mariogalli1983@gmail.com per iniziare a creare una newsletter.

giovedì 24 maggio 2012

Suicida a 16 anni: "sono triste"

Suicida a 16 anni, il testamento sull'iPad: "sono triste". Ecco i frutti di una società malata di consumismo! Una volta bastava un pallone, un prato e due ginocchia sbucciate! Oggi se a 5 anni non sai fare un logaritmo la scuola ti segnala ai servizi sociali, se a 12 non prendi psicofarmaci sei un reietto, se a 16 non hai il cellulare di ultima generazione sei un pirla! Grazie ad un sistema che ci vuole tutti lobotomizzati!!!

mercoledì 23 maggio 2012

23 Maggio 1992

La mafia è una cosa umana, e come tutte le cose umane ha un inizio ed ha una fine.

venerdì 16 marzo 2012

16 Marzo 1978 - Il Rapimento di Aldo Moro ed il massacro della scorta

Il 16 marzo 1978 fu rapito Aldo Moro e massacrata la scorta. Dopo 55 giorni anche Moro fu ucciso. Invito tutti a ricordare e a far ricordare la ricorrenza e l'insegnamento di Aldo Moro.